Il Fronte del Cielo - Personale Navigante - Regione Umbria

 

 
Grado Nome e Cognome Reparto Luogo di Nascita, Distretto o Residenza Cad.
           
Tenente pilota Baduel Giuseppe 2^ sezione SVA Perugia  
           
Serg. pilota Bello Luigi 83^ Squadriglia Casamaggiore  
           
Serg. m. mot. Berardi Aristide Dirigibili Perugia
           
Maresc. pilota Binucci Francesco C.S.A. Perugia  
           
Ten. V. pilota Bizzarri Arnoldo 276^ Squadriglia Orvieto  
           
Capor. mitragl. Boldrini Antonio   Umbertide  
           
Capitano Bocchi Bianchi Rolando Dirigibili Perugia  
           
S. T. V. pilota Briganti Alberto 253^ Sq. Idrovolanti Umbertide  
           
S.ten pilota  Bullio Astorre 50^ Squadriglia Spoleto  
           
Capor.  pilota Capati Umberto 74^ Squadriglia Alviano  
           
Capor.  dirigibilista Carloforti Angelo 3^ Sez. Fotogr. Assisi
           
Tenente Osservatore Cesaroni Anselmo 1^ Sq. Idrovolanti Perugia  
           
Tenente pilota Ciuffelli Giuseppe 25^ Squadriglia Massa Martana
           
Tenente pilota Collamarini di Bisogni Arrigo 273^ Squadriglia Spoleto  
           
Tenente pilota Contini Amerigo 8^ Squadriglia Caproni Umbertide  
           
Carab. pilota Corbini Telemaco Com. Scuole Aviatori Baschi  
           
Serg. m. pilota Cruciani Eligio 74^ Squadriglia Cannara  
           
Tenente pilota Degli Oddi Guido 1^ Sezione SVA Perugia  
           
Capit. Osservatore Del Sole Armando Giorgio 27^ Squadriglia Terni  
           
Tenente pilota  Del Vecchio Carlo 275^ Squadriglia Orvieto  
           
S. ten pilota Eleutieri Leopoldo 70^ Squadriglia Castel Ritaldi  
           
Sergente pilota Fanti Luigi 76^ Squadriglia Piediluco  
           
Soldato mitragl. Fantucci Domenico 4^ Squadriglia Caproni Vallo di Nera
           
Soldato mitragl. Firmani Otello 13^ Squadriglia Caproni Foligno  
           
Capit. pilota Forquet Francesco 90^ Squadriglia Assisi  
           
Tenente pilota Galli Diego 112^ Squadriglia Perugia  
           
Ten. Osservatore Galli Nazzareno Sez. Aerostatica Perugia  
           
Ten. Osservatore Gay Tito Fausto 27^ Squadriglia Perugia  
           
Capit. Osservatore Giorgetti Enrico 30^ Squadriglia Gualdo Tadino  
           
Capit. pilota Iacopini Alberto 242^ Squadriglia Orvieto  
           
Tenente pilota Leonardi Alvaro 80^ Squadriglia Terni  
           
Ten. Osservatore Magnini Magno Aerostiere Perugia  
           
S.ten. pilota Marsigliotti Gaetano   Umbertide  
           
Sergente pilota Mencacci Pietro Com. Scuole Aviatori Fratta Todina  
Capor. pilota Menegali Angelo   Orvieto  
           
Ten. Osservatore Micheluccini Enrico 36^ Squadriglia Terni
           
2° Capo pilota Minciotti Daniele 260^ Squadriglia Assisi  
           
Ten. Osservatore Nicoletti Varo Sez. Aerostatica Castel di Tora  
           
Serg. pilota Ottaviani Leopoldo 49^ Squadriglia Perugia  
           
S.ten. Osservatore Pauselli Giuseppe 10^ Squadriglia Umbertide  
           
Serg.  pilota Piermattei Rodolfo 80^ Squadriglia Orvieto  
           
Serg. m. motor. Rapanelli Riziero Dirigibile M4 Terni
           
Ten. pilota Riccardini Michelangelo 87^ Squadriglia Città di Castello  
           
Serg. pilota Riccetti Germano 113^ Squadriglia Todi 
M.llo m. pilota Roncetti Augusto Allievo pilota Spoleto  
           
Ten. Osservatore Rossi Elio 120^ Squadriglia Città di Castello
           
Capor. pilota Rustici Augusto 79^ Squadriglia Narni  
           
Ten. Osservatore Silvestri Ennio 28^ Squadriglia Perugia  
           
Tenente Soli Silvio Dirigibile M12 Foligno
           
Tenente pilota Sportoletti Armando 9^ Squadriglia Farman Perugia  
           
Capitano Tedeschini Lalli Gennaro Dirigibili Ficulle  
           
Capitano Valli Giulio Dirigibili Narni  
           
S.capo Osservatore Viali Guglielmo 264^ squadriglia Gubbio  
           

ELENCO NON COMPLETO. CLICCANDO SUI GONFALONI CITTADINI SI APRE UNA BREVE BIOGRAFIA. FONTI: BOLLETTINO UFFICIALE DELLE
NOMINE, PROMOZIONI ..., I REPARTI DELL'AVIAZIONE ITALIANA di P. VARRIALE, ALBO D'ORO CADUTI, NASTRO AZZURRO DECORATI, ECC. I CADUTI SONO INDICATI CON UNA STELLA

Toscana MZ

Estero

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ARISTIDE BERARDI

Sergente maggiore motorista del dirigibile M4 di stanza a Casarza della Delizia. Di stanza a Casarsa dal novembre 1915, rimase a lungo inattivo a causa delle condizioni atmosferiche avverse. Per quattro mesi l’equipaggio comandato dal capitano Giovanni Battista Pastine dovette limitarsi solo a qualche ascensione d’addestramento. Alla fine di aprile il cattivo tempo fece fallire la prima azione di bombardamento. Nella notte del 4 maggio il dirigibile prese invece quota con obiettivo il campo di aviazione nemico di Aisovizza. Sganciata una tonnellata di bombe, sulla via del ritorno, l’M4 venne scoperto sopra i cieli di Gorizia. Alla deriva per un guasto o per mancanza di carburante, venne attaccato e colpito ripetutamente dall’aviazione nemica e da terra. Un incendio con fiamme alte duecento metri fece precipitare l’aeronave e tutto l’equipaggio morì nel rogo. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: "Motorista di dirigibile in due ascensioni eseguite in avverse condiioni atmosferiche, dava prova di elette virtù militari, consacrando la sua mirabile temerità col sacrificio della vita". Cielo di Gorizia, 4 maggio 1916

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UMBERTO CAPATI

Di Giovanni classe 1893, 52° Reggimento Fanteria. Caporale nominato pilota nel maggio 1918 e aggregato il 31 ottobre 1918 alla famosa 91^ Squadriglia Caccia, la squadriglia degli eroi, con un reparto dei nuovi caccia A1 Balilla a Quinto di Treviso. Dopo la guerra passa alla 90^ Squadriglia Caccia e viene trasferito in Libia, a Mellaha di Tripoli.

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ANSELMO CESARONI

Di Ferdinando classe 188x. Brevetto di pilota conseguito nel dicembre del 1911 e nell'aprile successivo diviene pilota militare. Tenente Osservatore della 1^ squadriglia Idrovolanti dove si trova fin dal 27 maggio del 1915. Il 15 luglio 1915 bombarda con un idro FBA condotto dal capitano Moni, Riva del Garda. Nell'agosto del 1917 comanda la 267^ Squadriglia di Porto Maurizio, mentre nel giugno 1918 assume quello della 257^ di Valona. Decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare: Ottimo pilota d'idrovolante e comandante di squadriglia, ha dato costante prova di alte qualità militari ed aviatorie. Ha eseguito diversi bombardamenti di munita base e di obiettivi militari nemici, sottostando a violento ed aggiustato tiro antiaereo. In ogni circostanza ha dimostrato sangue freddo, coraggio e spirito aggressivo. – Basso Adriatico, luglio-4 novembre 1918.

