Il Fronte del Cielo - Uomini - Aviatori Veneti - Treviso

NAVIGANTI
       
 
       

ALBA ROBERTO

Sergente pilota

di Codognè

APPIANI VIRGILIO

Sergente pilota

di Treviso

BENETTI BATTISTA

Tenente Osservatore

di Conegliano

BENIGNI GIUSEPPE

Pilota

di Povegliano

       

BERNARDI GIUSEPPE

Sergente pilota

di Tezzè di Piave

BERNARDI LEONIDA MARIO

Tenente Osservatore

di Oderzo

BERTOLINI ADAMO

Sergente pilota

di Pieve di Soligo

BURIGOTTO GIOVANNI

Caporale pilota

di Oderzo

       

CAMPANER GIOVANNI

Caporale mitragliere

di Treviso

CAPUZZO FERRUCCIO

Capitano pilota

di Preganziol

CASAGRANDE PIERLUIGI

Tenente Osservatore

di Treviso

COMIRATO FEDERICO

Tenente pilota

di Treviso

       

COSTANTINI BARTOLOMEO

S. Tenente pilota

di Vittorio Veneto

FURLANETTO CARLO

sergente pilota

di Treviso

GABBIN GIUSEPPE

Capitano pilota

di  Preganziol

GENTILI GUIDO

Aerostiere

di Vittorio Veneto

       

GIROTTO MARIO

Capitano pilota

di Arcade

GIURIATI DOMENICO

Tenente pilota

di Vittorio Veneto

MAGRO RUGGERO

Soldato pilota

di Mareno di Piave 

MORELLATO PILADE

Pilota

di Montebelluna

       

OLIVO GUIDO

Capitano pilota

di Istrana

ROSSI CARLO

Caporale pilota

di Caerano S. Marco

SARTOR GIOACCHINO

Tenente pilota

di Montebelluna

SAVOINI ALBERTO

Tenente pilota

di Cismon Valmarino di Valmarino

       

SOLDA' LUIGI

Mitragliere

di S. Biagio di Callalta

VIDOTTO GIOVANNI

Pilota

di Treviso

ZAMENGO ALESSANDRO

Mitragliere

di Treviso

ZANELLA GELSOMO

Pilota

di Preganziol

       

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CAMPANER GIOVANNI
TREVISO

Soldato mitragliere della 1^ Squadriglia Caproni dove lo troviamo a partire dal maggio 1918

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FURLANETTO CARLO
TREVISO

Sergente pilota nato a Treviso il 16 ottobre 1898. Entra in aviazione il 1 dicembre 1917 proveniente dal 3° reggimento Genio telegrafisti. Acquisisce il brevetto di 2° il 9 maggio 1918 e arrivò a Poggio renatico presso la 182^ squadriglia Caproni il 23 novembre 1918.

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VIRGINIO APPIANI
TREVISO

Figlio di Graziano, industriale di Treviso, era un giovane sportivo ed esuberante, appassionato di motoristica e volontario a 19 anni nel Battaglione Aviatori. Ottenne il brevetto alla scuola di Busto Arsizio nel 1915 e per un anno continuò a prestarvi servizio in qualità di istruttore. Poi chiese di essere mandato al fronte. Verso la fine del 1916, arrivò alla 76a Squadriglia a Santa Maria la Longa, con Bartolomeo Arrigoni, Luigi Olivi e Mario Stoppani. Diventato ufficiale, a capodanno del 1917, ebbe la sua prima vittoria su Monfalcone. Nel febbraio dell'anno successivo Stoppani se ne andò alla Ansaldo, mentre l'asso Olivi, diventava comandante. Il 17 giugno Appiani era in volo proprio con Olivi che nella missione precedente aveva conquistato la sua sesta vittoria. Per la prima volta il pilota trevigiano era ai comandi di uno Spad. Olivi fu abbandonato dal suo motore e non riuscendo a controllare la planata entrò in vite, schiantandosi sotto gli occhi di Appiani e morendo. Virginio passò quindi alla 81a Squadriglia. Il 31 maggio 1918 lo troviamo a Taliedo come collaudatore. Si esibì anche di fronte al principe Umberto. Nel 1920 finita la guerra, seguendo la sua passione per i motori, gareggiò con il Motoclub Trevigiano e vinse il Giro Motociclistico d'Italia con una Indian 750. Fu il principale sostenitore della costruzione di un aeroporto a Treviso e nel 1926 fondò l'Aeroclub della Marca. Finalmente nel 1935 il campo prese forma. Appiani coinvolse tutti nella sua passione anche la moglie Elena che prese il brevetto di volo. La sera del 20 giugno 1928, Virginio Appiani, mentre era ai comandi del suo aereo personale, il Caproni Ca100 I-APNI, si scontrò in volo con Annibale Bozzoli. I due piloti persero entrambi la vita. Sottotente pilota. Decorato di Medaglia al valor Militare: Pilota di guerra ardito e coscienzioso, ha compiuto molti voli, sostenendo numerosi e brillanti combattimenti aerei. Il 1 gennaio e il 1 giugno 1917, dopo combattimenti nel cielo di Gorizia e di Villa Fausta, costringeva aerei nemici ad atterrare nelle loro linee. Cielo di Gorizia e medio Isonzo, 12 ottobre 1916 – 2 giugno 1917; Cielo di Gorizia e di Villa Fausta, 1 gennaio e 1 giugno 1917.

