Il Fronte del Cielo - Uomini - Aviatori Friulani

 

BERNI GISULFO

tenente pilota

di Cividale

BRANDOLINI ARNALDO

Sottotenente pilota

di Udine

BROILI FRANCESCO

Sottotenente pilota

di Udine

BRUNETTA AGOSTINO

Guardiamarina Oss.

di Azzano Decimo

       

BRUSADIN EDOARDO

sergente pilota

di Borgo Meduna (Pn)

BUREI GIUSEPPE

soldato mitragliere

di Pordenone

BUTTAZZONI AGOSTINO

Serg. pilota

di San Daniele del Friuli

CADEL VITTORIO

S.Ten. Osservatore

di Fanna (Ud)

       

CANTARUTTI TARCISIO

soldato mitragliere

di Lanzano (Ud)

COLERTINI TEODORO

mitragliere

di  Udine

COPELLO ANGELO

pilota

di  Latisana

DEGANI UGO

S.ten pilota

di  Udine

       

FROVA CARLO

Ten pilota

di  Caneva

FRANZI EZIO

soldato pilota

di Sacile

LODOLO BRUNO

tenente pilota

di Sacile

LIUT ELIA

serg. pilota

di  Fiume Veneto (PN)

       

MARCHESINI PIETRO

Capitano pilota

di  Udine

MARCON CLEMENTE

mitragliere

di  Raccolada (Ud)

MAROSSI QUINTO

pilota

di  Sacile (?)

PARVIS GIULIANO

Ten. pilota

di Trieste

       
 

PETRI TULLIO

Ten. pilota

di Tavagnacco (PN)

PRATESI GIO BATTISTA

Tenente Osservatore

di  Trieste

VENDRUSCOLO ELIO

Sergente pilota

di  Udine

 
       


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ARNALDO BRANDOLINI
UDINE

Sottotenente pilota di complemento proveniente dal 6° Reggimento Genio Ferrovieri. Nato il 5 novembre 1891, figlio di Filippo, entra in aviazione il 4 marzo 1917. Consegue le abilitazioni al pilotaggio dei velivoli SAML e Nieuport, rispettivamente il 16 novembre 1917 e il 1 maggio 1918. Il 14 giugno fu assegnato alla 75^ Squadriglia Caccia sul campo di Ganfardine (VR), ma il 22 giugno raggiunge la 79^ Squadriglia.

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TULLIO PETRI
TAVAGNACCO (PN)

Tenente pilota, figlio di Tobia, serrvì con la 31^, la 22^ e la 61^ Squadriglia compiendo 52 voli di guerra, ad iniziare dal 31 luglio 1916. Dall'aprile 1917 al maggio 1918 fu allontanato dal fronte per prestare servizio presso la Commmissione Collaudi del Piemonte. Decorato con Medaglia d'Argento e Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Il 25 ottobre 1918, avuto il velivolo colpito, fu costretto a scendere in territorio nemico. Fatto prigioniero, riuscì a fuggire

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ANGELO COPELLO
LATISANA (UD)

Sottotenente Osservatore della 1^ Squadriglia Caproni. Di Carlo nato il 23 dicembre 1890. Risulta in forza a partire dal maggio 1918. Il 25 agosto 1918 fu trasferito alla 14^ Squadriglia.

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GIO BATTISTA PRATESI
TRIESTE

Tenente Osservatore della 3^ Squadriglia Caproni. Di Rodolfo, dell'80 Reggimento Fanteria. Fu promosso per meriti di guerra

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QUINTO MAROSSI
SACILE

Soldato pilota della 203^ Squadriglia con Caproni Ca5. Nell'ottobre del 1918 era a Poggio Renatico

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TEODORO COLERTINI
UDINE

Soldato mitragliere della 182^ Squadriglia con Caproni Ca5. Nato il 23 marzo 1891 ed entrato in aviazione il 30 settembre 1917 proveniente dal 1° Reggimento fanteria entra in aviazione nel settembre del 1917. Il 12 luglio 1918 arrivò alla 182^ di Ghedi.

