Il Fronte del Cielo - L'aviazione Imperiale - Campi di Aviazione

           
           
           
           
           
 

Da: L'Aviazione dell'Imperiale e Regia Marina,  k.u.k. Kriegsmarine di Mauro Antonellini, 2007


Il fronte italiano Flik

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IDROSCALO DI SANTA CATERINA - POLA



Alla fine del 1911 la Stazione di Volo e di Collaudo fu trasferita da Altura all’isola di Santa Caterina, nella baia del porto di Pola. La superficie dell’isola fu spianata e col materiale di riporto fu ingrandita; furono costruiti un hangar e alloggi per ufficiali ed equipaggi. Il 23 febbraio 1912 la nuova stazione entrò in funzione. Ben presto si sviluppò un’intensa attività e venne messa a punto una pista per eseguire prove di decollo che sarebbero dovute servire per lanciare gli aerei dal ponte delle navi da guerra. Pola fu certamente la base operativa più importante, dove si approntavano i velivoli e dove partivano per gli attacchi all'Italia. La stazione Idrovolanti era comandata da Gottfried Von Banfield, asso dell'aviazione austro-ungarica (Da "L'Aviazione dell'Imperiale e Regia Marina,  k.u.k. Kriegsmarine di Mauro Antonellini, 2007; altri)

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IDROSCALO DI KUMBOR - MONTENEGRO



(Da "L'Aviazione dell'Imperiale e Regia Marina,  k.u.k. Kriegsmarine di Mauro Antonellini, 2007; altri)

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FRANZ MIKULECZKY 1884 - 1964



Pilota della marina austro-ungarica di origine ungherese, dal 24 novembre 1915 al 1 agosto 1917 è stato comandante della Stazione Navale di Pola. Nell'immagine, Mikuleczky a destra con Banfield.

(Immagine da "L'Aviazione dell'Imperiale e Regia Marina,  k.u.k. Kriegsmarine di Mauro Antonellini, 2007; altri)

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253^ SQUADRIGLIA

Il reparto nasce nella primavera del 1917 sull’isola di Gorgo, nei pressi di Grado, dalla trasformazione della 1^ Squadriglia Idrovolanti di quella Stazione. La linea di volo è composta da un FBA e da Macchi L3. E’ l’unità aerea più avanzata dello schieramento italiano, situata a poche decine di chilometri dal fronte ed addirittura in vista di Trieste. Dopo lo sfondamento del fronte italiano a Caporetto si rende necessario l’abbandono dell’idroscalo, che la squadriglia lascia ordinatamente il 30 ottobre. L’unità prende base nel nuovo hangar costruito sulla sponda orientale del canale di Sant’Andrea a Venezia e già il 31 ottobre partecipa alle operazioni per proteggere dall’alto le truppe italiane che approntano le nuove difese sul Piave. (Tratto da: I Reparti dell’aviazione italiana nella Grande Guerra, 1999, di Roberto Gentilli, Paolo Varriale)(Immagine di Fabbri F. da www.alatricolore.it)




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IDROSCALO DI GORGO A GRADO

Nel luglio 1915, la Regia Marina che disponeva di 15 idrovolanti suddivisi tra i Comandi dell’Alto e del Basso Adriatico, provvede a organizzare nell’isola di Gorgo, nella laguna di Grado, una Stazione idrovolanti. Più tardi questa verrà dislocata vicino al porto in concomitanza con l’arrivo di un gruppo di idrovolanti dell’aviazione francese, che collaboreranno con gli italiani fino all’inizio del 1917 quando saranno sostituiti da un gruppo di volo italiano. Nel febbraio del 1916 alcuni idrovolanti di Grado sono in missione su Trieste con a bordo l’Ufficiale osservatore Gabriele d’Annunzio. Fu in questa missione, nella fase di ammaraggio d’emergenza, che d’Annunzio perse l’uso di un occhio. Intanto, la presenza di idrovolanti italiani a così breve distanza dalle basi austriache di idrovolanti di Trieste non poteva essere tollerata dagli Austriaci, e Grado è sottoposta a molti bombardamenti, in particolare dall’inizio del 1916 l’isola di Gorgo e nei mesi successivi Punta Sdobba e di nuovo Grado.




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SCUOLA IDROVOLANTI DI COSADA (KOTEZ)

Nel gennaio 1913 iniziarono i lavori per installare una scuola di pilotaggio nell’isola di Cosada di fronte alle isole Brioni, dato che l’aumentata attività di addestramento aveva reso insufficiente la struttura della base di Santa Caterina. Nel 1915 l'idroscalo fu ingrandito. Cosada fu la base principale dell'attività addestrativa. Dal maggio 1915, iniziano corsi per gli osservatori, fotografi e mitraglieri.

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IDROSCALO DI PUNTIZELA

Nel mese di luglio 1915 iniziano i lavori per la costruzione dell'idroscalo e furono montati i primi tre depositi. Nel mese di ottobre dello stesso anno la stazione era composta da 180 persone. Oltre alla linea di volo furono costruite officine e depositi. Alla metà del 1916 Puntisella ha un organico di 321 ufficiali, sottufficiali e soldati. Nel mese di agosto 1916, diventa Stazione Navale e come tale è la più grande stazione sulla costa orientale.

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GOTTFRIED VON BANFIELD 1890 - 1986

Banfield fu il più grande asso della Marina Imperiale e l'unico aviatore austroungarico ad essere insignito della masssima onorificenza dell'Impero: La Croce di Cavaliere dell'Ordine di Maria Teresa. Eccellente puntatore ottenne tutte le sue nove vittorie con idrovolanti. Partecipò ad oltre 400 missioni contro il nemico, e fu il primo cacciatore austro-ungarico a conseguire una vittoria notturna. La sua prima vittoria la ottenne, a bordo di biposto Lohner, ai danni di un aerostato italiano nei pressi della foce dell'Isonzo. Nel febbraio del 1916 assunse il comando della stazione navale di Trieste che mantenne per il resto del conflitto.




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HANSA BRANDENBURG CC/K



(Immagine da "http://forum.valka.cz)

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258^ SQUADRIGLIA

Il reparto nasce nella primavera del 1917 dalla squadriglia idrovolanti imbarcata sulla R.N. Europa. Dotata di velivoli FBA aveva il compito di collaborare allo sbarramento del Canale di Otranto. Aveva base sull'idroscalo di Brindisi. Successivamente dotata di velivoli M5 aveva compiuto, nel solo ultimo anno di guerra, 25 bombardamenti su Durazzo, 14 su obiettivi terrestri e 19 voli di esplorazione.

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HMS EARL OF PETERSBOROUGHT



HMS SIR THOMAS PICTON



CAMPO DI AVIAZIONE DI PROSECCO

Campo di aviazione austro-ungarico, uno dei campi del Carso, entrato in servizio nel marzo del 1916. Fu sede delle Flik 23, 28D e 42J. (Immagine da: L'Aviazione del Nord-Est di Piero Sorè, Apostolo, 2010)




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IDROSCALO DI TRIESTE




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