Il Fronte del Cielo - Personale Navigante - Regione Marche

 

 
Grado Nome e Cognome Reparto Luogo di Nascita, Distretto o Residenza Cad.
           
Ten. di Vasc. pilota Accorretti Enrico 251^ Squadriglia Macerata  
           
Sergente pilota Acqua Francesco 181^ Squadriglia Senigallia  
           
S.Ten. pilota Aquilanti Luigi 14^ squadriglia Caproni Treja
           
Tenente pilota Archibugi Arrigo 72^ Squadriglia Ancona
           
T. Colonnello pilota Armani Armando 4^ Squadriglia Caproni Senigallia  
           
S.Ten. Vasc. pilota Aurely Carlo 251^ Idrovolanti Ancona  
           
Caporale pilota Baldini Emilio 27^ Squadriglia Ancona  
           
Tenente Osservatore Baviera Baviero 7^ Squadriglia Caproni Porto Civitanova  
           
Tenente pilota Benigni Paolo 8^ Squadriglia Caproni Cupramontana  
           
  Bonfranceschi Luigi   Loro Piceno  
           
Sott.ten Bosoni Manrico Allievo pilota Ancona  
           
Tenente Osservatore Briganti Bruno 118^ Squadriglia Colli al Metauro  
           
Tenente di Vascello  Brivonesi Bruno Dirigibili Ancona  
           
Caporale pilota Buratti Lino 181^/182^ Sq. Montecassiano  
           
2^ Capo pilota Burattini Vincenzo 264^ Idrovolanti Ancona
           
Capo pilota Cagnaroni Gaetano 264^ Idrovolanti Macerata  
           
Tenente Osserv. Calisse Paolo Aerostiere Macerata  
           
Sergente pilota Campana Carlo 74^ Squadriglia Macerata  
           
Tenente Osservatore Cangiotti Caterino 22^ Squadriglia Pesaro  
           
  Carstanjen Gustavo      
           
Tenente Pilota Dirigibile Castracane degli Antelminelli Castruccio Città di Ferrara Fano  
           
Tenente pilota Censi Ludovico 87^ Squadriglia Fermo  
           
Tenente Osservatore Cesari Pietro Enrico 118^ Squadriglia Ascoli Piceno  
           
Brigadiere pilota Ciarrocchi Emidio 182^ Squadriglia Grottammare  
           
Capitano pilota Clerici Umberto 4^ Bleriot Ancona
           
S. Ten Osservatore Condulmari Mario 7^ Squadriglia Caproni Loreto  
           
Tenente pilota Crocetti Amerigo 72^ Squadriglia Monte San Martino  
           
Asp. Uff. Osservatore De Carolis Onofrio 181^ Squadriglia Monsanpolo del Tronto  
           
Tenente Osservatore Fabrizzi Guido 31^ Squadriglia Urbino
           
Capitano pilota Laureati Giulio 1^ Squadriglia Caproni Grottammare  
           
Tenente pilota Lucci Chiarissi G. Battista 9^ Squadriglia Caproni Pesaro
           
Capitano Osservatore Maceratini Giuseppe 26^ Squadriglia Fano  
           
Tenente Osservatore Magistrelli Aldo 117^ Squadriglia Ancona  
           
Capitano pilota Matricardi Attilio 2^ Squadriglia Caproni Macerata  
           
Capitano Osservatore Mattioli Filippo 27^ Squadriglia Cingoli
           
Capitano Osservatore Mazzocchini Giulio 121^ Squadriglia San Benedetto del T.  
           
Sergente pilota Montesi Francesco 112^ Squadriglia Ancona  
           
Tenente pilota Moretti Antonio Comando Scuole Morro d'Alba  
           
Tenente pilota Novelli Gastone 91^ Squadriglia Ancona  
           
Caporale pilota Natalucci Emilio Comando Scuole Ancona  
           
Sergente pilota Pacassoni Angelo 6^ Squadriglia Caproni Pesaro  
     
S.Ten. pilota Peragio Amedeo 132^ Squadriglia Macerata  
           
Sergente pilota Pesci Ugo 182^  Squadriglia Pesaro  
           
Sergente pilota Pomponi Francesco 72^  Squadriglia Ascoli Piceno  
           
Sergente pilota Pozzi Enrico 114^ Squadriglia Pesaro  
           
M.llo pilota Radicchi Otello 26^ Squadriglia Pesaro  
           
Tenente Osservatore Rinolfi Giorgio 133^ Squadriglia Pesaro  
           
Capitano pilota Sabbatini Diego 13^ Squadriglia Appignano  
           
Tenente Osservatore Sbrozzi Ezio 3^ Squadriglia  Caproni Orciano di Pesaro  
           
Capitano pilota Serafini Filippo 77^ Squadriglia Serrungarina  
           
Capitano Osserv. Sergandi Achille 30^ Squadriglia Ancona  
           
Capitano pilota Sibilla Massiera Giulio 6^ squadriglia Caproni Pesaro  
           
S.Ten. Osservatore Silenzi Enrico 115^ Squadriglia Pesaro
           
Capitano Osserv. Simoncelli Vito 23^ Squadriglia Arcervia
           
Tenente pilota Sommariva Camillo 72^ Squadriglia Pesaro
           
Tenente Osservatore Spinelli Tonino 22^ Squadriglia Ancona
           
Caporale pilota Spuri Rolando 71^ squadriglia Macerata  
           
Caporale pilota Tarducci Raffaele 72^ Squadriglia Ancona  
           
Tenente pilota Tarli Mario 6^ Squadriglia Caproni Ascoli Piceno
           
S.Ten. Osservatore Teofani Cesare 1^ Squadriglia Caproni Tolentino  
           
Sergente pilota Tesci Giuseppe 77^ Squadriglia Loro Piceno  
           
S.Ten. pilota Trivellato Mario 8^ Squadriglia Caproni Ascoli Piceno  
           
Ten. Osservatore Velardi Vincenzo 1^ Artiglieria Macerata  
           

ELENCO NON COMPLETO. CLICCANDO SUI GONFALONI CITTADINI SI APRE UNA BREVE BIOGRAFIA

L'Arena - giugno 1915

L'Arena - agosto 1915

WWW.QUELLIDEL72.IT

ARRIGO ARCHIBUGI 1895 - 1918

Tenente di Ancona, Medaglia d'Argento al Valor Militare, nacque nel 1895 proveniente dal 31° reggimento Artiglieria Campale. Sottotenente di artiglieria, poi osservatore di aeroplano e pilota da caccia, partecipò a numerose azioni sul fronte orientale e nel Trentino, fu un ardito pilota ed ottenne grandi riconoscimenti ed encomi per le sue azioni in guerra. Arrivò alla 72^ Squadriglia Caccia di Castenedolo (Bs) il 28 aprile 1918. Precipitò con il suo apparecchio nell'agosto del 1918. Gli sono attribuite due vittorie aeree conseguite il 23 maggio e il 7 luglio 1918. Medaglia d'Argento al Valor Militare:Arditissimo pilota d’aeroplano, compiva numerosi voli di guerra, eseguendo ricognizioni fotografiche e sostenendo brillanti combattimenti aerei. Il giorno 17 giugno 1918 sceso a migragliare da bassa quota le strad e le passerelle percorse dal nemico nella zona di San Donà di Piave, aveva più volte colpito l’apparecchio e squarciato il serbatoio della benzina dalla fucileria avversaria. In perfetta calma e con non comune abilità aviatoria, riusciva a riportare l’apparecchio nelle linee nostre, atterrando in condizioni difficilissime in prossimità delle trincee più avanzate. Il giorno 7 luglio sul cielo del Cadria, attacava decisamente due apparecchi nemici, riuscendo, in lotta ineguale, ad abbatterne uno costringendo l’altro a scendere sbandato nelle linee proprie. Cielo di San Donà di Piave, 17 luglio 1918