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CLEMENTE MARCON
RACCOLADA UDINE

Soldato mitragliere, classe 1894 della 6^ Squadriglia Caproni, dove era giunto il 3 settembre 1917 proveniente dalla 13^ Squadriglia. Inizia le missioni di guerra il 2 novembre 1916. Decorato con Medaglia d'Argento al valor Militare per una azione del 11 agosto 1917. Ha compiuto 25 bombardamenti al 22 agosto 1918

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TARCISIO CANTARUTTI
MANZANO UD

Soldato mitragliere, Medaglia d'Argento al Valor Militare. Ad Aviano, nell'agosto del 1917 è con la 2^ Squadriglia Caproni e partecipa all'azione su Pola. Subito dopo Caporetto transita nella 6^ Squadriglia Caproni. Il 27 ottobre 1918 effettua un bombardamento su Vittorio Veneto nel quale perde la vita

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EZIO FRANZI
SACILE PN

Soldato pilota della 72^ squadriglia Caccia in servizio dal gennaio del 1918. Pilota esperto e arditissimo il 20 maggio 1918 fu costretto all'atterraggio presso Pinzolo in Val Rendena. Il velivolo Hanriot benchè danneggiato fu catturato e rimesso in efficienza. Dal rapporto di alcuni informatori nacque il sospetto che Franzi avesse disertato. Per tale motivo fu aperta una inchiesta che si risolse negativamente.

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UGO DEGANI
UDINE

Sottotenente Osservatore della 4^ Squadriglia Caproni classe 1888, 27° Fanteria. Arrivò alla Squadriglia il 2 giugno 1916. Compie la prima azione di guerra il 1 agosto 1916 con il bombardamento di Fiume. Passò poi alla 14^ Squadriglia Caproni e operò sul fronte francese. Decorato di Medaglia di due Medaglie d'Argento al Valor e di due aglie di Bronzo. Motivazione Medaglia di Bronzo: "Su apparecchi terrestri, percorrendo un lungo tratto di mare aperto in condizioni avverse, riusciva, con altri, a raggiungere le Bocche di Cattaro e a colpire con grande esattezza ed efficacia gli obiettivi navali, ritornando con tutti gli altri alla base, nonostante le deviazioni inevitabili nella crescente foschia. Bocche di Cattaro, 4-5 ottobre 1917".

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EDOARDO BRUSADIN
BORGO MEDUNA (PN)

Sergente pilota della 4^ Squadriglia Caproni, compie la prima azione di guerra il 5 febbraio 1918. Muore il 30 giugno 1918 per un incidente di volo sul campo di Verona.

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BRUNO LODOLO
UDINE

Tenente pilota classe 1893 dell'8° Reggimento Alpini, brevettato al volo il 1 luglio 1917. Pilota di velivoli SAML, Aviatik, Farman, Nieuport e Hanriot. E' in Libia con la 106^ Squadriglia di Tripoli dal 1 giugno al 30 ottobre 1917. Dal 15 marzo al 30 luglio con la 74^ Squadriglia a Castenedolo, poi con la 72° Squadriglia.

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PIETRO MARCHESINI
UDINE

Capitano pilota di Sebastiano del 12° Reggimento Fanteria. Fa parte della 72^ Squadriglia. A settembre del 1918 è a POnte San Pietro (BG) con una Sezione della 122^ Squadriglia.

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ELIA LIUT
FIUME VENETO (PN)

Sergente pilota. Nel maggio del 1916 fa parte di una sezione di Nieuport che viene aggregata alla 32^ Squadriglia sul campo di Villaverla. Nello stesso mese viene trasferito alla nuova 75^ Squadriglia caccia in formazione sul campo di Verona. A fine novembre 1917 è con la 80^ Squadriglia. Nel maggio del 1918 lo troviamo presso la 77^ Squadriglia SPAD di Marcon.

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GIULIANO PARVIS 1891 - 1933
TRIESTE