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AMERIGO CONTINI 1894 - 1974

Nato a Preggio nel settembre del 1916 è con la 7^ Squadriglia Caproni sul campo di Aviano. Il sottotenente pilota Contini esordisce il 13 settembre con un bombardamento sull'arsenale di Trieste. I primi di dicembre è con la 8^ Squadriglia Capron. Dopo Caporetto viene inviato a Ghedi per la formazione della 181^ Squadriglia Caproni armata con i triplani Ca.4. La prima azione di guerra avviene nella notte del 24 febbraio a bombardare la stazione di Matterello. Il 10 maggio distrugge il Caproni Ca.5366 in un incidente di atterraggi. Il 22 maggio si trasferisce a San Pelagio. Contini fu decorato con due Medaglie d'Argento al Valor Militare e una di Bronzo.
MAVM: Ardito pilota d'aeroplano, eseguiva a bassa quota numerose e difficili ricognizioni fotografiche e bombardamenti, nonostante le avverse condizioni atmosferiche e i danni inflitti al suo apparecchio dalle artiglierrie e dai velivoli da caccia dell'avversario, superando gravi difficoltà e dando in ogni corcostanza bella prova di calma e di coraggio. Cielo del Trentino, del Carso e dell'Istria, 30 maggio 1916 - agosto 1917.
MAVM: Mirabile d'audacia e di fervore, ai pericoli innumerevoli, agli attacchi d'ogni sorta oppose la volontà decisa ed il saldo cuore, trasfondendo nei compagni dell'equipaggio quella volontà di vincere che moltiplicò lo sforzo sul nemico in combattimenti aerei, in incursioni vicine e in lontane ardite operazioni di bombardamento e di mitraglia. In un'impresa rischiosa e difficile, oltremare, avuto l'apparecchio colpito in luogo vitale e ferito uno dei compagni, ebbe pari al pericolo l'audacia e la maestria di volo, portando in salvo l'equipaggio e l'apparecchio, affinchè l'ala bucata, lacerata, dilaniata, testimoniasse della volontà eroica e dell'ardua prova superata. Cielo della Carnia Giulia, 1 19-30 agosto; Cielo di Pola, 2-8 agosto - 4 settembre 1917.
MBVM: Dimostrava valore e perizia aviatoria nell'eseguire un'importante azione aerea offensiva fra difficoltà notevoli per condizioni atmosferiche e per l'attiva ed efficace difesa antiaerea apposta dal nemico. Lubiana, 18 febbraio 1916.

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ELIGIO CRUCIANI 1896 -

Nativo della terra umbra, di Cannara in provincia di Perugia. Sui documenti di squadriglia è riportato appartenente al distretto di Verona. Sergente Maggiore pilota classe 1891 di Emilio del 1° Reggimento Artiglieria Campale. Fu abilitato al pilotaggio di velivoli da caccia Nieuport, Hanriot. Mobilitato con la 12^ Farman a Verona entra in zona di guerra il 5 agosto 1915. Il 7 novembre 1915 in ricognizione attacca, insieme ad un altro velivolo della squadriglia, due velivoli nemici e li mette in fuga. Al 1 gennaio 1916 è a Villaverla e il 16 attacca un comando austriaco in Val Lagarina dove viene ripetutamente colpito dal fuoco di terra. Viene decorato con la Medaglia d'Argento al Valor Militare. Cambiato il nome della squadriglia in 32^ il 3 maggio 1916 il reparto va a bombardare Levico. Al ritorno il velivolo di Cruciani si trova con una bomba da 162 mm non sganciata che si stacca all'atterraggio e danneggia il velivolo. Nel febbraio 1917 è a Cavazzo Carnico con la neocostituita 24^ Squadriglia su SP2. L'8 agosto, Cruciani in ricognizione insegue un aereo nemico fino alla confluenza del Bat con il Tagliamento sparandogli contro 100 colpi. Il Savoia Pomilio fu ripetutamente colpito da schegge nemiche. Il 6 novembre compie una rischiosa ricognizione. Gli fu conferita una seconda Medaglia d'Argento al Valor Militare. Nel marzo del 1918, passato alla caccia, è a Castenedolo con la 2^ Sezione della 72^ Squadriglia con velivoli Ni.27. Nel maggio 1918 la 2^ Sezione diviene la 74^ Squadriglia Caccia e inviata a Civitate Camuno.
MAVM: "Abile e ardito pilota d'aeroplano compiva numerosi voli di guerra in zona d'alta montagna, dando sempre prova di ardimento e fermezza: Nonostante l'efficacia delle difese antiaeree nemiche che più volte colpirono il suo apparecchio, e gli aerei avversari che brillantemente attaccava, portava sempre a termine gli importanti compiti affidatigli con sicura coscienza del dovere e grande sprezzo del pericolo. Cielo della Carnia, dell'alto e medio Isonzo, del Trentino, marzo-agosto 1917".
MAVM: Abile e ardito pilota d'aeroplano, compiva numerosi voli di guerra in zona d'alta montagna, dando sempre prova di ardimento e fermezza. Nonostante l'efficacia delle difesa antiaeree nemiche, che più volte colpirono il suo apparecchio, e gli aerei avversari, con sicura coscienza del dovere e grande sprezzo del pericolo. Cielo della carnia, dell'Alto e Medio Isonzo, del Trentino, marzo-agosto 1917.




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LEOPOLDO ELEUTIERI 1894 - 1926

Nato a Castel Ritardi nel 1894 Eleutieri, il 18 ottobre 1916 ottenne il brevetto di pilota presso la scuola di volo Gabardini di Cameri. Il 4 dicembre conseguì l'abilitazione al pilotaggio di velivoli Caudron G.3. Il 26 marzo 1917 conseguì il brevetto di pilota militare, ed effettuò il suo primo volo operativo il 1 aprile con la 73^ Squadriglia Caccia a difesa di Verona. Il 24 aprile ha un duello aereo sul Pasubio con un velivolo austriaco che si allontana in picchiata. Con il cambiamento di denominazione rimane a Verona con la 121^ che dopo Caporetto invia presso la 71^ una sezione al comando di Eleutieri. Nei primi mesi del 1918 è a Fossalunga con la 70^ Squadriglia Caccia. Il 17 aprile si scontra sul Piave insieme a Resch, Avet, Pini Bernelli e Bocchese con altrettanti cacciatori austriaci. Il 3 ottobre abbattè insiema a Avet e Guglielmotti un aeroplano nemico nella zona di Moriago. Il 28 ottobre una nuova vittoria su Arcade. Subito dopo la fine delle ostilità transitò alla 90^ Squadriglia Caccia. Eleutieri è decorato con 2 Medaglie d'Argento al Valor Militare.
MAVM: Pilota da caccia di eccezionale audacia e perizia, fu sempre nelle sue azioni di guerra nobile esempio di fermezza e di sprezzo del pericolo. Dal 18 luglio al 28 ottobre 1918 abbattè, sia da solo, sia in concorso con altri, ben cinque apparecchi nemici. In una delle sue numerose scorte ad apparecchi da bombardamento, si scagliò risolutamente contro una forte pattuglia avversaria. Avuto l'apparecchio ripetutamente colpito e danneggiato ad un'ala, che cominciava a bruciare, non desisteva dal proprio compito, riportando il velivolo nelle nostre linee. Dotato di mirabile ardimento, in ogni circostanza, anche la più difficile, dimostrò sempre entusiasmo e impareggiabili doti di pilota e di soldato. – Cielo del Piave e degli altipiani, luglio-novembre 1918.
MAVM: In commutazione della medaglia di bronzo concessagli con regio decreto 4 luglio 1920 : – Pilota da caccia di valore e perizia singolari, con piva numerose azioni in condizioni avverse, superando ogni difficoltà, spinto dalla sua grande audacia e dal suo alto sentimento del dovere. La mattina del 17 aprile 1918, in uno scontro con una forte e numerosa pattuglia nemica, attaccava risolutamente un caccia e lo abbatteva, e poscia concorreva ad atterrare altri due velivoli nemici. Nel corso dell'offensiva avversaria del giugno 1918, si portava più volte, anche spontaneamente, a bassissima quota a mitragliare le fanterie avversarie, dando prova di sprezzo del pericolo. Nelle azioni successive, si comportò sempre da intrepido e coraggioso. – Cielo del Piave e degli Altipiani, aprile 1917 - ottobre 1918.