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GASTONE NOVELLI 1895 - 1919

Dopo aver completato gli studi fu assegnato ai Lancieri di Montebello. Chiese ed ottenne di essere destinato al Corpo aeronautico militare, prima come Osservatore d'aeroplano e poi come pilota, dopo avere frequentato un corso di pilotaggio alla scuola di Busto Arsizio. Viene assegnato ad un reparto caccia solamente nell'aprile 1917, la 81ª Squadriglia. Ottenne quindi la sua prima vittoria in combattimento il 3 giugno 1917, abbattendo un biposto Hansa-Brandenburg C.I. Dopo altre due vittorie e molte missioni di volo, nel giugno 1917 gli venne conferito il comando della 76ª Squadriglia Caccia. La 91ª Squadriglia aeroplani da caccia. Da sinistra; serg. Mario D'Urso, serg. Gaetano Aliperta, ten. Gastone Novelli, ten. Cesare Magistrini, cap. Bartolomeo Costantini, cap. Fulco Ruffo di Calabria, col. Pier Ruggero Piccio, ten. Guido Keller, magg. Francesco Baracca, ten. Ferruccio Ranza, ten. Mario de Bernardi, ten. Adriano Bacula, serg. Guido Nardini, sott. Eduardo Olivero. Successivamente, rimase ferito in un combattimento aereo e quindi in convalescenza per breve tempo, ma dopo la rotta di Caporetto ritornò al fronte, assegnato ora alla 91ª Squadriglia aeroplani da caccia, comandata da Francesco Baracca. Qui ottenne le altre vittorie, abbattendo cinque velivoli nemici, alcuni in collaborazione con altri piloti della squadriglia, ed effettuando svariate missioni di attacco al suolo e ricognizione. Alla fine della guerra con un totale di otto vittorie ufficialmente riconosciute, rimase al medesimo reparto quale ufficiale di carriera. Venne sanzionato con 10 giorni di rigore per avere eseguito acrobazie aeree sull'ippodromo dei Parioli a Roma. Morì il 3 giugno 1919 per un incidente di volo: in decollo da Padova, il motore si bloccò per un guasto e, nel tentativo di rientrare sul campo, l'aeroplano stallò e si capovolse al suolo urtando l'argine di un fosso; venne trasportato in ospedale, ma le lesioni subite risultarono mortali. L'aeroporto di Ravenna, il 19 giugno 1921, nel corso della prima edizione della Coppa Baracca (Trofeo Aviatorio collegato alle manifestazioni in memoria dell’asso italiano) fu intitolato a Gastone Novelli. Medaglia d'argento al valor militare «Pilota da caccia, compiva numerosi ed arditi voli, dando prova di saldo coraggio e sostenendo molti combattimenti con rara perizia. Da solo, costringeva un velivolo nemico ad atterrare presso Aissovizza ed insieme ad un compagno attaccava due apparecchi avversari, abbattendone uno. Durante una ricognizione, disceso a bassa quota rimaneva ferito al braccio sinistro, contrattaccava efficacemente il nemico, conducendo quindi a termine il mandato ricevuto, Cielo del Basso e Medio Isonzo, 15 aprile - 22 agosto 1917» Medaglia d'Argento al Valoir Militare: Piolota avviatore, in numerose ardite ricognizioni offensive sul nemico, si distinse costantemente per mirabile ardimento, sprezzo del pericolo e alto sentimento del dovere, ritornando più volte con l’apparecchio colpito. Settembre 1915 – gennaio 1917. 15 settembre 1918. Medaglia d'argento al valor militare «Pilota ardito ed infaticabile, nel periodo di oltre un anno, attaccò risolutamente in numerosi combattimenti, intere pattuglie ed abbatteva, col concorso di altri piloti, velivoli nemici, sempre distinguendosi per l'irruenza e la tenacia nell'attacco e più volte riportando l'apparecchio gravemente colpito. Nelle nostre vittoriose offensive del giugno e ottobre 1918 mitragliò e bombardò apparecchi e concorse efficacemente alla distruzione di cinque apparecchi nemici, pronti a prendere il volo in campo di aviazione avversario, Cielo del Piave novembre 1917 e maggio-ottobre 1918. Cielo di Pordenone (La Comina) 29/10/1918» — 8 aprile 1920




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TONINO SPINELLI 1894 - 1918

Tenente Osservatore di Ancona, Medaglia d'Argento al Valor Militare, proveniente dall'Arma di fanteria nel seettembre del 1918 è con la 22^ Squadriglia. Scomapre durante una ricognizione sul Monte Prassolano il 25 ottobre 1918 con il pilota Petri.

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RAFFAELE TARDUCCI 1893 -

Caporale pilota di Ancona dell'Arma del Genio. Brevetto di pilota conseguito il 15 dicembre 1917. Abilitato al pilotaggio di velivoli Gabardini, Nieuport e Hanriot. Nel marzo del 1918 è con la seconda sezione della 83^ Squadriglia Caccia sul campo di Castenedolo. Il 20 Maggio la sezione diventa 74^ Squadriglia Caccia e raggiunge il campo di Poianella. Finirà la guerra sul campo di Quinto con la 72^ Squadriglia Caccia. 1918 con il pilota Petri.

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TEN. PILOTA AMERICO CROCETTI