Tenente pilota, il vero nome è Giorgio Pessi decorato con 2 Medaglie d'Argento al Valor Militare. Arruolato volontario nel 2° Reggimento Cavalleria ottenne il trasferimento in aeronautica e il 10 ottobre 1916 (alla Malpensa) ricevette il brevetto avanzato di pilota. Nella zona di Milano fu istruttore fino al maggio del 1917. Il 3 maggio del 1917 prese il nome di guerra di Giuliano Parvis, per evitare, in caso di cattura, di essere considerato un traditore degli austroungarici. Pessi terminò la scuola di guerra a San Giusto e il 25 maggio 1917 fu inviato al comando dell'82^ Squadriglia malgrado la sua inesperienza bellica. Il 13 giugno fu trasferito al 78^ Squadriglia Caccia e il mese seguente alla 91^ Squadriglia. Voleva volare con un caccia monoposto SPAD S.VII con un emblema personale sulla carlinga di una luna crescente. Pessi vinse il suo primo combattimento aereo il 2 agosto 1917. Tutti i suoi successi furono condivisi con assi del volo come Ferruccio Ranza, Giovanni Sabelli e Francesco Baracca. Egli prese servizio nella 91^ Squadriglia sino al 16 marzo 1918. Egli fu trasferito al commissariato generale delle forze aeree. Il successivo 20 agosto Pessi venne trasferito negli Stati Uniti d'America per un corso di aggiornamento al volo pilotando un Caproni Ca.5 (Ca.44) sino alla fine del conflitto. Il 1 febbraio 1919,la commissione di valutazione dell'aviazione militare gli riconosce sei vittorie aeree. Una di queste fu negata, quella del 6 novembre 1917 dove sconfisse in un duello aereo l'asso austro-ungarico Rudolf Szepessy-Sokoll.

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AGOSTINO BRUNETTA 1895 - 1920
AZZANO DECIMO

Nacque il 13 marzo 1895 ad Azzano Decimo, provincia di Pordenone[N 1] figlio di Giuseppe e Ida Zanussi, il più giovane di 9 fratelli. Frequentò in successione il collegio Brandolin-Rota di Oderzo, il collegio Arcivescovile di Udine, l'Istituto Nautico di Chioggia. Uscitone dopo l’entrata in guerra dell’Italia, avvenuta il 24 maggio 1915, fu arruolato nella Regia Marina con il grado di Aspirante guardiamarina di complemento. Attratto dal mondo dell’aviazione, dopo un corso di pilotaggio per velivolo idrovolante a Venezia, entrò in servizio nella 2ª Squadriglia di stanza sull’idroscalo di Sant'Andrea, a partire dal 1 luglio 1916. In tale reparto, equipaggiato con idrovolanti FBA, si distinse subito per coraggio ed ardimento. Il 28 settembre dello stesso anno il Ministero della Marina gli attribuì un Encomio solenne come Aspirante guardiamarina con la seguente motivazione: Per l'ardimento, l'abilità e la calma dimostrata nel compiere efficacemente un'audace missione aerea. L'11 febbraio 1917 in coppia con il tenente di vascello Garbarino, abbatte un apparecchio austriaco, e in seguito alla morte del comandante dovette prendere i comandi dell'aereo ed effettuare un rocambolesco ammaraggio, salvando il velivolo. Per questo fatto fu decorato con la concessione della terza Medaglia d'argento al valor militare. Promosso sottotenente di vascello per meriti straordinari di guerra con Regio Decreto del 15 aprile 1917, due giorni dopo lasciò il suo reparto per entrare a far parte della neocostituita 252ª Squadriglia. Il 17 aprile partono 4 FBA oltre ad altri 4 della squadriglia francese di Grado (Italia) e 7 Nieuport francesi del Porto di San Nicolò per intercettare degli idrovolanti austriaci ed abbattono a 15 miglia dalla costa un Lohner K ma al rientro l'FBA del Sottotenente macchinista Giulio Viner che aveva a bordo il motorista Renato Spada deve ammarare in emergenza vicino alla foce del Piave. Un altro FBA con il Capitano di Cavalleria Paolo Avogadro parte per catturare i due austriaci ma a causa delle condizioni meteorologiche peggiorate si rovescia nell'ammaraggio e vengono presi a bordo dal Macchi L.3 del Guardiamarina Brunetta che poi non riesce a ripartire per il brutto tempo finendo catturati dalle torpediniere austriache. Al termine della guerra risultava decorato con tre Medaglie d’argento, due di bronzo al valor militare, un encomio solenne e una promozione a sottotenente di vascello per merito di guerra. Al termine della sua prigionia nel corso del 1919 fu promosso tenente di vascello ed entrò in servizio permanente effettivo passando al comando della 252ª Squadriglia. A partire dal luglio 1920 fu destinato a prestare servizio presso la della Stazione Idrovolanti della Regia Marina "Giorgio Fiastri" a La Spezia, dove morì per un incidente di volo il 21 dello stesso mese. Decorato con tre Medaglie d'Argento al Valor Militare. A Brunetto fu intitolato l'aeroporto di Orbetello.