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LUIGI FANTI 1896 -

Di Federico, sergente pilota è con 5^ Squadriglia Artiglieria sul campo di Oleis nell'ottobre del 1915. E' pilota di velivolo Caudron G.3. Nei primi mesi di guerra è decorato con Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Da fine 1916 è con la 46^ Squadriglia sul campo di Nove di Bassano. Il 21 dicembre Fanti, in ricognizione su Borgo Valsugana è assalito da un velivolo nemico che dopo un pò si allontana. Dopo Caporetto diviene pilota di unità da Caccia e al 1 novembre è con la 76^ Squadriglia sul campo di Arcade e vola su apparecchi Hanriot Hd.1. Il 29 maggio 1918 è trasferito al Deposito Velivoli di Poggio Renatico. Conseguì tre vittorie aeree. E' decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare e due di Bronzo.
MAVM: Pilota d'aeroplano, incaricato di una ricognizione sul nemico, avendo avuto l'apparecchio più volte colpito da antiaerei, ed essendo stato attaccato reiteratamente da un apparecchio avversario, coadiuvava efficacemente l'osservatore nella difesa, fugando il nemico e compiendo la missione avuta. Benchè il proprio apparecchio fosse gravemente danneggiato, atterrava in campo, dimostrando singolare calma e perizia. – Cielo di Borgo (Val Sugana), 21 dicembre 1916.
MBVM: Ardito pilota da caccia, compiva numerosi voli, sostenendo brillanti combattimenti. Il 25 marzo 1918, concorreva efficacemente all'abbattimento di un velivolo nemico. – Cielo del Medio Piave, del Grappa e del Montello, 7 Novembre 1917 - 25 marzo 1918.
MBVM:Volò con ardire sulle linee avversarie, non esitando a tenersi a basse quote per permettere all'osservatore di riportare precise informazioni sulle postazioni nemiche e dirigere efficacemente i tiri. Ebbe più volte l'apparecchio colpito da pallette (8 novembre, 23 dicembre 1915 . 5 febbraio 1916) e da proietto intero (23 giugno 1916). Costretto ad atterar in zona montana per guasto al motore, dimostrò calma ed abilità (9 luglio 1916). Vodil, Tolmino, Bainsizza, novembre 1915-luglio 1916.




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DOMENICO FANTUCCI

Soldato mitragliere della 4^ Squadriglia Caproni caduto in combattimento il 27 ottobre 1918. Era a bordo del Caproni 11503 con i piloti Tarli e Vassura, rimasto isolato fu attaccato e danneggiato da caccia austriaci. L'equipaggio riesce tuttavia a bombardare i depositi di munizioni di Vittorio Veneto. Costretto a volare a poche centinaia di metri dal suolo è colpito da una granta e precipita nei pressi di Conegliano Veneto, vicino alla chiesa di Rua di Faletto a bordo del Caproni 11503. Fantucci aveva compiuto 6 voli di guerra. E' decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: Arditissimo mitragliere d'aeroplano, eseguiva numerose azioni di guerra, costante esempio di ardimento e valore. Attaccato da più apparecchi da caccia li controbatteva, fugandone uno. Avuto colpito l'apparecchio da un proiettile che ne staccava un'ala, precipitava al suolo immolando la giovane esistenza alla Patria. Cielo di Conegliano Veneto, 27 ottobre 1918.

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OTELLO FIRMANI

Soldato mitragliere di Foligno classe 1897. Dal 13 gennaio 1917 è con la 13^ Squadriglia Caproni. Dopo Caporetto si schiera a San Pelagio. Il 7 novembre 1917 si trova sul Caproni 4173 che è costretto a rinunciare al bombardamento di Meduna perchè attaccato da sei caccia. Nell'occasione gli è attribuito l'abbattimento di uno degli aggressori. Il 26 febbraio 1918 il Caproni 11488 perde la rotta nella nebbia e si trova a sorvolare la Valle Contarina, nei pressi di Rovigo. I piloti tentano un atterraggio di fortuna ma non si accorgono di volare sopra una palude e nell'atterraggio il velivolo si capovolge. Il pilolta, Pittaluga, rimasto intrappolato sotto l'ala, annega. Successivamente è trasferito in Albania con la 11^ Squadriglia Caproni. Dal maggio 1918 è con la 5^ Squadriglia Caproni
E' decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare e Medaglia di Bronzo.
MAVM: Mitragliere dall'aeroplano in una squadriglia da bombardamento, prese parte a gran numero di azioni offensive in territorio nemico, mostrando sempre mimirabile coraggio ed entusiasmo. In combattimenti aerei contribuì efficacemente a far fronte col fuoco della sua mitragliatrice a repentini e contemporanei attacchi di numerosi velivoli da caccia avversari, due dei quali costrinse col proprio tiro ad atterrare. Cielo di Pola-Carso, della Fronte Giulia, del Trentino 10 maggio-novembre 1917.
MBVM: Mitragliere di una squadriglia da bombardamento, fu costante esempio di ardimento, di fede, di entusiasmo. Primo sempre nelle più rischiose imprese, compì numerose azioni di bombardamento, sempre riaffermando la saldezza del suo animo di soldato ed il suo sincero entusiasmo. Cielo del Trentino e del Friuli, 28 novembre 1917, 5 luglio 1918.