Amerigo Crocetti nacque a Monte San Martino, in provincia di Macerata il 24 gennaio 1895 e fu chiamato alle armi il 23 novembre 1915. In forza al 69° Reggimento Fanteria "Ancona", fu promosso Sottotenente della milizia territoriale il 3 febbraio 1916 ed assegnato al 143° Battaglione per il servizio di prima nomina. Nel luglio del 1916 fu destinato al 12° reggimento Fanteria e il 1 agosto successivo giunse alla Scuola di Aviazione di Sesto Calende per frequentare il corso di pilotaggio. Il 12 giugno 1917 era in forza alla 1^ sezione Idrovolanti di San Remo per poi essere trasferito,  il 26 agosto dello stesso anno, a Porto Corsini (Ravenna) nell'ambito della 12^ Sezione Idrovolanti. Promosso Tenente alla fine di novembre, raggiunse la Scuola di Aviazione di Pisa San Giusto il 26 dicembre per l'abilitazione alla caccia. Il 25 maggio 1918 era a Furbara (Roma) presso la Scuola Tiro Aereo.  Il 16 luglio 1918 il Ten. Pil. Amerigo Crocetti, della 72^ Squadriglia Caccia, partito per scortare un aeroplano "Pomilio", impegnò combattimento con 5 aerei nemici e rimase gravemente ferito al piede destro da un proiettile incendiario. Riuscì tuttavia a portare il proprio aereo al campo di Lodrone, da dove fu ricoverato presso l'Ospedale n. 143 di quel presidio. Per tale azione ricevette un Encomio e una Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione: "Ardito pilota da caccia, attaccato da apparecchi nemici durante un volo di scorta ad un apparecchio da ricognizione, li contrattacca decisamente, rendendo così possibile al velivolo scortato di rientrare incolume nelle nostre linee. Esaurite le munizioni, dopo aver avuto il proprio apparecchio colpito da ben 30 colpi ed essere rimasto egli stesso ferito ad una gamba, con abili manovre si liberava degli avversari d atterrava felicemente in un nostro campo di soccorso. Cielo di Arco 16 luglio 1918". L'encomio gli fu tributato dal Magg. Chiaperotti e comparve sull'ordine del giorno n. 76 del 18 luglio 1918. Così recitava: "Sono lieto di tributare un vivo encomio al Tenente Crocetti Sig. Amerigo della 72^ Squadriglia, per avere il giorno 16 corrente sostenuto con grande coraggio ed abilità un vivace combattimento contro una pattuglia nemica e per essere atterrato felicemente nonostante che fosse ferito e che avesse l'apparecchio ripetutamente colpito".   Crocetti era arrivato alla 72^ Squadriglia il 25 giugno 1918, ed iniziò i voli di guerra il 3 luglio con una missione di scorta  ad un ricognitore Pomilio sul Dosso dei Morti di pattuglia insieme al Ten. Archibugi. Nel  breve ma intenso periodo di servizio, compì un mitragliamento su baraccamenti nemici su Cima di Oro il 5 luglio insieme ad altri 8 velivoli della squadriglia, il 7 luglio di scorta ad un ricognitore Pomilio sul Cadria e Val di Idro con due bombe lanciate su baraccamenti nemici, la crociera sulla Val di Ledro compiuta l'8 luglio, una partenza su allarme insieme ad altri due caccia compiuta il 10 luglio sui cieli di Desenzano, la crociera del 12 luglio da Arco a Cima Varbona insieme ai velivoli di Monti e Giordanino, la crociera in Val Giudicaria con lancio di manifestini con Suali, Luzzini, Gherardini, De Matteis, Omizzolo e Pomponi compiuta il 14 luglio, il giorno successivo una partenza su allarme con Pomponi e Gherardini sui cieli del Cadria, Dosso dei Morti, Arco e Riva del Garda, conclusasi con un lancio di manifestini. Con la 72^ Squadriglia Caccia compì in totale 2 missioni di caccia, sei crociere e tre scorte oltre a quattro voli di prova per  20 ore di volo complessive.  A seguito della ferita riportata fu ricoverato dapprima presso l'Ospedale della Croce Rossa di Modena e poi, dal 1 febbraio 1919, presso l'Ospedale Regina Elena di Roma dove rimase fino al 16 luglio successivo. Dopo vari ricoveri alternati da periodi di convalescenza, Crocetti fu definitivamente collegato in congedo il 20 aprile 1920.




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ARMANDO ARMANI 1879-1970

Armando Armani nasce a Senigallia (AN) il 19 febbraio 1879. A diciannove anni, nell'ottobre del 1898, entra nella Scuola militare; l'8 settembre del 1900 viene nominato sottotenente del 6° Reggimento alpini. Con il grado di tenente partecipa alla guerra di Libia, nella quale ottiene due medaglie (una d'argento ed una di bronzo). Appassionato sciatore (e nella pratica di questo sport subì svariati incidenti), è istruttore di corsi speciali di sci tra il 1906 ed il 1910. Si distingue inoltre (con una medaglia d'argento al valor civile) nell'opera di soccorso alla popolazione di Soriano Calabro (VV) colpita dal terremoto. A detta dei suoi superiori particolarmente esperto nella ricognizione e nell'esplorazione, è incaricato fra il 1904 ed il 1911 della costruzione e del ripristino di strade mulattiere. Nel gennaio del 1913 viene comandato al Battaglione aviatori come aspirante allievo pilota; nel luglio è nominato pilota d'aeroplano Nieuport e nel novembre pilota militare. Con il grado di capitano partecipa alla I Guerra Mondiale con il 2° Gruppo aeroplani prima e poi con la 32ª Squadriglia aeroplani (3° Gruppo aeroplani); nel dicembre 1916 è presso l'Ufficio informazioni della 6a Armata, nel luglio del 1917 è comandato nel Raggruppamento squadriglie di combattimento. Il 12 gennaio del 1918 è investito del comando del Raggruppamento squadriglie aeroplani da bombardamento (ha nel frattempo ottenuto la promozione per merito di guerra al grado di tenente colonnello). Nel corso della guerra ha compiuto circa 100 bombardamenti oltre ad un alto numero di ricognizioni e crociere, meritandosi svariate decorazioni al valor militare. Dall'agosto del 1918 è assegnato alla stazione della R. Marina di Poggio Renatico e nel luglio del 1919 all'aviazione della Dalmazia; negli anni successivi è al 2° Reggimento aeroplani da bombardamento. Il 16 ottobre 1923 cessa di appartenere ai ruoli dell'esercito e entra a far parte della Regia Aeronautica nel Corpo di Stato Maggiore; in questo periodo è nel Centro Dirigibilisti di Ciampino, mentre dal 15 maggio 1925 comandante la 2ª Z.A.T. (Zona Aerea Territoriale); nel luglio dello stesso anno è promosso generale di brigata aerea. Lascia il comando della 2ª Z.A.T. per assumere l'incarico di Sottocapo di Stato Maggiore in data 15 aprile 1926. È stato Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica dal 10 febbraio del 1927 al 13 ottobre del 1928; durante l'incarico, il 6 ottobre del 1927, è nominato generale di divisione aerea. È morto a Roma il 23 febbraio 1970. (Da: www.aeronautica.difesa.it)




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CATERINO CANGIOTTI 1895 -

Tenente Osservatore nato a Pesaro nel 1895. Proveniente dal 23° Reggimento Artiglieria da Campagna Volò con la 22^ Squadriglia dal 22 dicembre 1917 e fu decorato con la Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

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TEN. PILOTA CAMILLO SOMMARIVA

Camillo Sommariva nasce a Pesaro il 16 aprile 1893 da famiglia ceretana. Studente al Politecnico di Torino, il 15 settembre 1915 varcò i cancelli dell’Accademia di Modena e il 20 settembre 1915 divenne ufficiale del Regio Esercito. Divenne effettivo al 4° Reggimento Dragoni del Genova Cavalleria. Trasferito a Pordenone fu impiegato come istruttore delle reclute per poi diventare Aiutante Maggiore del Reggimento. Nel maggio del 1916 è al fronte dapprima a Plava, poi nelle trincee del Vermigliano, di Selz e del Monte Cosich. Il 16 luglio il suo comportamento in trincea gli valse un encomio, mentre in agosto partecipò con valore alla battaglia per la liberazione di Gorizia. Il 28 luglio 1916 è promosso Tenente e nel settembre è di nuovo in prima linea per condurre all’assalto i suoi dragoni all’assalto. Volontario in aviazione consegue il 1° brevetto di pilota in data 14 luglio 1917 ed è poi assegnato alla difesa di Brescia con la 72^ Squadriglia Caccia sul campo di Castenedolo (Bs), dove giunse il 16 gennaio 1918 proveniente dal Campo Scuola Tiro Aereo di Furbara (Roma). Il 3 maggio 1918 durante un azione sulle Giudicarie il motore del suo Hd.1 lo abbandona, ma riesce fortunosamente a tornare entro le linee, riparare il suo velivolo e spiccare di nuovo il volo. Il 13 maggio, a nord delle Giudicarie, ingaggia un cacciatore austriaco e lo abbatte. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: Aeditissimo pilota da caccia, compiva numerosi voli di guerra, sostenendo brillanti combattimenti e riuscendo ad abbattere il 13 maggio 1918 un velivolo nemico. Il 17 giugno seguente partito sotto un violento nubifragio per un’azione di mitragliamento, mirabile esempio di coraggio e di alto sentimento del dovere, permaneva sulla zona, volando a bassa quota, fino a quando, avuto già più volte colpito l’apparecchio e rimasto egli stesso gravemente ferito, potè con un supremo sforzo raggiungere le nostre linee, ove poco dopo lasciava la vita. Cielo di Stenico, 13 maggio; cielo del Piave, 17 giugno 1918..