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FERRUCCIO CAPUZZO
PREGANZIOL

(1892-1925), anch'egli nativo di Preganziol, come Giuseppe Gabbin. Prestò servizio in artiglieria, tenente del 35^ da campagna, ma allo scoppio del conflitto passò come osservatore a Pordenone presso la 10a Squadriglia Farman. Fu poi sul fronte Isontino tra Santa Maria la Longa e Medeuzza. Nel 1916, in aprile, venne trasferito alla 34a Squadriglia in Albania dove rimase fino ai primi dell'anno seguente. Dopo essere stato un breve periodo di stanza a Napoli, passò alla 2a Squadriglia Idrovolanti a Grado, divenendone in ottobre il Comandante. Dopo Caporetto, il reparto, rinominato in 263a Squadriglia, vu ridispiegato a Venezia e poi a Porto Corsini. Nel luglio del 1918 i velivoli e le strutture della base furono ceduti agli americani. Capuzzo passò prima a Taormina, per tornare poi nel Trevigiano in ottobre al comando della 23a Squadriglia di Istrana. Dopo la guerra divenne comandante della 31a a Bolzano fino allo scioglimento del reparto. In seguito rivestì altri ruoli di comando presso reparti diversi, per essere quindi destinato al Comando Aeronautica della Cirenaica. Il 23 febbraio del 1925 decollò per una missione e dopo uno scalo a Giarabub perse la rotta e atterrò in territorio egiziano. Catturato fu trucidato assieme ai suoi compagni probabilmente da predoni.

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PIERLUIGI CASAGRANDE
TREVISO

Classe 1891, nato a Treviso il 4 settembre, figlio di Andrea e Maria Dal Secco. Chiamato alle armi il 24 agosto 1914 e arruolato nel 12° Bersaglieri. Impiegato nelle prime operazioni di guerra partecipò all'offensiva sull'altopiano di Dobertdò. Nel dicembre 1915 fu trasferito al 15° Bersaglieri e nel marzo 1916 divenne aspirante ufficiale, poi sottotenente combattè a quota 206 sul Podgora. Decorato per la sesta battaglia dell'Isonzo con la Croce Di Guerra al Valor Militare e poi con la Medaglia di Bronzo al V. M.. Il 1° dicembre 1916 fu inviato alla Scuola Osservatori dall'Aeroplano di Centocelle e nel mese di marzo 1917 raggiunse la II Squadriglia Idrovolanti di Grado. Compì il primo volo di guerra il 3 aprile 1917, e il 2 giugno partecipò al bombardamento del silurificio Whitehead di Fiume. Per questa missione gli fu conferita la seconda Medaglia di Bronzo al V. M.. Il 1 agosto fu trasferito alla 3^ Squadriglia da bombardamento sui Caproni 350 presso sul campo di Aviano. Il 10 agosto ritornò alla sua Squadriglia di Grado. Il 19 agosto 1917 si offrì volontario per una rischiosa missione con il pilota Porro su velivolo FBA per bombardare le posizioni sull'Hermada. Dopo il lancio degli ordigni furono attaccati da due caccia nemici e Csagrande e Porro vennero entrambi feriti. Con l'apprecchio crivelato riuscirono ad ammarare nelle acque di Grado dove furono poi soccorsi. Ricevette la Medaglia d'Argento al Valor Militare con la seguente motivazione: "Osservatore di idrovolante, si offriva volontariamente di prendere parte ad una rischiosa impresa. Dopo aver brillantemente sostenuto l'attacco di un apparecchio nemico, benchè ferito, coadiuvava efficacemente il pilota, anche esso colpito, a guidare il suo velivolo nele nostre acque." Dopo due mesi di convalescenza rientrò nella 3^ Caproni e nei giorni di Caporetto eseguì azioni di bombardamento delle retrovie austriache. Fu trasferito alla nuova 263^ Squadriglia di Porto Corsini. Ad agosto passoò alla 264^ Squadriglia Idro di Ancona. Medaglia d'Argento al valor Militare: Osservatore d'idrovolante, si offriva volontariamente di prender parte ad una rischiosa impresa. Dopo aver brillantemente sostenuto l'attacco di un apparecchio nemico, benchè ferito, coadiuvata efficacemente il pilota, anch'esso colpito, a guidare il suo velivolo nelle nostre acque. Cielo di Ferrara, 19 agosto 1917.