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ALVARO LEONARDI 1895 - 1955

Tenente pilota di Terni è con la 1^ Squadriglia di Artiglieria nel'ottobre del 1015 sul campo di Oleis. Pilota di velivolo Caudron G.3. Il 2 marzo 1917 è con la 80^ Squadriglia Caccia sul campo di Santa Maria La Longa montata su apparecchi Nieuport 80. Leonardi opera frequentemente dal campo di Cascina Farello. Il 22 aprile aprile avvista su Monfalcone un velivolo nemico che costringe ad invertire la rotta. Stessa situazione accade il 28 aprile dove però vengono esplosi numerosi colpi di mitragliatrice. Il 30 aprile si trasferisce ad Aiello. Sempre partendo da Cascina Farello il 10 maggio ha uno scontro con due velivoli austriaci che tentavano di abbattere un draken riuscendo ad allontanarli. Il giorno successivo impegna combattimento con un nemico e successivamente abbatte un draken. Il 24 maggio partito su allarme avvista un idrovolante sul golfo di panzano che tentava di attaccare un nostro idro. Dopo averlo raggiunto lo impegna con diverse raffiche di mitragliatrice e lo vede ammarare, abbattuto. Da questa data opera dal campo di Aiello e il 1 giugno abbatte un altro Draken. Il 7 giugno cappotta in atterraggio sfasciando l'apparecchio. Il 29 giugno parte per scortare un Voisin in servizio di ricognizione e avvista due apparecchi nemici da caccia che tentano di ingagguare il Voisin. Impegna combattimento e li costringe ad allontanarsi. Per questa azione lui e Keller ricevono un elogia dal comandante del Gruppo. Il 13 luglio avvista un velivolo nemico e lo attacca costringendolo a ritirarsi. Il 14 luglio la squadriglia viene dotata di Nieuport 110 Hp. Il 28 luglio insieme ad Allasia ha un combattimento con due velivoli uno dei quali è visto precipitare in vite. Altro combattimento è impegnato il giorno successivo al termine del quale è costretto all'atterraggio per panne motore. Dopo Caporetto il reparto trova la sede definitiva sul campo di Marcon. Nel mese di marzo 1918 diviene aspirante ufficiale e il 23 marzo ingaggia combattimento con due velivoli nemici sul Piave. L'ultima azione di guerra riportata nel diario della 80^ squadriglia Caccia è del 25 marzo 1918 con una crociera da Palazzolo al mare, da Conegliano ad Oderzo e da Ponte Piave a Grisolera. Dopo la nomina a tenente passerà alla 122^ Squadriglia. Accreditato di 8 vittorie aeree fu decorato con due Medaglie d'Argento al Valor Militare.
MAVM: «Pilota abile e ardimentoso, compì numerosi e difficili voli, sostenendo brillanti combattimenti e abbattendo tre velivoli nemici. Cielo del Carso e di San Michele di Conegliano, 24 maggio-6 novembre 1917»
MAVM: «Ardito pilota da caccia, compì numerosi e difficili voli di guerra, dando bella prova di energia, e di coraggio non comuni. In brillanti combattimenti abbatteva quattro velivoli nemici. Cielo del basso Piave, 27 febbraio 1917-23 1918»




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DANIELE MINCIOTTI

Secondo capo della 201^ Squadriglia Caproni la notta tra il 2 e il 3 ottobre 1917 partecipa all'attacco con siluro alle unità della marina austroungarica nel porto di Pola. Il Caproni 2342 trasporta un siluro da 700 kg. Accolto da un infernale fuoco antiaereo il Caproni riesce a scivolare nella rada e si abbassa per puntare una corazzata. Ma il siluro viene sganciato da una altezza troppo elevata e si danneggia rendendo vana la missione. Passa poi alla 252^ squadriglia idrovolanti di Venezia su velivoli FBA. Il 25 giugno porta a bordo il tenente francese Zuber della Escadrille 392, quando all'ammaraggio l'aereo stalla e precipita al centro del canale, Minciotti si salva mentre l'ufficiale francese muore alcuni giorni dopo per le ferite riportate. Passato alla 260^ Squadriglia di Venezia armata con velivoli Macchi M5, il 19 novembre 1917 viene preso prigioniero allorchè il suo Macchi, spintosi oltre la Livenza, termina la benzina. Decorato con Medaglia d'Argento al valor Militare e due di Bronzo.
MAVM: "Pilota del primo idrovolante che si recava in volo notturno, nonostante le avverse condizioni del tempo, sulla costa nemica, bombardava con grande abilità e mirabile ardire l'hangar di Trieste, incendiandolo. Alto Adriatico, 13 maggio 1916."
MBVM: Pilota ardito ed abile di idrovolante, si distingueva per coraggio in numerose missioni di guerra compiute sul territorio nemico ed in attacchi aerei fra velivoli. Trieste -Salvore-Grignano, 1915-maggio 1916.
MBVM: Per aver effettuato un lungo e difficile inseguimento di un idrovolante avvesario, spingendosi fino a poche miglia dalla costa nemica ed ingaggiando con esso un duello aereo, che solo per fortuite circostanze no fu portato a termine. Venezia, 17 aprile 1917.

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RIZIERO RAPANELLI

Sergente maggiore motorista del dirigibile M4 di stanza a Casarza della Delizia. Di stanza a Casarsa dal novembre 1915, rimase a lungo inattivo a causa delle condizioni atmosferiche avverse. Per quattro mesi l’equipaggio comandato dal capitano Giovanni Battista Pastine dovette limitarsi solo a qualche ascensione d’addestramento. Alla fine di aprile il cattivo tempo fece fallire la prima azione di bombardamento. Nella notte del 4 maggio il dirigibile prese invece quota con obiettivo il campo di aviazione nemico di Aisovizza. Sganciata una tonnellata di bombe, sulla via del ritorno, l’M4 venne scoperto sopra i cieli di Gorizia. Alla deriva per un guasto o per mancanza di carburante, venne attaccato e colpito ripetutamente dall’aviazione nemica e da terra. Un incendio con fiamme alte duecento metri fece precipitare l’aeronave e tutto l’equipaggio morì nel rogo. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: "Motorista di dirigibile, in due ascensioni eseguite, in avverse condizioni atmosferiche, dava prova di elette virtù militari, consacrando la sua mirabile temerità col sacrificio della vita. Cielo di Gorizia 4 maggio 1916.

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GERMANO RICCETTI 1896 - 1918

Di attilio classe 1896. Sergente pilota di Todi in forza dal 15 agosto 1917 alla 113^ Squadriglia di Cavazzo Carnico. Dopo Caporetto va a Casoni di Mussolente e all'inizio del 1918 è armata con velivoli SAML. Trasferito a Medole, perisce in un incidente di volo insieme all'osservatore Franco Italo il 23 maggio 1918. Proveniente dal battaglione Aviatori compì 8 voli di ricognizione, 6 bombardamenti e 7 voli di crociera e scorta, Sostenne 3 combattimenti aerei. Medaglia di Argento al Valor Militare: Ottimo pilota d'aeroplano, diede mirabile prova di coraggio e di entusiasmo in numerosi voli sul nemico, in ricognizioni, bombardamenti, mitragliamenti a bassa quota. Per un incidente di volo, cadeva lasciandovi la vita. – Zona Carnica-Monte Asolone-Trentino, settembre 1917-maggio 1918.

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GENNARO TEDESCHINI LALLI

Capitano dirigibilista di Ficulle. Nacque a Ficulle (Terni) il 22 novembre 1899, figlio di Domenico. Arruolato nel Regio Esercito partecipò come sottotenente di Arma di fanteria alla guerra italo-turca, combattendo in Libia, meritandosi una decorazione al valor militare. Durante la prima guerra mondiale combatté dapprima nelle file del Regio Esercito, transitando successivamente nel Servizio Aeronautico assegnato ai Dirigibile, e meritandosi due Medaglia d'Argento al Valor Militare per le azioni belliche da lui compiute. Nel corso del 1923 entrò a far parte della neocostituita Regia Aeronautica.
MAVM:Motivazione: Ufficiale di bordo poi comandante in 2^ di un dirigibile, ha compiuto in tale qualità otto azioni di bombardamento, dimostrando mirabili doti di calma, perizia e ardimento, ed essendo sempre di valido aiuto al proprio comandante, anche quando la certezza del ritorno era compromessa per il violento fuoco nemico e per l'attività di velivoli avversari. Stazione di Opicina 20-26 aprile, Vallone di Chiapovano 22,24 settembre, stradone di Codroipo, 4 novembre Ponti di Madrisio 7 novembre strada Grisolera-Tezze (due ascensioni), 10 novembre 1917.
MAVM: Comandante in seconda di un dirigibile, dotato di grande perizia e di alto spirito di sacrificio, compì in breve periodo di tempo 13 azioni di bombardamento su importanti obiettivi militari del nemico. In ogni occasione rifulse per il suo coraggio, conservando sempre una mirabile calma anche nei momenti di maggiore pericolo, quando l'aeronave, fatta segno ad intenso tiro delle artiglierie nemiche postate sulle più alte vette, si vedeva minacciata la via del ritorno. Spesso, unico cooperatore del suo comandante, gli portava valido aiuto nella riuscita delle imprese affidategli. - Cielo del Livenza, di Tezze, di Portogruaro, di Bolzano e di Mattarello, 16 novembre 1917-11 maggio 1918.