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FRANCESCO POMPONI 1895 -

Sergente pilota della 72^ Squadriglia Caccia di Castenedolo (Bs) nato a Pesaro nel 1895. Ottenne il brevetto di pilota il 30 novembre 1916 e fu abilitato ai velivoli Farman 1914, Nieuport e Hanriot. Nel luglio del 1918 risulta in forza al Comando Scuole Aviatori

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GIULIO LAUREATI 1877 - 1943

Tra il 7 settembre 1915 ed il 4 novembre 1916 compì più di 1.600 ore di volo con la 1ª Squadriglia Aeroplani Caproni. Fu poi trasferito alla Direzione Tecnica della Aviazione Militare di Torino. Il 18 febbraio 1916 prende parte ad un'azione area su Lubiana, meritandosi la Medaglia d'Argento al Valor Militare, conferitagli sul campo dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, con la seguente motivazione: "Pilota d'Aeroplano, durante un'azione offensiva sul nemico, spezzatosi uno dei motori del suo apparecchio, mentre eseguiva lancio di bombe compiva ugualmente il suo mandato dopo aver provveduto, con ammirevole sangue freddo, ad eliminare un incendio a bordo. Con lunga e difficilissima navigazione, seppe poi, ricondurre al campo il velivolo, che progressivamente perdeva quota, sotto l'efficace ed intenso fuoco d'artiglieria nemica". Partecipa in agosto al bombardamento su Fiume, meritandosi una Medaglia di Bronzo. Il 15 agosto 1917 compì, da solo, il volo Torino-Napoli-Torino, senza scalo. Nel settembre 1917 fu promosso al grado di Capitano. Il 24 settembre 1917, partendo dal campo volo di Mirafiori a Torino compì, con a bordo il meccanico Caporale Angelo Tonsa, il volo Torino-Londra senza scalo nel tempo record di 7 ore e 22 minuti. Giunto nella capitale britannica venne ricevuto da Re Giorgio V, che gli conferì l'Ordine Reale Vittoriano. Fu pilota nella 181ª Squadriglia e dal 19 giugno 1918 Comandante della 182ª Squadriglia e fu alla Sezione Tecnica Militare di Milano. Il 19 giugno del 1918 viene posto al comando della 182ª Squadriglia. Dall'agosto al settembre del 1919 effettuò il volo Milano-Lione-Parigi-Bruxelles-Amsterdam-Londra con un triplano Caproni. Si congedò nel 1919 (nella foto con l'ing. Caproni)




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ONOFRIO DE CAROLIS 1895 -

Aspirante Ufficiale nato nel 1895 a Monsanpolo del Tronto (AP) da Alfredo. Giunto in zona di guerra il 22 maggio 1915 ha combattuto sul Carso, il 7 luglio 1917 arriva sul campo di guerra con la 181^ Squadriglia Caproni. Assume il ruolo di mitragliere. Sarà poi a Poggio Renatico (Fe). Compì 4 voli di guerra.

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FRANCESCO ACQUA 1895 -

Sergente nato nel 1897 a Senigallia (AN), pilota. Il 26 ottobre partecipava ad un bombardamento ai comando di un triplano Caproni rientrando pesantemente colpito dalla contraerea. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare. Insignito anche di una Medaglia di Bronzo al Valor Militare era stato in precedenza pilota della 4^ Squadriglia Caproni dove aveva iniziato i voli di guerra il 14 maggio 1917. Il 20 agosto 1917 fu trasferito alla 3^ Squadriglia Caproni per poi arrivare alla 181^ Squadriglia, il 10 gennaio 1918.

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LODOVICO CENSI 1895 - 1964

Ludovico Censi nasce a Fermo da una nobile famiglia; Presta servizio come ufficiale di cavalleria, ma allo scoppio della prima guerra mondiale è volontario con il grado di tenente nell’aviazione militare; Entra nella 76^ Squadriglia dove arriva nella primavera del 1918 partecipa a diverse azioni di guerra e si distingue per la sua abilità e il suo coraggio di pilota, per cui gli vengono assegnate due Medaglia d’Argento al Valor Militare. A fine maggio 1918 è assegnato alla 87^ Squadriglia “La Serenissima” e fornisce un significativo contributo al Volo su Vienna. E’, infatti, uno dei sette piloti che riescono a compiere questa impresa, ma il giorno prima del Volo è anche il protagonista di un episodio che poteva trasformarsi in tragedia. L’8 agosto il comandante D’Annunzio decide di effettuare un secondo tentativo di volo con gli undici arei che sono rimasti dopo la prima disastrosa prova di volo, ma ancora una volta il maltempo costringe la squadriglia a ritornare indietro. In questa fase è particolarmente coinvolto il tenente Ludovico Censi che è partito in ritardo per noie al motore e che sta volando a tutta velocità per cercare di raggiungere la squadriglia. Non riesce ad avvistarli perché nel frattempo gli altri aerei sono ritornati indietro. Sopra le Alpi Giulie le condizioni atmosferiche sono diventate impossibili a causa di una vera e propria bufera e Censi, per cercare di salvarsi, è costretto ad alleggerire l’aereo sganciando nel vuoto i volantini. Egli riesce con grande difficoltà a fare ritorno a San Pelagio, ma si prospetta il pericolo che i manifestini gettati in territorio austriaco possano allertare le difese avversarie; per evitare questa possibilità d’Annunzio decide allora di compiere il volo il giorno successivo. Il 19 agosto 1918 passa alla 122^ Squadriglia presso il campo di Ponte San Pietro (Bg). Nel 1919 Censi, con uno stormo di aerei, segue D’Annunzio nella spedizione di Fiume. Ritornato in patria, Ludovico Censi lascia l’Aereonautica militare e intraprende la carriera diplomatica con l’incarico di Console d’Italia che ricopre in diverse città e capitali del mondo. Il 5 maggio 1950 viene collocato in pensione e si stabilisce a San Severino Marche.




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UGO PESCI 1895 -

Sergente pilota della 182^ Squadriglia Caproni di Poggio Renatico, classe 1895. Dal 7 giugno 1916 al 28 dicembre dello stesso anno al 51° reggimento Artiglieria Campale in Valsugana, Castagnevizza e Gorizia. Dal 30 giugno 1918 alla 182^.

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LINO BURATTI 1894 -

Sergente pilota della 182^ Squadriglia Caproni di Poggio Renatico. Dal 7 giugno 1916 al 28 dicembre dello stesso anno al 51° Reggimento Artiglieria Campale in Valsugana, Castagnevizza e Gorizia. Dal 30 giugno 1918 alla 182^.

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BAVARO BAVIERA 1890 -

Il Sottotenente Osservatore Baviera, proveniente dall'Arma della Fanteria, inizia il suo servizio in aviazione il 2 giugno 1916. Nato a Civitanova Porto nel 1890, è in forza al 124° Reggimento Fanteria e fu decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare. E' con la 7^ Squadriglia Caproni dal 29 luglio 1916. Prese parte al primo bombardamento notturno eseguito da tutto il reparto. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: Ottimo osservatore, prendeva parte a numerose e difficili azioni di bombardamento, disimpegnando sempre il suo compito con abilità e ardimento. Il 22 settembre 1916, per eseguire rilievi fotografici su Adelsberg, discendeva a bassa quota, incurante dell'intenso tiro delle batterie antiaeree che colpivano più volte il suo velivolo, inutiluzzando la mitragliatrice. Cielo del Trentino e del Carso, 26 luglio-28 agosto 1917.