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BARTOLOMEO COSTANTINI
VITTORIO VENETO

Detto "Meo" o "Bortolo" era un fumatore incallito. Fu tra i primi tre piloti trevigiani brevettati. Figlio di un ingegnere, educatosecondo rigidi principi, sviluppò interessi per la meccanica e ancora studente, nel 1909, si arruolò volontario nel Genio Ferrovieri come ufficiale. Congedato e richiamato per la guerra di Libia, sii fece assegnare al Battaglione Aviatori diventando pilota ad Aviano nel 1912. Nel 1914 tornato civile partecipò a molte corse con L'Aquila Italiana, la casa automobilistica torinese di Luigi e Vincendo Marsiglia ai quali Costantino era legato da solida amicizia. Ritornato in servizio nello stesso ano, il pilota trevigiano prestò servizio nelle squadriglie Bleriot 3^, 12^ e 14^. Nel 1916 passò quindi alla caccia entrando a far parte della 78^ trasferita ad Istrana. Fu poi distaccato in Friuli e a metà del 1917 transitò nella nuova 91^ Squadriglia di Francesco Baracca. "Bortolo" ebbe la sua prima quasi vittoria il 10 settembre avendo la meglio su un Brandenburg, il cui abbattimento non rivendicò. Seguirono poi altri due successi. In dicembre il reparto conobbe un periodo di stasi operativa e Costantini assunse il comando provvisorio in mancanza di Baracca, Ruffo e Piccio che si trovavano a Torino per valutare nuovi velivoli. Dopo il conflitto fu congedato e nel 1919 ritornò alle corse con la Bianchi e l'Amilcar.

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SOLDA' LUIGI
SAN BIAGIO DI CALLALTA

Soldato mitragliere della 1^ Squadriglia Caproni dove lo troviamo a partire dal maggio 1918

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GIUSEPPE GABBIN
PREGANZIOL

(1889-1917). Nato a Preganziol (TV), quand'era ancora studente di giurisprudenza, prestò servizio come ufficiale dei bersaglieri tra il 1910 e il 1912. Dopo il congedo, venne richiamato allo scoppio del conflitto e assegnato al 45° Battaglione destinato alle valli Giudicarie. Da Brescia il reparto raggiunse il lago d'Idro, puntando sul lago di Garda. Gabbin rimase nei bersaglieri fino a tutta l'estate del 1916. A fine novembre passò al corpo aeronautico come osservatore e, dopo il corso, arrivò alla 25a Squadriglia di Pozzuolo del Friuli. Il reparto era allora comandato da Mario Stanzani e tra i suoi compagni c'erano Ignazio Lanza di Trabia, Mario Fucini, Ezio Guerra, Giacomo Macchi, Camillo De Carlo, Giuseppe Muraro e Ferruccio Marzari. Più tardi arrivarono anche Umberto Gelmetti, Alessandro Resch e Alfonso Prudenza. Nel marzo del 1917 Gabbin sostituì Stanzani al comando del Reparto. La squadriglia fu più volte premiata ed ebbe frequenti visite di D'Annunzio. Il 22 ottobre, l'aviatore trevigiano fu decorato in una grande cerimonia al campo di Aiello dal Duca d'Aosta. Era destinato a prendere il comando della 10a Squadriglia Caproni, ma la sorte avversa glielo impedì. Nel primo pomeriggio del 25 ottobre, partì con quattro Voisin per una missione su Tolmino. Il suo velivolo fu colpito dalla caccia austriaca e cadde sul Monte Cukle. I compagni non poterono confermare la fine del loro comandante e Gabbin fu quindi dato per disperso. Solo nel 1919 fu possibile sapere cosa era accaduto. Venne infatti ritrovata trovata la tomba dove Giuseppe Gabbin e il pilota Giuseppe Ciuffelli, erano stati tumulati dagli austriaci. Sopra l'improvvisato sacello era stata collocata una croce in legno con una targa scritta in tedesco, dove si leggeva: «Qui finisce l'odio del mondo. Dormite in pace voi valorosi eroi aviatori. Due aviatori italiani abbattuti in combattimento il 25/X/17».