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ALBERTO BRIGANTI 1896 -

Alberto Briganti, nato a Umbertide (PG) il 22 dicembre 1896, si arruola nel 1916 come guardiamarina di complemento in ferma triennale; Il 1 giugno 1917 è ad Ancona con la 264^ Squadriglia su velivolo FBA, mentre ad ottobre è con la 252^ a Venezia. Il 9 ottobre parte in compagnia dell'osservatore Pescatori per la sua prima missione operativa, l'esplorazione del mare antistante Pola. Alla partenza una delle bombe si sgancia incidentalemente ed uccide un marinaio e ferisce alcuni soldati nei pressi del cimitero istraelitico. Il 16 novembre è con la 263^ Squadriglia e partecipa all'attacco alle corazzate austriache Wien e Budapest che si presentano davanti a Cortellazzo. Sulla via del ritorno è attaccato da un idro austriaco poi abbattuto dall'osservatore Savino. Il 1 dicembre esegue un mitragliamento sul Piave a Grisolera e sulla via del ritorno la pattuglia è bersagliata dal tiro nemico. Uno dei Macchi, quello di Magaldi è costretto a scendere e Briganti ammara per prestare aiuto. Magaldi consegna a Briganti caricatori pieni di muinizioni e ordina di eseguire un nuovo mitragliamento nel corso del quale Briganti viene ferito. Riesce tuttavia a ritornare a Venezia. Il 17 maggio 1918 sfida le difese di Pola con una ricognizione in pieno giorno. Decorato con due Medaglie di Bronzo al Valor Militare: Pilota di idrovolante eseguiva numerosi bombardamenti e sistematiche lunghe esplorazioni alturiere senza scorta e a tarda ora, nonchè alcune ricognizioni sul territorio nemico, dimostrando sempre zelo ed in varie circostanze critiche, coraggio e calma mirabili. Alto Adriatico, luglio-novembre 1918. MBVM:Ardito pilota di idrovolante dopo aver mitragliato a bassa quota appostamenti di mitragliatrici nemiche, benchè ferito, visto scendere in palude il suo capo squadriglia, si tratteneva sul posto finchè non assicuravasi che c'era stato soccorso da un altro idrovolante e malgrado le sofferenze, riportava poi l'apparecchio alla stazione di partenza dimostrando grande forza d'animo. Basso Piaave, 16 dicembre 1917.




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BELLO LUIGI 1897 -

Sergente pilota di Casamaggiore in forza dal maggio 1918 alla 83^ Squadriglia Caccia a San Pietro in Gù. Nel luglio dello stesso anno transita alle dipendenze del Comando Scuole Aviatori.

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BINUCCI FRANCESCO 1889 -

Maresciallo pilota di Perugia in forza al Comando Scuole Aviatori.

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CORBINI TELEMACO 1890 -

Carabiniere pilota di Baschi classe 1890. Dal luglio 1918 è in forza al Comando Scuole Aviatori.

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MENCACCI PIETRO 1896 -

Sergente pilota di Fratta Todina classe 1896. Dal luglio 1918 è in forza al Comando Scuole Aviatori.

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BOCCHI BIANCHI ROLANDO

Capitano di complemento del Corpo Aeronautico Militare, Medaglia d'Argento al Valor Militare: durante la ritirata dal Tagliamento al Piave, con infatigato zelo e alto sentimento del dovere, procedeva, anche sotto il fuoco dell'artiglieria nemica, allo sgombero di cantieri per dirigibili, riuscendo a portare in salvo materiali prezioni. Prodottosi nel corso dello sgombro un incendio di benzina nelle immediate vicinanze di un autocarro carico di esplosivi, con rapidità di decisione e mirabile fermezza, provvedeva ad allontanare l'autocarro ed a spegnere l'incendio incitando con l'esempio e con l'opera i militari presenti. Cantiere di Casarza Udine ottobre 1917.

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MICHELANGELO RICCARDINI

Il sergente pilota Riccardini il 1 gennaio 1917 è a Belluno con la 48^ Squadriglia su velivolo Caudron G3. Il 12 agosto 1917 ha uno scontro con un apparecchio nemico e torma al campo danneggiato. Il 5 novembre attacca per ben tre volte un velivolo nemico che mette in fuga. Il 18 novembre si sposta a Castel di Godego. Dopo una breve parentesi con la 78^ squadriglia Caccia transita alla 87^ SVA sul campo di S. Pelagio. Il 9 maggio si ferisce cappottando con lo SVA 11806. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: Ardito e abile pilota, ha compiuto numerose importanti ricognizioni, assolvendo sempre il mandato affidatogli, nonostante fosse più volte ostacolato da condizioni atmosferiche avverse e cattivo funzionamento dei motori. Ebbe parecchie volte l'apparecchio colpito dal tiro d'artiglieria e mitragliatrici antiaeree. Sostenne due combattimenti aerei ; in uno di questi, attaccato da velivolo nemico molto più veloce e meglio armato, riportò l'apparecchio colpito in 80 punti. Ad onta di ciò, continuò la ricognizione, finchè l'osservatore ebbe ultimato il proprio compito. – Cielo delle Dolomiti, ottobre 1916 - settembre 1917.




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GIULIO VALLI 1875 - 1948

Dal 21 settembre 1914 è imbarcato sull'Elba (incrociatore) (che è una Nave appoggio idrovolanti) fino al 16 settembre 1915, dal 20 settembre torna ai dirigibili e dal 4 aprile 1916 comanda il Dirigibile M6 fino al 18 giugno 1917. Partecipò alla Grande Guerra e fu decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare nel 1916 come Comandante di Dirigibile, di Croce al merito di guerra come osservatore d'idrovolante e ricevette l'onorificenza di Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia come Comandante di aeronave e come Comandante di aeronautica dell'Alto Adriatico (dal 18 aprile 1918 era alla Direzione Servizi Aeronautici Alto Adriatico di Venezia fino al 1° aprile 1919). Dal 1° aprile 1919 va all'Ispettorato Aeronautico del Ministero della Marina.
MAVM: «Quale comandante di Dirigibile, dava prova di possedere alte virtù militari portando a felice compimento due missioni di guerra di considerevole importanza su obiettivi militari nemici, nonostante che avverse condizioni aerologiche ed avarie sopravvenute ponessero l'aeronave in circostanze particolarmente critiche.»— Alto Adriatico — settembre, ottobre 1916
Croce al merito di guerra «Osservatore d'idrovolante eseguì di giorno un efficace bombardamento della stazione idrovolanti di Pola portandosi sull'obiettivo designato malgrado intenso fuoco nemico. R°Decr. 19 gennaio 1918 N° 205»
Ufficiale dell'Ordine militare di Savoia «Comandante di aeronave eseguì brillanti operazioni di guerra sul nemico. Preposto all'istruzione del personale aeronauta, e di aviazione, seppe preparare i combattenti aerei a salda bravura, serena fiducia e alto spirito di sacrificio. Comandante di aeronautica dell'Alto Adriatico, utilizzò e diresse le forze aeree di quell'importante settore, ottenendo fulgidi successi guerreschi, che contribuirono notevolmente alla vittoria. Basso Adriatico. Settembre 1915 - novembre 1918.» — 18 dicembre 1919

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DIEGO GALLI

Tenente pilota nell'aprile del 1917 è con la 112^ Squadriglia a Villaverla. Il 12 maggio ha un incidente in atterraggio: il velivolo, SAML, si sfascia ma Galli è illeso. Cade nuovamente il 10 giugno di ritorno da una azione sull'Altopiano rinviata per il maltempo. Si ferisce gravemente e viene inviato in ospedale.