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MARIO CONDULMARI 1886 -

Il Sottotenente Osservatore Condulmari inizia il suo servizio in aviazione il 2 giugno 1916. Nato a Loreto nel 1886, è in forza al 13° Reggimento Fanteria e fu decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare. Rimase ferito in azione nel 1916 con la 7^ Caproni.

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PAOLO BENIGNI 1894 -

Tenente Osservatore della 8^ Squadriglia Caproni fu decorato con due Medaglie d'Argento al Valor Militare. Nato a Cupramontana (AN) nel 1894 da Giovanni. Si trova con l'8^ dall'estate del 1917.

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PIETRO ENRICO CESARI 1894 -

Tenente Osservatore della 118^ Squadriglia, inizia i voli di guerra il 1 maggio 1918. Nato a Ascoli Piceno nel 1894 di Cesare, effettivo al 51° reggimento Artiglieria Campale con il quale è in operazione dal 6 giugno 1916. Dal 20 luglio 1917 è con la 27^ per poi transitare alla 118^ nel novembre dello stesso anno. Medaglia d'Argento al Valor Militare.

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GUIDO FABBRIZZI

Tenente Osservatore della 31^ Squadriglia, nato a Urbino inizia i voli di guerra il 18 dicembre 1917. Ha compiuto 4 voli di guerra. Caduto il 9 maggio 1918 di ritorno da una missione per perdita dell'ala destra del velivolo in Valdagno. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: Attivo ed intelligente allievo osservatore, sempre primo ad offrirsi per le più audati imprese, ritornando da un’importante azione di guerra sul territorio nemico, incontrava gloriosa morte. Cielo di Valdagno, 9 maggio 1918.

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EZIO SBROZZI

Tenente Osservatore della 3^ Squadriglia Caproni, effettivo al 131° Reggimento Fanteria, nato a Orciano di Pesaro di Leopoldo. Eseguì 13 bombardamenti in Italia e 3 in Francia. Decorato con Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

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MARIO TRIVELLATO 1897 -

Tenente pilota arma artiglieria nato a Ascoli Piceno di Luigi. Secondo quanto riportato da Varriale alla data del 28 settembre 1916 è in forza alla 44^ Squadriglia come osservatore di artiglieria sul campo di Gonars. Divenuto Pilota transita alla 8^ Squadriglia Caproni.Decorato con due Medaglie d'Argento al Valor Militare: Osservatore di squadriglia da ricognizione e poi pilota d'aeroplano di bombardamento, compiva numerose azioni aeree offensive, superando le munite difese nemiche e riuscendo ogni volta a portare a termine, con sereno e mirabile ardimento, le più difficili imprese. Cielo Carsico, maggio 1916 - novembre 1917.

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ATTILIO MATRICARDI 1892 - 1976

Capitano pilota della 2^ Squadriglia Caproni inizia i voli di guerra il 18 aprile 1917. Proveniente dal Distaccamento della Malpensa nel marzo del 1917 assume il comando della Squadriglia che mantiene fino al gennaaio 1918. Al 30 aprile 1918 aveva compiuto 32 voli di guerra. Decorato con due Medaglie d'Argento al Valor Militare, la prima sul fronte con il 125° reggimento Fanteria, la seconda con la 2^ Caproni sul cielo di Arsiero e Caldonazzo il 10 giugno 1917. MAVM: "Ardito pilota d'aeroplano da bombardamento e comandante di squadriglia, ha compiuto numerosi ed audaci importanti azioni offensive sul nemico, di di giorno, sia di notte, raggiungendo sempre l'obiettivo, benchè fosse più d'una volta ostacolato da avverse condiioni atmosferiche. Di bell'esempio ai suoi dipendenti ha dato mirabili prove di sprezzo del pericolo, sfidando con cosciente coraggio il tiro sempre intenso delle artiglierie e gli attacchi deglia pparecchi da cacccia nemici, avendo più volte colpito l'apparecchio. Fronte del Trentino e della Giulia Carsica, 21 marzo - 29 ottobre 1917."




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FILIPPO MATTIOLI 1877 - 1917

Capitano dei Bersaglieri Osservatore della 27^ Squadriglia Caproni. Nato a Cingoli di Francesco. Morto in prigionia per malattia a Pozsony (Austria) il 5 giugno 1917. Decorato con due Medaglie d'Argento al valor Militare. Motivazione: Osservatore dall’aeroplano, compiva numerose, ardite e proficue ricognizioni volando più volte a bassa quota sotto il tiro intenso delle artiglierie avversarie e riportando più volte il velivolo gravemente danneggiato. Nonostante avverse condizioni di atmosfera, il vivo fuoco di antiarei nemici e la caccia di velivoli avversari, con un faticoso volo fra venti e nubi, riusciva a bombardare il campo di aviazione nemico di Pergine, prendendo fotografie della zona e rientrando al proprio campo dopo quattro ore di navigazione pressochè al termine del rifornimento di benzina. Sostenne più volte combattimenti aerei ed il 10 agosto, nel cielo di Gorizia, affrontava decisamente un velivolo nemico più potente, ed a raffiche di mitragliatrice, lo obbligava ad atterrare continuando, quindi,nel suo mandato che portaba brillantemente a termine. Cielo di Trento e dell’Isonzo, 17-21 agosto 1916. Motivazione: Intelligente e ardito osservatore, durante una ricognizione aerea spontaneamente compiute sul territorio nemico, costretto ad atterarre per un guasto al motore a circa 40 chilometri dalle nostre prime linee, con la cooperazione del pilota distruggeva l'apparecchio, le armi e gli strumenti di bordo. Fatto prigioniero, dopo aver meditato lungamente la fuga, riusciva con rischioso ardimento ad evadere, accingendosi a ritornare in Patria, Catturato nuovamente, concertva un secondo e più ardito piano di fuga, che non poteva attuare per le sue precarie condizioni di salute. Esempio nobilissimo di alto sentimento del dovere e di preclari virtù militari. Cielo delle Alpi Giulie, Birnbaun, Hajmascker, 21 - 29 agosto 1916 e marzo 1917.

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ANGELO PACASSONI 1890 -

Sergente pilota della 6^ Caproni nato a Pesaro. Arrivò in squadriglia il 1 gennaio 1917 e vi rimase anche l'anno seguente. Decorato con due Medaglie d'Argento al Valor Militare. Fece parte del Distaccamento AR per il bombardamento delle Bocche di Cattaro. Motivazione Medaglia di Bronzo: "Su apparecchi terrestri, percorrendo un lungo tratto di mare aperto in condizioni avverse, riusciva, con altri, a raggiungere le Bocche di Cattaro e a colpire con grande esattezza ed efficacia gli obiettivi navali, ritornando con tutti gli altri alla base, nonostante le deviazioni inevitabili nella crescente foschia. Bocche di Cattaro, 4-5 ottobre 1917".

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GIULIO SIBILLA MASSIERA 1893 -

Di Alberto classe 1893, Fanteria. Capitano pilota della 6^ Caproni nato a Pesaro.Pilota dal 1916 il 6 dicembre 1916 assunse il comando della Squadriglia, mantenendolo fino al marzo del 1918. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare con la seguente motivazione: "Abile e ardito pilota prese aprte a numerosi e difficili bombardamenti su importanti e lontane opere militari del nemico dando belle prove di coraggio e di sangue freddo. Il 1 maggio 1917 partito in volo di notte e sorpreso da una fitta e densa foschia, con calma e audacia riusciva a individuare e a colpire l'obiettivo assegnato, atterrando poi felicemente nel campo, nonostante le gravi difficoltà incontrate nel ritorno. Cielo del Trentino e del carso. Maggio - Agosto 1917..

