Il Fronte del Cielo - Uomini - Aviatori Veneti - Padova

NAVIGANTI
       
 
       

BAGNOLI LINO

Tenente pilota

di Padova

BIANCHI ARTURO

Aerostiere

di Padova

CHIAPPINI VITTORIO

Tenente pilota

di Monselice

CORTI ALFREDO

Tenente pilota

di Padova

       

D'AYALA GODAY MARIANO

Tenente pilota

di Padova

DELLA CROCE ARTURO

pilota

di Padova

FUNICIELLO GIUSEPPE

Aerostiere

di Padova

GENTILINI TULLIO

Pilota

di Piove di Sacco

       

MASIERO GUIDO

Tenente pilota

di  Padova

MIARI DE CUMANI GIACOMO

Aerostiere

di Padova

MORESCO ALBERTO

Tenente pilota

di Padova

OMIZZOLO MARIO

Capitano pilota

di Padova

       

PACINOTTI GUIDO

Capitano Osservatore

di Bovolenta

PANIZZON LUIGI

Sergente pilota

di Padova

PAPARELLE GIUSEPPE

di Padova

PASTORELLO DOMENICO

S. Tenente pilota

di Padova

       

PIZZO GIUSEPPE

Dirigibilista

di Padova

QUAGGIO ANTONIO

Pilota

di Piove di Sacco (Pd)

RASI ANTONIO

Tenente Osservatore

di Padova

SACERDOTI CESARE

Tenente pilota

di Padova

       

 

SCACCABAROZZI UMBERTO

Tenente pilota

di Padova

TOFFOLETTO GUIDO

Tenente Osservatore

di Monselice

ZANCHINI SECONDO

Pilota

di Padova

 
       

WWW.ILFRONTEDELCIELO.IT

GIACOMO MIARI DE CUMANI
PADOVA

Patavino ma di nobiltà bellunese, comandante, durante la Grande Guerra del Primo Raggruppamento Aerostieri, fu decorato con l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia per le operazioni condotte durante la Battaglia del Solstizio e quella di Vittorio Veneto. La motivazione della onorificenza fu la seguente: "Tenente colonnello del genio di milizia territoriale (corpo aeronautico). Quale comandante del primo raggruppamento aerostieri, mentre attese, in una fervida vigilia d'armi, a preparare con infaticabile e intelligente attività i mezzi aerostatici a sua disposizione, seppe, con guida sapiente, esempio costante e disciplina severa, infondere nei suoi dipendenti tanto spirito di sacrificio, tale volontà di riuscire a ogni costo nell'assolvere il proprio compito, da trarre il massimo rendimento, nelle operazioni del giugno e ottobre-novembre, contribuendo in maniera mirabile alla vittoria delle nostre armi. Battaglia del Montello e del Piave, 15-30 giugno; Battaglia di Vittorio Veneto, 24 ottobre-3 novembre 1918. Per merito di guerra fu promosso Tenente Colonnello. (tratto da: I Palloni della Guerra, di Giuseppe Magrin, Gaspari editore 1999)

×

RASI ANTONIO
PADOVA

di Angelo, tenente osservatore del 28° reggimento artiglieria campale. L'attività bellica di Rasi inizia il 7 maggio 1916 a Villaverla con la 27^ Squadriglia nel bombardamento della stazione di Matterello (Tn). Il 18 maggio nel corso di un bombardamento di baraccamenti a Folgaria, il velivolo di Rasi (Farman) pilotato dal capitano Ferraro, comandante di squadriglia, ha un duello con un Loyid nemico. Pur avendo la mitragliatrice inceppata, riesce a metterlo in fuga. Nel 1916 riceve la MBVM. Dal settembre 1917 si trova con l'8^ Squadriglia Caproni come pilota. Compie la prima azione il 27 settembre con una azione su Doberdò. Il 2 ottobre attacca la stazione di Grahovo. Da quest'ultimo obiettivo non ritorna il 25 ottobre con un Caproni partito alle ore 9, probabilmente vittima della caccia tedesca. Tutto l'equipaggio, costretto all'atterraggio fu fatto prigioniero. Decorato con MAVM.