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MARIO GIROTTO
ARCADE

Nato a Arcade il 9 marzo 1876 da Lorenzo e Baldo Maria. Brevetto di pilota n. 100, Osservatore militò tra Verona e Brescia nelle squadriglie Farman 11^ e 12^ nel primo periodo del conflitto. A giugno del 1915 assume il comando della 11^ Farman sul campo di Brescia. poi viene trasferito alla 12^ ed opera dal campo di Asiago

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LEONIDA MARIO BERNARDI
ODERZO

Tenente Osservatore agli inizi del 1917 è con la 31^ Squadriglia a Verona. A fine anno si trova con la 113^ Squadriglia a Casoni di Mussolente, ma all'inizio del 1918 passa alla 115^. Nell'agosto del 1918 transita nella 5^ Sezione SVA. Decorato di Medaglia d'Argento: Ardito osservatore d'aeroplano eseguiva numerose azioni offensive e ricognizioni, nonostante gravi difficoltà e l'intenso tiro delle artiglierie nemiche, che colpirono varie volte il suo apparechio, costringendo gli apparecchi avversari alla fuga dopo vivaci combattimenti. Durante una ricognizione, attaccato da due velivoli nemici e fatto segno a intenso fuoco, continuava, a bassa quota, la sua missione, dando bella prova di sereno e cosciente ardimento. Cielo del Trentino e del Carso, 3 settembre 1916, 18 giugno 1918 al Valor Militare.

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TITO GIANBATTISTA BENETTI
CONEGLIANO

Nell'agosto del 1916 è con la 3^ Squadriglia Caproni. l'8 agosto inviato a bombardare la stazione di S. Daniele, il Ca.1254 è attaccato da cinque caccia. Benetti e Ruggerone, comandante, riescono a tornare ad Aviano, anche con l'aiuto di un Nieuport. Benetti fu anche comandante interenale della Squadriglia fino al 25 aprile, quando è trasferito alla 7^ Caproni. Il 3 agosto 1917, inviato a bombardare in notturna l'arsenale di Pola, il Ca.2400 perde la rotta ed atterra sul fiume Adige, vicino a Legnago. Purtroppo non si avvedono di una linea telegrafica. Il velivolo impattandola si capovolge, Benetti che non sa nuotare viene portato in salvo dal mitragliere D'Arduino. Il 5 settembre il Caproni Ca.2403 parte per una azione nei pressi di Sistiana. Il velivolo precipita inspiegabilmente in fondo al campo. Nessuno dell'equipaggio sopravvive. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: Ardito e sereno osservatore, prese parte a numerose e difficili bombardamenti e sostenne vittoriosi combattimenti con velivoli nemici da caccia, dimostrando perizia e sangue freddo ammirevoli. Attaccato da tre avversari, malgrado che fosse rimasto inutilizzabile un motore, raggiungeva l'obiettivo assegnato, bombardandolo efficacemente e rientrando nelle linee coll'apparecchio colpito da numerose scheggie di granada. Cielo del Trentino e della fronte Giulia, 6 agosto 1916 - 4 settembre 1917.

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GIOACCHINO SARTOR (LINO)
MONTEBELLUNA

Il 21 luglio 1916 il sergente maggiore Sartor è a Chiasiellis con la 30^ Squadriglia che viene sciolta il 15 luglio 1917. Passa come aspirante ufficiale alla 70^ Squadriglia, mentre nel maggio del 1918 è presso la 5^ Sezione Difesa di Padova per pochi giorni, perchè il 20 maggio transita presso la 87^ Squadriglia SVA. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: Ardito pilota d'aeroplano compì numerosi voli su territorio nemico, sfidando gravi difficoltà e pericoli, noncurante del preciso fuoco dell'artiglieria antiaerea, che colpì un ala in più parti il suo velivolo o. Con grande calma e perizia, dopo lunga lotta contro forte vento e raffiche impetuose che minacciavano la stabilità dell'apparecchio condusse brillantemente a termine una importante ricognizione. Cielo del Carso e della Valle del Baca, 24 luglio 1916 - 29 gennaio 1917. Cielo del Trentino e della fronte Giulia, 6 agosto 1916 - 4 settembre 1917.