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ROLANDO SPURI 1895

Caporale pilota della 71^ Squadriglia Caccia, aggregato alla 75^. Pilota di Voisin, SAML, Nieuport 10 e SP. Aveva iniziato i voli di guerra con la 71 il 4 maggio 1918

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AMEDEO PERAGIO 1892

Sottotenente pilota della 132^ Squadriglia, nativo di Macerata. Giunse al fronte con la 132^ il 20 luglio 1917. In precedenza era stato presso la 105^ Squadriglia di difesa di Firenze. Fu esonerato dal pilottaggio per motivi sanitari. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare.

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MARIO TARLI

Tenente pilota della 4^ Squadriglia Caproni. Nativo di Ascoli Piceno esordisce con una azione bellica il 14 luglio 1918. Il 27 ottobre 1918 mentre eseguiva una azione di bombardamento veniva attaccato da numerosi caccia nemici che lo abbattevano. Era a bordo del Caproni 11503, nel cielo di San Pietro di Feletto, di ritorno da Vittorio Veneto, aveva eseguito 8 voli di guerra. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: Ottimo pilota d’aeroplano da bombardamento, costante esempio di ardimento e di entusiasmo, eseguiva numerose azioni di guerra.Attaccato da più apparecchi da caccia nemici, con alto sentimento del dovere proseguiva imperterrito la rotta per assolvere il mandato affidatogli. Avuto colpito l’apparecchio da un proiettile che ne staccava un’ala, precipitava al suolo, immolando la bella esistenza alla patria. Cielo di Conegliano Veneto, 27 ottobre 1918..

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CESARE TEOFANI 1887 -

Sottotenente Osservatore della 1^ Squadriglia Caproni, classe 1887 di Giuseppe, 282° Reggimento Fanteria. Oseervatore dal 30 settembre 1917, arriva in squadriglia nel maggio del 1918. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare.

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ENRICO ACCORRETTI 1888 - 1978

Tenente di Vascello pilota della 251^ Squadriglia di stanza a Venezia, Isola di Sant'Andrea. Durante la prima guerra mondiale, dopo aver conseguito il brevetto di pilota militare di idrovolante, fu destinato nel grado di tenente di vascello alla stazione idrovolanti di Venezia come capo gruppo delle squadriglie da bombardamento. Per le venti missioni, delle quali tre notturne, compiute sulla piazzaforte di Pola, meritò la prima medaglia d’argento. In particolare prese parte ad una azione nell'Alto Adriatico il 2 luglio 1918 e al bombardamento di Pola il 17 dello stesso mese. MAVM: "In venti bombardamenti, fra cui tre notturni, di una piazzaforte nemica nel mitragliare truppe avversarie e nell'eseguire rischiose esplorazioni, dimostrò sempre ardimento personale e grande ascendente sui suoi dipendenti, ai quali fu di valoroso esempio portando al fuoco le proprie squadriglie. Alto Adriatico maggio-settembre 1918".

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LUIGI AQUILANTI 1889 - 1917

Luigi Aquilanti, di Nazareno, sottotenente pilota di Aviazione, nato a Treia (MC) il 16/8/1889, domiciliato a Montefano (MC), morto in combattimento su Crahovo (Bosnia-Erzegovina) il 26/9/1917, abbattuto dalla contraerea. Due Medaglie d'Argento al Valor Militare. Pilota di bombardiere Caproni della 14^ Squadriglia. Medaglia d'Argento al Valor Militare: "Pilota d'aeroplano nobile esempio di ardimento e di coraggio sempre fra i primi, compì le più ardue imprese. Colpito in pieno il suo apparecchio da una granata nemica, trovava gloriosa morte- Grahovo 28 settembre 1917".




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CARLO AURELY - 1918

Sottotenente di Vascello pilota della 251^ Squadriglia di stanza a Venezia, Isola di Sant'Andrea. In questa unità lo troviamo a partire dalla fine del 1917 quando partecipa al bombardamento di Torre Mosto nella notte del 30 dicembre. Il 1 gennaio 1918 è costretto a scendere in mare con il suo Macchi per una panne al motore mentre erano diretti nuovamente verso Torre Mosto. Il 19 maggio riesce a recuperare in mare il signor Magoldi della 261^, abbattutto. Il 22 maggio vola su Pola per una ricognizione fotografica e viene attaccato da 3 caccia, cavandosela con qualche danno. Il 18 agosto invece riporta serissimi danni nel corso di una missione su Ca Corniani ad opera della contraerea. Muore il 30 ottobre 1918 a causa della influenza "spagnola". Medaglia d'Argento al Valor Militare:"Ardito pilota di idrovolante animato da elevatissimo spirito militare compì brillantemente numerose missioni di guerra, affrontando l'intenso fuoco avversario e contraccando efficacemente idrovolanti da caccia nemici. Alto Adriatico, dicembre 1917, maggio 1918."

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BRUNO BRIVONESI 1886 - 1970

Nacque ad Ancona il 16 luglio 1886, figlio di Benedetto e Ida Costanzi, ed entrò alla Regia Accademia Navale di Livorno da cui uscì con il grado di guardiamarina. Prese parte alle operazioni di soccorso in occasione del Terremoto di Messina del 1908, ricevendo un encomio solenne e venendo decorato con una Medaglia di bronzo al valor civile. Il 30 gennaio 1910 venne assegnato, insieme ad altri ufficiali a frequentare il primo corso di pilotaggio per dirigibili presso la Scuola dirigibilisti di Vigna di Valle, iniziando del corso il 15 febbraio dello stesso anno. Verso al fine dell'agosto del 1911 prese parte come pilota del dirigibile P.2 alle grandi manovre del Regio Esercito tenutesi nel Monferrato, alla presenza del Capo di stato maggiore generale Alberto Pollio. In quella occasione ebbe l'onore di trasportare a bordo dell'aeronave Vittorio Emanuele III e il suo aiutante di campo generale, il contrammiraglio Paolo Thaon de Revel. Il 29 settembre successivo scoppiò la guerra italo-turca, ed egli partì per la Libia come pilota di dirigibili. il 3 dicembre arrivando a Tripoli insieme ai componenti del reparto al dirigibile P.2 iniziando le operazioni belliche nel marzo del 1912. Al ritorno in Italia venne imbarcato, in qualità di secondo direttore di tiro, sulla nave da battaglia Dante Alighieri, per essere successivamente inviato presso la Stazione Idrovolanti dell'Isola di Sant'Andrea a Venezia per conseguire il brevetto di pilota di idrovolante, in vista dell'imbarco di un velivolo Curtiss Model F. sulla corazzata. Dopo aver frequentato un corso presso l'Accademia Navale, nel corso del 1913 venne promosso tenente di vascello e si reimbarcò nuovamente sulla corazzata, rimanendovi fino all'ottobre dello stesso anno quando fu destinato all'imbarco su un nuovo tipo di dirigibile allora in fase di allestimento presso l'idroscalo di Vigna di Valle, il V.1 Città di Jesi. Dopo l'entrata in guerra dell'Italia, il 24 maggio 1915, il 28 giugno successivo assunse il comando dell'aeronave e dello scalo di Ferrara. Alle 21.00 del 5 agosto decollò da Ferrara al comando della sua aeronave per effettuare una azione di bombardamento contro la base navale di Pola. Arrivato sul bersaglio alle 23.40 la violenta reazione contraerea colpì il Città di Jesi che, gravemente danneggiato, iniziò a perdere quota fino a toccare la superficie del mare. Dopo aver cercato di distruggere il dirigibile, egli e il suo equipaggio vennero recuperati e fatti prigionieri da una torpediniera austro-ungarica. Trasferito presso il campo di prigionia di Mauthausen, rientrò in Patria due anni dopo, simulando una grave malattia che ne favorì il rimpatrio per motivi di salute.