×

GUIDO MASIERO
PADOVA

(1895-1942). Di famiglia agiata, allo scoppio della guerra era sergente sui Voisin a Santa Maria La Longa. Rimase con la 26a Squadriglia fino al 1917 per passare poi alla caccia. Anche lui - nella confusione che seguì Caporetto - fu frettolosamente mandato al fronte con gli altri. Arrivò a Istrana nella 78a Squadriglia già ufficiale e si mise in luce per la sua abilità. In breve tempo raggiunse le 5 vittorie guadagnandosi il rango di «asso» proprio il giorno della grande battaglia aerea di Istrana, il giorno di Santo Stefano del 1917. Alla fine febbraio del '18 passò con Gino Allegri alla III° Sezione SVA dove rimase fino alla fine del conflitto. Nel dopoguerra fu richiamato in sevizio per il progettato raid Roma-Tokio. Siamo nel febbrario del 1920. Masiero e Ferrarin partirono il 14 febbraio e con i motoristi Gino Capannini e Roberto Maretto arrivarono a Tokio il 31 maggio. Guido Masiero fu volontario nella campagna d'Etiopia e quindi nella guerra di Spagna. Dopo il congedo, alla fine del 1939, passò alla Breda come collaudatore e progettista lavorando allo sviluppo di nuovi velivoli. Il 24 Novembre 1942, nella nebbia, si scontrò con un Macchi 202, ai comandi del quale era un altro famoso pilota, Francesco Agello. Morirono entrambi.

×

PAPARELLE GIUSEPPE
PADOVA

Di Giovanni, tenente del Genio ufficiale di bordo di dirigibile. Compì 5 missioni di guerra

×

MARIO OMIZZOLO
PADOVA

Proveniente dalla Brigata di fanteria Abbruzzi, con la quale combattè in Trentino e sul Carso, fu ferito per ben due volte nel corso della battaglia di Gorizia (agosto 1916). Al rientro dalla convalescenza, nel gennaio del 1917, entrò nella scuola piloti per il conseguimento dei brevetti di volo. Nel gennaio del 1918 fu destinato alla 72^ Squadriglia da Cacciae ne assunse il comando. Il 17 luglio Omizzolo viene encomiato per aver riportato alla base il suo Hanriot seriamente danneggiato in combattimento. Durante l’offensiva nemica sul Piave, guidò una pattuglia sotto un violentissimo temporale al mitragliamento di passerelle austriache sul Piave, a San Donà, abbassandosi fino a 100 metri sotto il fuoco antiaereo. Pochi giorni dopo attaccava arditamente quattro caccia nemici che assalivano un nostro velivolo, riuscendo a disimpegnare quest’ultimo e a sottrarsi al combattimento, manovrando a bassissima quota, malgrado si fosse inceppata la mitragliatrice dopo i primi colpi. Un altro giorno di scorta ad un apparecchio da ricognizione, sostenne combattimento con tre caccia nemici. L’8 settembre 1918 passo al comando della 79^ Squadriglia. Un mese dopo, l’8 ottobre Omizzolo a bordo del Ni 27 19775 viene colpito in pieno da un colpo di contraerea nei pressi di Santo Stefano di Valdobbiadene, mentre rientra da un volo di crociera. Di Omizzolo, patavino, ma originario di Foza, c’è un ricordo di Mario Rigoni Stern: …” La mamma del pilota caduto, cugina di mio nonno, andò fino a Vienna a cercare il pilota che lo aveva abbattuto. Lo trovò e andò a casa sua. Poi tornò in Italia, girò finché trovò la casa, dove era stato sepolto un caduto che si pensava fosse tedesco. La croce era posta invece sul cadavere di Mario Omizzolo. Fu così che presi io il suo nome”.

×

CESARE SACERDOTI
PADOVA

Pilota militare, volò nella 10a Squadriglia Farman all'inizio del conflitto.

×

MARIANO D'AYALA GODOY
PADOVA

Nacque a Padova il 16 dicembre 1896 dalla contessa Paolina Giusti e dal Capitano di Cavalleria Carlo. Studente di legge fu chiamato alle armi nel 1915 e frequentò un corso per ufficiali di complemento. Divenne sottotenente dei Lancieri di Novara il 20 settembre 1915. Destinato al deposito del Reggimento a Treviso chiese ed ottenne di poter essere destinato subito in prima linea. Nel novembre era presso la brigata Ferrara impegnata sul Monte S. Michele, e nel giugno 1916 fu decorato con la Medaglia di Bronzo al Valor Militare per il suo brillante comportamento in battaglia. Nell'autunno del 1916 passò in artiglieria e nominato ufficiale effettivo, fu anche decorato con una seconda MBVM. Volontario in aviazione divenne ufficiale osservatore presso la 4^ squadriglia e partecipò alle imprese di Pola e Cattaro. Per quest'ultima venne decorato con una terza MBVM. Compì oltre 30 voli di guerra dutrante i quali il suo velivolo fu colpito 14 volte. Trovava la morte in un incidente di volo al ritorno da una missione di bombardamento su Levico, per una errata manovra in atterraggio sul campo di Padova, nella notte tra il 2 e il 3 febbraio 1918.

×

GUIDO TOFFOLETTO
MONSELICE

Tenente osservatore, proveniente dalla 4^, raggiunse nei primi del 1918 la 38^ Squadriglia presso il campo di Cà Tessera. E' decorato con Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

×

ALBERTO MORESCO
PADOVA

Tenente pilota della 72^ Squadriglia Caccia nato nel 1893. Diviene pilota militare in data 5 febbraio 1916. Divenuto Sottotenente il 1 ottobre 1915 era abilitato sul velivolo Hd.1.

