Il Fronte del Cielo - 87^ Squadriglia S.V.A. "La Serenissima" - Cenni Storici

S. Pelagio La squadriglia viene posta in formazione nell'agosto  1917 come 182^, fino a quando questo numero viene assegnato ai Ca.4 ed il reparto assume la denominazione di 87^ Squadriglia. Tale numeroazione, tipica della caccia, riflette più le speranze dell'Ansaldo, casa costruttrice degli SVA, che le valutazioni operative compiute alla 91^ nel settembre del 1917. Baracca, Ranza e gli altri che provano l'aereo, sono concordi nel giudicarlo veloce, stabile, sicuro, ma poco maneggevole, di scarsa visibilità anteriore e con un infelice sistemazione dell'armamento. In parole povere l'Ansaldo, pensando di realizzare un caccia, aveva fallito lo scopo, ma in compenso aveva costruito un ottimo ricognitore ed uno splendido aereo. Alla luce di quanto esposto, l'Ufficio Servizi Aeronautici del Comando Supremo approva il 10 dicembre 1917  la costituzione di una squadriglia da ricognizione lontana montata sui veloci monoplani SVA. Formalmente la 87^ fu poi costituita il 2 febbraio 1918 con 18 piloti ed altrettanti SVA "ad ali strette" sul campo di Ponte S. Pietro (Bg). Il nucleo iniziale del reparto, al comando del capitano Alberto Masprone, è composto dai tenenti Giordano Bruno Granzarolo, Aldo Finzi ed Antonio Locatelli, coi sottotenenti Francesco Ferrarin, Carlo Fornasari, Alberto Grazzini, Lionello Marani e Guglielmo Vianini. La squadriglia composta essenzialmente da veneti per volontà del Comando Supremo, adotta il nome di "Serenissima" e sulle fusoliere degli SVA compare il gonfalone scarlatto della Repubblica di Venezia. L'unità è inizialmente basata a S. Pelagio, nei pressi di Padova, alle dipendenze del X Gruppo, ma il 21 febbraio riceve l'ordine di trasferirsi, eccetto la 3^ sezione, per ferrovia a Ghedi, alle dipendemze dell'XI Gruppo, come squadriglia autonoma del Comando Raggruppamento Squadriglie da Bombardamento. La prima missione ebbe luogo  il 30 marzo, quando Locatelli compie una ricognizione fotografica sulla Val Lagarina. Nel mese di maggio compie missioni di ricognizione e di bombardamento. Il 20 maggio torna a S. Pelagio e viene rinforzata da altri uomini. Alla fine del mese si aggiungono infatti i piloti tenenti Ludovico Censi, Piero Massoni, Domenico Pastorello, ed i sottotenenti Umberto Garelli, Giuseppe Sarti e Giacchino Sartor. In questo periodo la 87^ esegue un completo rilevamento del fronte del Piave spingendosi fino a Zagabria, Fiume e Pola. Nel frattempo i comandi superiori stavano progettando di compiere una missione di eccezionale importanza propagandistica, il volo su Vienna di una formazione di aerei italiani per lanciarvi manifestini di propaganda. L'idea in realtà non era nuova, e spesso veniva propugnata da D'Annunzio, che vi pensava addirittura dal 1915. La sera del 1 agosto tutto è pronto e si decise di tentare l'impresa il giorno successivo. Ma il 2 la formazione, decollata regolarmente è costretta dal maltempo a rinunciare quando è già sulle Alpi, e per la stessa causa, quasta volta sull'Isonzo, deve tornare indietro anche il giorno 8. Il volo fu coronato da successo solo al terzo tentativo, il 9 agosto. (vedi scheda). Dopo il raid, e per far luce sui motivi che portarono all'annullamento di una missione di ricognizione ordinata il 16 agosto, il colonnello Carta, del Comando Aeronautica a Disposizione, si reca presso il reparto per scoprire perchè di 22 aerei in carico ne fossero a disposizione solo 2, e scopre con sconcerto che tra aerei del volo su Vienna bisognosi di una completa revisione, quelli danneggiati od in montaggio e quelli surcompressi, che scontavano la maggiore potenza con minore affidabilità, la 87^ è assolutamente inefficiente ai fini bellici. Dall'episodio della mancata ricognizione del 16 agosto, Carta venne a sapere che Finzi aveva opposto violente proteste e che l'animoso pilota di Legnago, si era anche rifiutato di firmare l'ordine di presa visione, giudicando la missione non eseguibile e contraria al buon senso del servizio. Il Comandante Masprone viene rimosso e altri piloti, come Finzi e Locatelli furono trasferiti. Al comando dell'unità, viene destinato, il 7 settembre 1918, Natale Palli. In data 16 agosto il reparto aveva in carico i velivoli 6840, 6846, 6775, 6778, 11713, 11714, 11722, 11721, 11726, 11736, 11737, 11777, 11779, 11780, 11800, 11805, 11806, 11853, 11895, 11911, 11912, 11916 e 12736 (quest'ultimo biposto). Le cure di Palli sono efficaci e rapide. perchè un congruo numero di aerei bombardano Osoppo e Casarza, rispettivamente il 16 e il 17 settembre. Nel frattempo la 87^ è passata al IV Gruppo. Al cessare delle ostilità il reparto dispone, al comando di Palli, dei piloti Granzarolo, Grazzini, Massoni, Vianini, Costa S. Severino, e Criscuoli. La linea di volo era composta da 14 SVA. La 87^ rimase in attività fino alla seconda guerra mondiale.

 

Tratto da "I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra" di Roberto Gentilli e Paolo Varriale - Ed. Ufficio Storico Aeronautica Militare

 


Illustrazione: Da: Nel Cielo, rivista quindicinale del Secolo Illustrato, del 16 agosto 1918
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