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VINCENZO BURATTINI

Vincenzo Burattini di Ancona, 2° Capo fuochista della Regia Marina, pilota di Idrovolante. Inizia con la 264^ Squdriglia di Ancona dovelo troviamo nel giugno del 1918 su velivolo Macchi. Il 18 luglio costringe all'ammaraggio un idrovolante austriaco che, partito da Parenzo, si era portato su Ancona. Il 5 settembre 1918 due idro austriaci attaccano la città e al loro inseguimento si porta anche Burattini con velivolo M5 insieme a due compagni. In vista di Pola si ebbe un combattimento durante il quale Burattini abbattè o costrinse all'ammaraggio seriamente danneggiato un voelivolo nemico, il K167. Fu anche con la 261^ squadriglia e con la 259^. Decorato con 1 Medaglia d'Argento al Valor Militare e 3 Medaglie di Bronzo al Valor Militare. MBVM: "Già motorista di idrovolanti, in qualità di osservatore aereo ha preso parte a parecchie ricognizioni e bombardamenti su basi e territorio nemico, lontano dalla costa esposto spesso a intenso tiro antiaereo, dimostrando sempre perizia e alto spirito offensivo. Piave Sile novembre 1917-marzo 1918." MBVM: "Pilota di idrovolante di grande abilità, prima nella squadriglia da bombardamento e poi in quella da caccia, dimostrò ardimento nell'adempiere molte missioni di guerra. Alto Adriatico, febbraio-maggio 1918". (Immagine da Miles Forum)




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CAGNARONI GAETANO

Capo radiotelegrafista di 2^ Classe pilota inizialmente con la 257^ Squadriglia Idrovolanti di Valona. Il 10 settembre 1917 decollato con l'FBA numero 7 dirige con successo il tipo di artiglieria di navi inglesi sulle postazioni austriache di Pojani. All'inizio di gennaio del 1918 è con la 264^ Squadriglia Idrovolanti di Ancona. Medaglia d'Argento al Valor Militare e Medaglia di Bronzo al Valor Militare. MAVM: " Pilota di idrovolante, ha eseguito numerose ricognizioni su base e territorio nemico entro terra, rimanendo esposto spesso ad intenso fuoco di artiglieria antiaerea. Ha dimostrato sempre alto spirito offensivo inseguendo, una volta apparecchi nemici fino in vicinanza della loro base e combattendo altra volta validamente congro due idrovolanti avversari. In ogni circostanza ha spiegato perizia, ardimento e prontezza di decisione. Basso Adriatico giugno-ottobre 1917.

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CARLO CAMPANA

Sergente pilota, nativo di Macerata ma residente a Verona il 22 gennaio 1918 lascia la Scuola Aviatori di Cascina Costa, dove era arrivato il 28 settembre u.s.. Del 93° Fanteria era nato a Macerata il 1 ottobre 1895. Residente a Verona. Il 29 marzo è nella 74^ Squadriglia. Il 14 luglio 1918 abbatte apparecchio austriaco nel cielo di Tione e Riva di Trento. Encomio e Croce di Guerra. Campana risulta essere inquadrato nel distretto di Verona con la matricola 4047




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ALDO MAGISTRELLI

Tenente Osservatore di Ancona. Il 9 luglio 1917 è a Chiasiellis con la nuova 28^ Squadriglia mentre alla fine del mese passa con la 131^ armata con velivoli Pomilio sul vicino campo di Lavariano. L'8 agosto affrontano sull'Hermada un caccia nemico mettendolo in fuga, così come il 29 ottobre. In ambedue le occasioni il velivolo rimase gravemente danneggiato. Magistrelli viene insignito con 2 Medaglie d'Argento al Valor Militare. Per un breve periodo serve anche con la 1171917".^ Squadriglia. MAVM: "Ottimo osservatore dall'aeroplano, già provato in sei combattimenti aerei, si distinse in importanti azioni di ofesa e ricognizione. Il giorno 29 ottobre 1917, dopo un aspro combattimento, con più velivoli avversari, rientrava al proprio campo con l'apparecchio gravemente danneggiato. Il 19 novembre, si offriva volontario per una difficile ricognizione montana e ne riportava forografie e notizie di alto interesse. Altipiano Carsico, Friuli, maggio-novembre

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GIORGIO RINOLFI

Tenente Osservatore di Pesaro giunge alla 29^ Squadriglia il 26 agosto 1916. E' a Cavazzo Carnico su velivolo Farman. Il 2 marzo 1917 è con la 24^ Squadriglia sempre sul fronte isontino. Vola su velivolo S.P.2 e rimane ferito in combattimento il 23 maggio. Prima di Caporetto è a Casoni con la 133^ Squadriglia e il 5 dicembre ha uno scontro con la cacia nemica sul Monte Santo, ma senza esito. Decorato con Medaglia d'Argento e Medaglia di Bronzo al Valor Militare. MAVM: "Osservatore dall'aeroplano ardito e sereno, compiva con sicurezza coscienza e ardimento numerosi voli di guerra, dimostrandosi sempre sprezzante del pericolo, nonostante le forti difficoltà nella zona di alta montagna e delle difese avversarie. Provato in brillanti combattimenti aerei, ritornando più volte con l'apparecchio colpito, riportava utilissime informazioni e fotografie del più alto interesse militare. Cielo della Carnia, dell'alto e medio Isonzo, del Trentino. 1 settembre 1916 - 28 giugno 1917."

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ENRICO SILENZI

Sottotenente di Artiglieria e Osservatore d'aeroplano di Pesaro giunge alla 115^ Squadriglia appena mobilitata sul campo di Nove di Bassano il 23 agosto 1917. Muore il 18 novembre 1917 abbattuto dalla caccia austriaca. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare, con la seguente motivazione: Osservatore d'aeroplano, compì lunghe e difficili ricognizioni in territorio nemico, non indietreggiando mai davanti alle più gravi difficoltà. Il giorno 18 novembre 1917, mentre a bassa quota persisteva nell'operazione di una zona intensamente battuta dagli antiaerei nemici, in seguito allo scoppio di una granata trovava morte gloriosa. Cielo del Trentino, 20 settembre-18 novembre 1917.

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GIUSEPPE MACERATINI

Allo scoppio delle ostilità è a Verona con la 12^ Squadriglia Farman. Il 7 novembre insieme ad un altro Farman attaccano due aeroplani austriaci mettendoli in fuga. Il 20 novembre è colpito da una gamba sul cielo di Folgaria ma non interrompe la ricognizione. E' decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare. Il 1 gennaio 1916 è con la squadriglia a Villaverla. Il 4 dicembre 1917 assume il comando della 26^ Squadriglia sul campo di Nove di Bassano. Il 20 aprile è il comandante dell'aeronautica in persona a decorare Maceratini di Medglia di Bronzo. Rimane in squadriglia fino al 2 settembre 1918 quando venne inviato alla Scuola di Guerra.