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ELIO ROSSI

Di luigi classe 1896. Tenente Osservatore di Città di Castello. Arriva alla 136^ Squadriglia di Castenedolo nel maggio del 1918. Trasferito il 10 luglio 1918 al campo di Ponte S. Marco presso la 120^ Squadriglia, perde la vita il 29 ottobre con il pilota Giambi, in Val Rendon, Vallenzano a causa di una avaria al Pomilio PE 19111.

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NAZZARENO GALLI

Tenente Osservatore da Perugia (frazione Mugnano), tenente corpo aeronautico militare, 6^ sezione aerostatica autocampale. Medaglia di Bronzo al Valor Militare: Osservatore dal pallone e comandante di sezione aerostatica, durante 2o mesi di campagna diede continue prove di entusiasmo, di coraggio e di devozione al dovere, compiendo numerosissime ore di ascenzione durante le quali fornì sempre complete e precise informazioni, e particolarmente si distinse per valorosa fermezza, permanendo lungamente in quota anche con venti fortissimi, sotto il tiro nemico di artiglieria e sotto la minaccia degli aerei avversari. – Isonzo-Altipiano di Asiago, marzo 1917-novembre 1918.

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ARMANDO GIORGIO DEL SOLE

Tenente Osservatore con la 8^ Squadriglia Artiglieria della Comina su Farman. Nell'aprile del 1916 transita a San Pietro al Campo con la ridenominata 48^. Nel giugno 1916 passa sull'apparecchio Caudron G.4. Il 1 gennaio 1917 è sul campo di Belluno. Il 3 giugno, insieme a Finzi pilota, compie una ricognizione fino a Bolzano ed ha uno scontro con un apparecchio nemico che viene allontanato. All'inizio del mese si costituisce una sezione (2^) sul campo di Feltre dove opera per circa due mesi. Il 27 agosto 1917 riceve un encomio dal comandante dell'Armata per una brillante ricognizione portata a termine nonostante noie meccaniche. Dopo Caporetto è trasferito momentaneamente alla 28^ Squadriglia di Marcon che ha a disposizione velivoli SP.3, ma il 9 novembre assume il comando della 27^ sul campo di Castello di Godego. Dall'inizio del 1918 inizia la conversione sull'apparecchio SIA 7b. Il 17 aprile Del Sole, pilota Alessandrini, volando sul SIA 7B 8329 viene attaccato da tre caccia e nonostante rimanga colpito da 20 proiettili riesce a sottrarsi grazie alle superiori doti di velocità e a rientrare anche se con grandi difficoltà. Del Sole fu raggiunto da due pallottole fermate solo dalle cinghie. Rimase in servizio fino alla primavera del 1919. Decorato con una Medaglia d'Argento al Valor Militare e due di Bronzo.
MAVM: Ottimo osservatore, ottimo comandante, seppe trarre dalla sua squadriglia eccellenti risultati, dando ai suoi dipendenti costante mirabile esempio di abnegazione, coraggio e sprezzo del pericolo. In numerosissime ricognizioni, osservazioni del tiro, di bombardamenti e mitragliamenti scese spesso a bassissima quota, riportando molte volte l'apparecchio colpito e sostenendo brillantemente parecchi combattimenti. Il 15 novembre 1917 respinse audacemente l'attacco di due apparecchi nemici, portando a termine una importante ricognizione fotografica. Il 17 aprile 1918, durante un'osservazione di tiro, attaccato da tre caccia nemici, li affrontò decisamente, riportando per l'inceppamento della propria mitragliatrice, l'apparecchio colpito da 20 pallottole incendiarie e rimanendo egli stesso colpito negli indumenti da tre pallottole. Il 29 ottobre 1918, durante un mitragliamento a 100 metri di quota, ebbe l'apparecchio gravemente danneggiato da 7 fucilate. Sempre primo a partire nelle circostanze più difficili, con qualsiasi apparecchio e qualsiasi pilota, non considerò nè pericoli di volo, nè insidie di guerra, fulgido esempio a tutti di salde virtù militari e di profonda devozione al dovere. Cielo del carso - Cadore - Grappa - Piave, gennaio 1916 - novembre 1918.
MBVM: In voli di ricognizione, compiuti per eseguire aggiustamenti di tiro, incurante del fuoco nemico, rimaneva lungamente su ristretta zona, dirigendo il pilota e dimostrando calma e coraggio. Riuscì sempre nel mandato affidatogli, rilevando batterie avversarie e scendendo anche a quote molto basse Ebbe parecchie volte l'apparecchio colpito. – Carso, luglio-dicembre 1915.
MBVM: Ufficiale osservatore di provata capacità, compiva un'ardita ricognizione strategica in Val d'Adige e sul cielo di Bolzano trattenendovisi a lungo, nonostante fosse fatto segno ad intenso fuoco di artiglieria antiaerea. Riportava precise ed utili informazioni. – Cielo del Tirolo meridionale, 24 aprile 1917.

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FRANCESCO FORQUET

Capitano dei Lancieri di Novara pilota presso la 114^ Squadriglia di Campoformido assumendone il comando in data 16 ottobre 1917. Dopo essere stato a Nove il 10 novembre raggiunge il campo di aviazione di Casoni. Nel luglio 1918 è con la 117^ Squadriglia alla vigilia dello scioglimento del reparto. Da ottobre è alla guida della 89^ Squadriglia SVA sul campo di Busiago, per poi assumere dal 14 ottobre la guida della 90^. Solo pochi giorni poi transita al comando del XXII Gruppo Aeroplani. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare:

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AUGUSTO RUSTICI

Caporale pilota della 79^ Squadriglia Caccia dalla metà del 1918 sul campo di San Luca di Treviso. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: Abile pilota da caccia dotato di coraggio e di spirito aggressivo, in breve tempo abbattè 3 apparecchi nemici. Più volte, sfidando il tiro di controaerei, attaccò aerostati nemici, molti costrigendone ad abbassarsi, uno incendiandone. Audacissimo nei mitragliamenti, seminò la morte ed il panico tra le colonne avversarie. – Cielo del Montello-Medio e Basso Piave, giugno-novembre 1918.




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ENNIO SILVESTRI

Tenente del 5° Reggimento Artiglieria Campagna, in servizio presso la 28^ Squadriglia. Medaglia di Bronzo al Valor Militare: Osservatore di aeroplano, con elevato sentimento del dovere, tenace volontà ed incrollabile fermezza, noncurante delle avverse condizioni atmosferiche e dell'intenso tiro antiaereo nemico, che colpiva più volte l'apparecchio, da solo affrontava e respingeva attacchi di aerei avversari, conducendo a termine tutte le missioni affidategli e spesso volontariamente assuntesi. – Basso Piave, marzo giugno 1918.

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TITO FAUSTO GAY

Tenente 2° Reggimento Artiglieria Fortezza, nell'estate del 1918 è con la 27^ Squadriglia. In luglio ne assume anche il comando per un breve periodo. Decorato con Medaglia di Bronzo al Valor Militare: Osservatore dall'aeroplano, nei suoi voli di guerra fu pari all'altezza della sua missione per l'assoluto sprezzo del pericolo e per l'elevato spirito militare; nobilissimo esempio di alto sentimento del dovere e di preclara altezza d'animo. – Cielo del Grappa e del Piave, maggio-novembre 1918.giugno 1918.