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GUIDO OLIVO
ISTRANA

Comandante della 4a Squadriglia Bleriot di Padova. Poi prestò servizio alla Bazzera e quindi nella 6a Squadriglia Farman sull'Isonzo poi trasformata in 30a Squadriglia e disclocata a Verona. Mantenne questo incarico fino a settembre del '16.

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ALESSANDRO ZAMENGO
TREVISO

Caporale classe 1896. Nell'estate del 1916 era in servizio presso l'8a Squadriglia Caproni alla Comina, in qualità di mitragliere/motorista. Il reparto a quell'epoca era impegnato in continue missioni sull'Isonzo e su Trieste, che continuarono fi no al novembre del 1917. Dopo la ritirata di Caporetto, Zamengo segui la sua formazione a San Pelagio. Passò in seguito nella neonata 181a Squadriglia di Ghedi equipaggiata con i giganteschi Caproni Ca4, dove rimase fi no alla fi ne del conflitto.

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LODOVICO GOLFETTO
TREVISO

Soldato di leva prima categoria classe 1897, chiamato alle armi per mobilitazione nel RD del 22.5.1915 e tale nel battaglione scuola aviatori il 17.10.1916. Mobilitato alla 40a squadriglia il 5.3.1917, morto nel comune di Merate il 15.09.1918

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ROBERTO ALBA 1896 - 1947
CODOGNE'

Caporale pilota pilota Medaglia d'Argento al Valor Militare. Sostenne 3 combattimenti e fu colpito 6 volte. Nel luglio 1918 si ferisce lievemente in un incidente con il velivolo Pomilio PD. Alba fu nella 23^ Squadriglia e 115^ Squadriglia.

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GELSOMO ZANELLA
PREGANZIOL

Sotto Tenente pilota di complemento classe 1897. Divenne istruttore di velivoli da caccia

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PILADE MORELLATO
MONTEBELLUNA

Tenente pilota di complemento classe 1896. Fu abilitato al pilotaggio di velivoli da caccia Nieuport, Hanriot

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ALBERTO SAVOINI
CISMON DI VALMARINO

Classe 1984, assegnato alla 4^ Sezione SVA.

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ADAMO BORTOLINI
PIEVE DI SOLIGO

Pilota di velivolo Nieuport nell'83^ Squadriglia, Medaglia di Bronzo al valor Militare. Il 14 settembre 1918, insieme ad altri abbatte un Albatross da caccia su Arsiè. Il 28 ottobre un'altro velivolo nemico è abbattuto sul Monte Verena.

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GIOVANNI BURIGOTTO
GORGO AL MONTIGANO

Pilota di velivolo Gabardini e SAML, risulta in forza alla 118^ Squadriglia già dal settembre 1917. L'8 dicembre il velivolo di Burigotto con l'Osservatore Poppi, viene attaccato da tre caccia nemici, ed inizia un combattimento dal quale gli aviatori sono poi liberati per l'intervento della scorta. All'inizio del 1918 è a Marcon.

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RUGGERO MAGRO
MARENO DI PIAVE

Pilota della 114^ Squadriglia, abilitato su velivoli Farman, SAML e Hanriot. Vi arriva nel 1918. Il 21 giugno rimane ferito per l'incidente al SAML 2553.

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DOMENICO GIURIATI
VITTORIO VENETO

Tenente pilota di Caproni Ca. 450. In forza alla 2^ e 9^ Squadriglia Caproni. Decorato di 2 Medaglie di Bronzo al Valor Militare.

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GIUSEPPE BERNARDI
SEZZE DI PIAVE

Pilota di Caproni Ca.450 nella 7^ Squadriglia, dove lo troviamo dagli inizi del 1918.

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CARLO ROSSI
CAERANO S. MARCO (TV)

Il caporale pilota Rossi lo troviamo presso la 79^ Squadriglia caccia al 30 giugno 1918, dove rimane fino al termine delle ostilità- Medaglia d'Argento al Valor Militare

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FEDERICO COMIRATO
TREVISO

Tenente pilota. Di Ernesto classe 1894, artigliere del 20° Reggimento Artiglieria campale, lo troviamo in forza alla 79^ Squadriglia Caccia al 1 gennaio 1918. Compì 38 voli di scorta, 110 crociere, 43 voli di caccia, 12 mitragliamenti sostenendo 7 combattimenti aerei.

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