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VITTORIO CADEL
FANNA

Medaglia d'Argento al Valor Militare: "Osservatore di aeroplano, eseguiva numerose ricognizioni, dando prova di singolare ardimento. Durante un'osservazione di tiro, eseguita tra violente raffiche dell'artiglieria nemica, attaccato da due apparecchi da caccia, impegnava un violento combattimento, finchè colpito a morte, precipitava al suolo. Cielo della Macedonia Serba, 29 aprile 1917". Cadel è con la 41^ Squadriglia dalla primavera del 1916 su velivolo Caudron. L'8 agosto è sul campo di Bolzano del Friuli. Il 17 settembre con il Caudron pilotato da Tonkel vine attaccato da due velivoli nemici e rimane ferito nel corso di un avventuroso atterraggio. Il 18 settembre il reparto si trasferisce sul campo di Oleis.

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GIUSEPPE BUREI
PORDENONE

Mitragliere della 72^ Squadriglia caccia a partire dal 1 gennaio 1917.

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GISULFO BERNI
CIVIDALE

Tenente pilota dal 1916, appartenente al 2° Reggimento Genio, classe 1896, è con la 131^ Squadriglia fin dalla formazione nella primavera del 1917. Vi rimarrà raggiungendo il grado di capitano fino al termine delle ostilità. Prende sede sul campo di Lavariano con i nuovi velivoli PomilioDopo Caporetto è sul campo di Padova mentre il 4 febbraio va a Fossalunga, e il 31 maggio a Marcon. Il 29 ottobre il Pomilio di Berni e Magistrelli si batte con vari nemici riuscendoli a metterli in fuga, ma rientrando gravemente danneggiato. Nominato sottotenente il 30 maggio 1915 e capitano il 16 marzo 1918. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: "Pilota esperto e valoroso, nelle più difficili circostanze diede prova di calma e ardimento. Il 29 ottobre 1917, attaccato da un caccia nemico molto addentro alle linee avversarie, lo contrattaccava decisamente, fugandolo. Il 19 novembre 1917 si offriva volontario per una difficile ricognizione lontana e ne riportava fotografie e notizie importantissime. Altipiano Carsico-Friuli, luglio-novembre 1917".

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AGOSTINO BUTTAZZONI
RAGOGNA

Sergente pilota classe 1892 appartenente al Corpo Aeronautico. Di Luigi, entrò nel Regio Esercito il 7 settembre 1912. Al 15 aprile 1916 è mitragliere presso la 30^ Squadriglia sul campo di Verona. Divenuto pilota è, nei giorni di Caporetto con la 82^ Squadriglia. Il 7 novemnre è costretto ad un atterraggio di fortuna sul fiume Livenza dopo aver sostenuto un combattimento con il tedesco Buttman. Nonostante fosse fatto segno ad un intenso fuoco di fucileria riuscì a sfondare il serbatoio del velivolo e a incendiarlo. Riuscirà poi a rientrare al reparto.

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FRANCESCO BROILI
UDINE

Tenente Osservatore presso la 4^ Squadriglia per l'Artiglieria dal settembre 1915 sul campo di Gonars. Pilota con la 7^ Squadriglia Caproni dalla primavera del 1916, il 13 settembre partecipa al bombardamento di Trieste. Il 3 dicembre, al ritorno da una missione su Dottogliano, il Ca 719 di Broili viene attaccato da due caccia. Colpito ad un motore il bombardiere cade in vite per 800 metri ma Broili riesce a recuperarlo ed ad effettuare un atterraggio di fortuna vicino Cormons. Passato alla caccia con la 76^ Squadriglia, cade in combattimento il 14 maggio 1917 nei oressi di Gorizia, precipitando intorno a Ciprianisca, Medaglia d'Argento al Valor Militare

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ELIO VENDRUSCOLO
UDINE

Sergente pilota classe 1893, di Arturo proveniente dl Corpo Aeronautico, il 1 gennaio 1916 è con la 2^ Squadriglia Farman e poi, dal 1 gennaio 1917 con la 24^ Squadriglia sul campo di Cavazzo Carnico. Decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare: "Abile e ardito pilota d'aeroplano, in numerosi voli di guerra in zona di alta montagna dimostrò di possedere quella sicura coscienza del dovere e quello sprezzo del pericolo che, rendendolo incurante della intensità delle difese antiaeree nemiche e degli attacchi degli apparecchi avversari, sempre lo guidarono alla completa esplicazione degli importanti compiti affidatigli. Cielo della Carnia, del Medio Isonzo, del trentino, marzo-settembre 1917."

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