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GUIDO DEGLI ODDI

Tenente pilota classe 1889, della 1^ Sezione SVA di Ganfardine dove giunge alla fine dell'estate del 1918.




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ASTORRE BULLIO

Nella primavera del 1917 il sottotenente pilota Astorre, in altre fonti, Castore Bullio, già della 46^ Squadriglia, è con la 50^ sul campo di Trissino.

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ARRIGO COLLAMARINI DI BISOGNI

Tenente pilota della 273^ Squadriglia FBA idrovolanti di Livorno. Nella primavera del 1917 è avviato al Battaglione Aviatori e nel dicembre è con il reparto.

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CARLO DEL VECCHIO

Tenente pilota della 275^ Squadriglia FBA idrovolanti di Ponza costituita nel novembre del 1917.

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ENRICO MICHELUCCINI

Tenente Osservatore della 41^ squadriglia, classe 1894 di Ottavio. E' con la 41^ Squadriglia Caudron che opera dal campo di Risano dall'estate del 1916. Dal gennaio 1917 è a Oleis. Il 4 maggio 1917 è abbattuto sul Rafemberg a bordo del Sp.2 3529. Era stato prima colpito da un caccia poi dalla contraerea. Rimane ferito nell'impatto. A fine novembre 1917 è con la 36^ squadriglia di Istrana montata su velivoli SP.3 in sostituzione con i SIA 7b. Il 16 dicembre 1917 precipita, abbattuto dalla contraerea sul monte Solarolo a bordo del SIA 5892. Medaglia d'Argento al Valor Militare: Osservatore d'aeroplano, brillante esempio di alte virtù militari, compiva numerosi voli a bass quota, e sfuggendo abilmente agli attacchi dei velivoli nemici da caccia. eseguiva molti e riusciti rilievi fotografici delle difese avversarie. Durante un'osservazione di tiro, benchè il suo apprecchio fosse stato colpito da un proiettile d'artiglieria, atterrava nelle nostre linee, rimanendo ferito. Cielo del Medio Isonzo, 4 settembre 1916 - 4 maggio 1917.

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SILVIO SOLI

Tenente del genio, Battaglione dirigibilisti classe 1887 di Giuseppe. Medaglia d'Argento al Valor Militare: Ufficiale di bordo di un dirigibile, benchè contuso a una gamba, chiedeva insistentemente e otteneva di prender parte a una incursione sulle linee nemiche, coadiuvando efficacemente il comandante durante la navigazione e riuscendogli di validissimo aiuto nella manovra che doveva condurre l'aeronave, colpita da tiro avversario, a discendere in mare ove trova gloriosa morte. Cielo del Carso, 22-23 luglio 1917.

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ARMANDO SPORTOLETTI

Il maresciallo pilota Armando Sportoletti è con la 9^ Squadriglia Farman di Pordenone all'inizio delle ostilità. Il 9 agosto il suo apparecchio viene attaccato da un avversario sulla Bainsizza, poi gli si ferma il motore riuscendo comunque a prendere terra nelle linee italiane. Il 14 dicembre attacca insieme ad altri due apparecchi gli accampamenti di Chiapovano con bombe e freccette. Decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare: Nel breve tempo che appartenne alla 3^ sezione fotografica dimostrò sempre animo forte e coraggioso, volontariamente partecipando alle più rischiose ricognizioni. Lasciò la vita sul campo dell'onore. Pressi di Nervesa, il 14 luglio 1918.

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GIUSEPPE BADUEL

Tenente di fanteria pilota della 2^ Sezione SVA di S. Pietro in Gù dalla primavera del 1918. Il 24 maggio distrugge in atterraggio lo SVA 6839 a causa del cedimento di una ruota. Decorato con Medaglia di Argento al Valor Militare: Pilota di aeroplano di eccezionale perizia e di grande valore, primo ad offrirsi, con costante ammirevole slancio, per ogni più arrischiata impresa. Permanendo, con calma ostinata, sulla zona assegnatagli anche quando le offese terrestri ed aeree dell'avversario avevano colpito gravemente il suo apparecchio, portò a compimento numerosissime ricognizioni strategiche in lontano territorio nemico, riportando dat, fotografie ed osservazioni di sommo interesse e singolare esattezza. Durante le operazioni di giugno-ottobre-novembre 1918, per mitragliare e bombardare più efficacemente le fanterie nemiche, si abbassò in frequenti voli a poca altezza dal suolo, dando prova di grande aggressività e del più nobile sentimento di sacrificio. Altopiano di Asiago - Piave, aprile-novembre 1918.




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ARNOLDO BIZZARRI

Tenente di Vascello pilota della 255^ Squadriglia Idrovolanti di Brindisi dove arriva dopo i fatti di Caporetto. All'inizio del 1918 assume il comando della nuova 265^ Squadriglia appena formata a Brindisi e armata con idrovolanti Macchi L3. A settembre è trasferito a Napoli con la 276^ Squadriglia idrovolanti FBA. Medaglia di Bronzo al valor Militare: Comandante di una squadriglia di idrovolanti, conduceva i suoi apparecchi all'attacco di una base nemica, dimostrando ardire e periazia. Basso Adriatico, 14 maggio 1918.
Croce al Valor Militare: Attivo e instancabile organizzatore della squadriglia di idrovolanti di esplorazione, prendeva parte a numerose missioni di guerra sul nemico dopo lunghi percorsi in mare aperto, affrontando risolutamente le difese avversarie e riportando varie volte l'apparecchio colpito. Basso Adriatico, 15 maggio - 4 novembre 1918.

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ANTONIO BOLDRINI

Classe 1898. Caporale motorista partecipa a numerose azioni di bombardamento come mitragliere (fonte: Gli umbri nella storia del volo).

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ANGELO CARLOFORTI

Classe 1896 di Giustiniano. Caporale della 3^ Sezione Fotografica del Battaglione Dirigibilisti. Caduto il 14 luglio 1918 nei pressi di Nervesa.

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GIUSEPPE CIUFFELLI

Nato a Roma ma originario di Massa Martana. Di Augusto classe 1886, tenente del 9° Reggimento Lancieri Firenze, pilota della 103^ Squadriglia di San Vito dei Normanni dove arriva nel febbraio del 1917. Aveva conseguito il brevetto di pilota su apparecchio Voisin il 1 aprile 1916. Quando, nell'aprile, il reparto riceve e sostituisce i Voisin con i velivoli Pomilio SP2, Ciuffelli è trasferito alla 25^ Squadriglia di Pozzuolo del Friuli.
Decorato con Maedaglia d'Argento al Valor Militare: Durante una ricognizione fotografica veniva attaccato da tre caccia nemici che colpivano l'apparecchio al motore ed ai serbatoi della benzina. Con alto sentimento del dovere e serena audacia, nell'imminente pericolo di incendio, portava a termine il mandato e non abbandonava la lotta, riuscendo con sicura ed ardita manovra a disimpegnarsi da uno degli avversari ed a portare l'apparecchio nelle nostre linee. Cielo Carsico, 28 settembre 1917.
Medaglia d'Argento al Valor Militare: Ardito pilota d'aeroplano, in difficili voli di guerra spesso a quota bassissima, seppe attingere all'ardente fede del suo nobile cuore le più generose virtù del combattente. Il 25 ottobre 1817, in una importante ricognizione sulle vie dell'invasione nemica, affrontò da solo in un aspro combattimento aereo una numerosa pattuglia di cacciatori avversari, ma, sopraffatto nell'impari lotta e colpito a morte, precipitava al suolo. Cielo di S. Lucia di Tolmino, 25 ottobre 1917.