×

GUIDO PACINOTTI
BOVOLENTA

Tenente Osservatore d'aeroplano decorato con Medaglia d'Argento al valor Militare: Attaccato da un apparecchio avversario che con insistenza tentava di tagliargli la rotta, calmo e ardito, lo affrontava con aggiustate raffiche di mitragliatrice, dando tempo al pilota di eseguire il mandato e costringendo l’avversario ad allontanarsi. L’apparecchio tornava al campo colpito in quattordici punti. In un'altra circostanza, volando arditamente a bassa quota su di una pericolosa zona nemica, avendo dal vivo fuoco dell’artiglieria avversaria avuto colpito l’apparecchio in parti vitali in modo da rendersene necessario l’atterraggio, con sublime sprezzo della vita, piuttosto che cederlo al nemico, lo dirigeva verso le nostre lontane posizioni, passando a bassa quota sulle prime linee avversarie, tra l’infuriare incessante e crescente del fuoco di artiglieria e fucileria. Vi giungeva, ma nel terreno inadatto agli atterraggi trovava gloriosa morte. Osteria del Termine 29 giugno 1916.

×

PIZZO GIUSEPPE
PADOVA

Di Luigi, tenente del Genio ufficiale di bordo di dirigibile compì 5 missioni di guerra

×

SECONDO ZANCHINI
VILLA DEL CONTE

Di Villa del Conte (Pd). Soldato pilota classe 1899. Qualificato su velivolo da caccia Hanriot presso il CFS di Ghedi

×

LINO BAGNOLI
PADOVA

Tenente pilota di complemento classe 1894.

×

VITTORIO CHIAPPINI
MONSELICE

Tenente pilota di complemento classe 1897.

×

ALFREDO CORTI
PADOVA

Tenente pilota di complemento classe 1893. Fu abilitato al pilotaggio di velivoli da caccia Nieuport, Hanriot e SVA

×

TULLIO GENTILINI
PIOVE DI SACCO

Sotto Tenente pilota di complemento classe 1899. Fu abilitato al pilotaggio di velivoli da caccia Nieuport, Hanriot

×

ANTONIO QUAGGIO
PIOVE DI SACCO

Soldato pilota classe 1894. Fu abilitato al pilotaggio di velivoli da caccia Nieuport e Hanriot

×

LUIGI PANIZZON
PADOVA

Sergente pilota. Il 15 ottobre 1915 Panizzon è a Oleis con la 8^ Squadriglia Artiglieria nel giorno della sua costituzione. Pilota di Caudron G.3 con il grado di caporale. Nel gennaio 1918 lo troviamo con l'8^ Squadriglia Caproni. Prese parte al bombardamento di Pola. Decorato di Medaglia d'Argento e di Bronzo al Valor Militare conseguite nel periodo in cui era presso l'8^ squadriglia Artiglieria. Fini le ostilità con la 13^ Squadriglia Caproni.

×

ARTURO DELLA CROCE
PADOVA

Sottotenente pilota in servizio presso la 33^ Squadriglia a Campoformido all'inizio del 1917. Ad aprile, ad Arcade è con la nuova 131^ armata di velivoli Pomilio ed ad agosto prende sede sul campo di Lavariano Chiasiellis. Il 3 ottobre ha uno scontro vittorioso con un aereo nemico: mentre incrociava con l'osservatore Parodi, tra Oppachiasella e Castagnevizza è attaccato da un piccolo caccia nemico che li crivella di colpi forando anche l'elica. Il Pomilio fa a sua volta fuoco e il caccia nemico si allontana. Il 22 novembre 1917 precipita presso Padova con il Pomilio 3921 dopo un azione. L'osservatore Di Filippo esce dal velivolo ustionato e estrae dall'abitacolo Della Croce che però muore 2 giorni dopo. E' decorato con 2 i Medaglie d'Argento al Valor Militare.

×

PASTORELLO DOMENICO
PADOVA

di Giuseppe, tenente pilota del 6° reggimento Ferrovieri, pilota della 38^ e 87^ Squadriglia. Decorato con MAVM e MBVM. Cadde in volo il 27 ottobre 1918 colpito dalla contraerea. Motivazione: Pilota d'aeroplano, dopo aver bombardato le retrovie nemiche, discendeva a bassa quota permettendo all'aeroplano di sparare circa 400 colpi di mitragliatrice sulle truppe avversarie. Rimasto gravemente danneggiato il suo velivolo ed arrestato il motore, con calma e mestria, riusciva ad atterarre in posto sicuro. Cielo di Timavo, 19 agosto 1918

×

SCACCABAROZZI UMBERTO
PADOVA

di Giuseppe, tenente pilota del 29° reggimento artiglieria campale, pilota della 31^ Squadriglia. Compì 4 voli di guerra.

×