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ENRICO GIORGETTI

Ufficiale di fanteria osservatore d'aeroplano inizia i voli di guerra allo scoppio del conflitto con la 2^ Squadriglia Bleriot stanziata a Chiasiellis. Nel mese di giugno vola anche con la 1^ squadriglia Bleriot. Il 1 agosto con la 11^ Squadriglia Farman, è attaccato da un nemico sopra Monfalcone. Alla fine dell'estate è trasferito alla 5^ Squadriglia Voisin di Campoformido. Il 12 ottobre a Udine è assunto in forza dalla 6^ Squadriglia Farman che diviene la 30^ nell'aprile del 1916. Il 15 giugno a bordo con il pilota Locatelli rivendica una vittoria a Nave di San Rocco a spese di un Lloyd che li aveva attaccati. La squadriglia viene sciolta il 15 luglio 1917. Decorato con 2 Medaglie d'Argento al valor Militare.
MAVM: Osservatore d'aeroplano, l'11 gennaio 1916, di ritorno da una ricognizione all'atezza di Oslavia, con grande ardire, sostenne, a breve distanza, un duello con un velivolo nemico e resistè fino all'esaurimento delle proprie munizioni, rientrando con l'apparecchio colpito dalla mitragliatrice avversaria. Il 19 febbraio 1916 offrì mirabile esempio ndi coraggio e sprezzo del pericolo, trattenendosi, per circa due ore, sul territorio nemico, più volte abbassandosi per compiere la ricognizione ed eseguire fotografie su Santa Maria e Santa Lucia di tolmino. Avuto l'apparecchio violentemente colpito da ben 34 proiettili e, conscio del grave pericolo al quale si esponeva, continuando il volo, persitè nella sua missione, riuscendo a compierla. Oslavia, 11 gennaio - Santa Lucia di Tolmino, 19 febbraio 1916.
MAVM: In ricognizione aerea su Mezzolombardo, a Nave san Rocco, veniva assalito a 30 metri di distanza, ed alle spalle, da un aeroplano nemico che, con calma e rara abilità, riusciva ad abbattere. Seguitava poi l'esecuzione del mandato affidatogli sempre con la più ammirevole calma, sebbene conscio che il suo apparecchio era stato colpito in parti vitali, e riusciva a riportare interessanti ed utili informazioni. Nave San Rocco (Val Lagarina), 15 giugno 1916.




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ALBERTO IACOPINI

Nell'aprile del 1917 il tenente pilota Iacopini è ad Aviano dove si costituisce una nuova sezione della 113^ Squadriglia montata su apparecchi SAML. Alla fine del 1917 è con la 115^ Squadriglia SAML sul campo di San Pietro in Gù. Nell'aprile del 1918 assume il comando della 242^ Squadriglia Nieuport per la difesa della città di La Spezia. Nel settembre l'unità viene equipaggiata con apparecchi SVA e poi si trasferisce a Quinto di Treviso, dove, il 24 ottobre Iacopini cede il comando.

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MAGNO MAGNINI

Ufficiale aerostiere. Nell'agosto del 1918, giorno 9, fu tra i primi a soccorrere il tenente Censi caduto per una panne al velivolo nel corso del tentativo di raggiungere Vienna.

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GAETANO MARSIGLIOTTI

Classe 1889, divenne pilota militare nel 1918 e venne incviato presso un reparto combattente alla fine di ottobre. Non effettuò azioni di guerra.

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ANGELO MENEGALI

Classe 1893, caporale pilota divenne tale alla Scuola di pilotaggio di Foggia. Nel 1917 fu inviato alla Scuola della Malpensa per il passaggio sui Caproni.

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VARO NICOLETTI

Tenente Osservatore del 4° gruppo sezioni aerostatiche campali. Medaglia di Bronzo al Valor Militare: Ossservatore di pallone frenato, diede prova di calma e di coraggio, coadiuvando efficacemente, in ogni occasione, i suoi superiori e dando esempio ai colleghi ed aglin inferiori, di alte virtù militari. Cielo del Carso e del Basso Piave, febbraio 1916 - gennaio 1918.

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LEOPOLDO OTTAVIANI

Classe 1895, reggimento artiglieria a cavallo. Nella primavera del 1915 è inviato a Pau in Francia per il conseguimento del brevetto di pilotaggio, che ottiene, il 12 settembre 1915. Frequenta poi la Scuola di San Giusto a Pisa e poi la Scuola Ufficiali Allievi Osservatori di Centocelle. Il 7 maggio 1916 è a Belluno con la 42^ Squadriglia Caudron che vola su biplani Caudron. Il 23 luglio è a Risano e a settembre a Medeuzza. Il 7 settembre transita alla 49^ Squadriglia di Nove di Bassano armata di caudron bimotori e il 13 ottobre è abbattuto sul Monte Zebio e fatto prigioniero.

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GIUSEPPE PAUSELLI

Il tenente osservatore Pauselli arriva alla 10^ Squadriglia Caproni il 15 agosto 1918 sul campo di Arquà Petrarca. Inizia i voli di guerra il 22 agosto con un bombardamento notturno del campo di aviazione austroungarico di Godega Sant'Urbano. Il 14 settembre il suo apparecchio viene colpito in tre punti e nella missione successiva, del 23 ottobre, in 4 punti. L'apparecchio viene di nuovo colpito nella missione del 25 ottobre ed è costretto ad atterrare per un guasto al motore. Effettua in tutto 12 misisoni di guerra. Decorato con Croce di Guerra al Valor Militare: Osservatore di aeroplano, durante un'azione in condizioni atmosferiche avverse, raggiungeva il lontano obiettivo in mezzo alla nebbia e alle nubi, eseguiva il bombardamento a bassa quota e mitragliava masse avversarie in ritirata, nonostante l'intenso fuoco nemico di artiglieria e mitragliatrici che colpiva l'apparecchio. Cielo di Palmanova, 2 novembre 1918.

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AUGUSTO RONCETTI

Brigadiere pilota dei Reali Carabinieri classe 1889. Entrò in aeronautica il 2 febbraio 1918 per frequentare il corso di pilotaggio a Cascina Costa. Il 18 luglio conseguì il brevetto di pilotaggio e transitò alla fase successiva con il velivolo SAML. Durante una lezione, il 15 novembre 1918, ebbe un incidente senza conseguenze.




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RODOLFO PIERMATTEI

Sergente pilota giunge all'80^ squadriglia Caccia di Santa Maria La Longa nell'ottobre del 1917. Dopo i fatti di Caporetto il reparto arretra a MArcon. Medaglia d'Argento al Valor Militare: Sergente pilota da caccia d'insuperabile entusiasmo, dotato di ardire e di slancio singolari, durante 15 mesi di ininterrotto servizio, compiva numerosi voli di guerra ed abbatteva in combattimento due apparecchi nemici ed un pallone frenato dimostrando sempre sprezzo del pericolo ed alto sentimento del dovere. Zona di Guerra 5 febbraio - 21 giugno 1918.




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GUGLIELMO VIALI

Sottocapo Osservatore della 264^ Squadriglia Idrovolanti di Ancona, classe 1896. Arriva al reparto nella primavera del 1918. Vola con idrovolanti FBA. Medaglia di Bronzo al Valor Militare: Osservatore d'idrovolanti eseguiva numerose, sistematiche, lunghe esplorazioni alturiere, senza scorta e a tarda ora, nonchè alcune ricognizioni su territorio nemico dimostrando sempre zelo, e, nelle varie circostanze critiche, coraggio e calma lodevolissima. Alto Adriatico, maggio-novembre 1918. .