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CASTRUCCIO CASTRACANE DEGLI ANTELMINELLI

Capitano di corvetta, medaglia d’argento al valore militare (due concessioni), cavaliere dell’ordine della Corona d’Italia. Pioniere del volo, dirigibilista. Nato a Fano (Ancona) il 21 novembre 1878, fu ammesso all’Accademia Navale di Livorno nel 1892 e nominato guardiamarina nel 1898. Appassionato del volo sin dai primordi, frequentò, da tenente di vascello, il primo corso di dirigibilisti nel 1910 presso l’aeroscalo di Vigna di Valle. Prese parte alla guerra italo turca del 1911-1912 operando in Tripolitania quale comandante in 2a del dirigibile P.2, effettuando ben 16 missioni di guerra e meritando per tale attività svolta con abilità, valore e noncuranza del gravissimo rischio della vita la prima medaglia d’argento al valore militare. Si dedicò quindi all’attività sportiva, aggiudicandosi nel 1913, con il dirigibile P.5, il record italiano di durata del volo (15 ore) e quello di velocità (64,8 km/h). Nel corso della 1a guerra mondiale operò quale comandante del dirigibile Città di Ferrara, effettuando numerose missioni di bombardamento su basi nemiche munite e lontane. Nel corso dell’ultima missione il dirigibile fu abbattuto, ed egli fu recuperato da una torpediniera austriaca e avviato in prigionia a Mauthausen, dove trascorse due anni. Per l’attività svolta in comando del Città di Ferrara fu insignito della seconda medaglia d’argento. Promosso capitano di corvetta nel 1917, ebbe il comando dei cacciatorpediniere Giovanni Acerbi e Francesco Nullo. Con questa unità si schierò con D’Annunzio, partecipando all’occupazione di Fiume dal 22 settembre 1919 al 1° gennaio 1921. Il successivo 1° marzo fu collocato in congedo a domanda. Deceduto ad Ancona il 13 dicembre 1945.




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FILIPPO SERAFINI 1895 - 1981

Allievo Ufficiale di Complemento, assegnato al 35° Reggimento Fanteria, prese parte alle operazioni sul Carso nei pressi di Gorizia, dove rimase ferito. Nel febbraio del 1916 arrivò presso la scuola di volo di Mirafiori e conseguito il brevetto fu assegnato alla 13^ Squadriglia Caproni. Con questo reparto compì 46 missioni di guerra fino al 9 gennaio 1918. Serafini, come secondo pilota di frova fu protagonista della prima missione della 13^ avvenuta il 3 dicembre 1916 con obiettivo Dottogliano nel corso della quale rimase ferito il mitragliere Simonetti. Avviato alla scuola di Busto Arsizio nel giugno del 1918 assunse il comando della 77^ Squadriglia Caccia di Marcon.Decorato con 3 Medaglie d'Argento Al Valor militare e una di Bronzo. MAVM: Ottimo pilota, compì di giorno e di notte numerose e brillanti azioni di bombardamento con magnifico slancio ed insuperabile sprezzo da pericolo. Per la sua fede, per il suo entusiasmo, fu costante e nobile esempio ai migliori - Cielo del Carso e di Pola, 21 agosto-23 novembre 1917.




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MORETTI ANTONIO 1895 -

Tenente pilota di Morro d'Alba classe 1895. Nel luglio del 1918 dipende dal Comando Scuole Aviatori come allievo pilota.

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NATALUCCI EMILIO 1897 -

Caporale pilota di Ancona classe 1897. Nel luglio del 1918 dipende dal Comando Scuole Aviatori.

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VELARDI VINCENZO 1894 - 1965

Arruolatosi nel Regio Esercito, arma d'artiglieria, passò in forza al battaglione aviatori, in qualità di osservatore d'aeroplano, poco dopo l'entrata in guerra del Regno d'Italia, avvenuta il 24 maggio 1915. Si distinse sul Vodice nel luglio 1915, venendo promosso al grado di tenente d'artiglieria il 9 settembre dello stesso anno. Dal 2 luglio 1915 era nella 1ª Squadriglia per l'artiglieria che il 15 aprile 1916 diventa 41ª Squadriglia. Prese parte alla conquista della città di Gorizia nel luglio 1916, venendo decorato di Medaglia di bronzo al valor militare con la seguente motivazione: «Quale ufficiale osservatore in numerosi voli di ricognizione e di osservazione del tiro, incurante del fuoco aggiustato delle batterie avversarie, assolveva con sereno e cosciente ardimento il compito affidatogli. Vodice-Gorizia, luglio 1915-luglio 1916.». Il 10 ottobre 1917 il Capitano Velardi comanda la 118ª Squadriglia ed il 20 ottobre 1918 è pilota di una Sezione Hanriot HD.1 aggregata alla 48ª Squadriglia.

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SERGARDI ACHILLE

Capitano Ossservatore del 11° reggimento Bersaglieri. Il 18 luglio 1915 lo troviamo con la 14^ Farman a Pordenone che ad agost.o assume il numero 2 e rimane con il reparto fino alla primavera del 1916. Dal 25 aprile è infatti sul campo di Verona con la 30^ squadriglia. Decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare

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GIOVANNI BATTISTA LUCCI CHIARISSI 1890 - 1919

Di Carlo, Ossservatore della 5^ Squadriglia Caproni di Verona. Il 10 marzo, colpito dalla contraerea il Caproni si distrugge sull'Adige e Lucci rimane ferito. Passato alla 9^ è inviato, nel settembre 1917, al Distaccamento A.R. e poi alla 14^. Il 10 ottobre, 5 giorni dopo l'azione su Cattaro, il Ca. 4149 cade in mare nei pressi di Monopoli. Dopo i fatti di Caporetto la squedriglia raggiunge Ghedi e il 24 dicembre parte per Taliedo per essere successivamente inviata sul fronte francese. Cade l'11 marzo 1919, in Francia sul campo di Chermisey, mentre si disponeva a partire per il viaggio di ritorno in Italia, a causa di un incidente di volo. Decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare e di Medaglia di Bronzo al Valor Militare: "Su apparecchi terrestri, percorrendo un lungo tratto di mare aperto in condizioni avverse, riusciva, con altri, a raggiungere le Bocche di Cattaro e a colpire con grande esattezza ed efficacia gli obiettivi navali, ritornando con tutti gli altri alla base, nonostante le deviazioni inevitabili nella crescente foschia. Bocche di Cattaro, 4-5 ottobre 1917". Osservatore d’aeroplano, partecipò a numerose azioni di bombardamento diurno e notturno. Sfidando l’intenso e aggiustato fuoco degli antiaerei che gli colpivano gravemente e in più parti l’apparecchio, si mantenne guida costante e sicura dei compagni di bordo raggiungendo e colpendo nel miglior modo i lontani e difficili obiettivi assegnatigli. Sventò insistenti attacchi di velivoli nemici, fugandoli, e mitragliò efficacemente da bassa quota rincalzi avversari. Cielo del Trentino, dell’alto e medio Isonzo, del Carso e dell’Istria, 12 agosto 1916 – 3 novembre 1917

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ENRICO POZZI

Sergente pilota della 114^ Squadriglia, dove lo troviamo alla data del 1 luglio 1918 sul campo di Istrana e su velivoli Pomilio.

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OTELLO RADICCHI

Maresciallo pilota della nuova 26^ Squadriglia, dove lo troviamo alla data del marzo sul campo di Ghedi. E' uno dei piloti che portano a Casoni i primo Pomilio SP.3. Il 15 agosto viene attaccato da un caccia austriaco e viene salvato dall'intervento di un altro velivolo della squadriglia. Il 20 ottobre si sposta a San Pietro in Gù. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare.

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GIUSEPPE TESEI

Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: "Pilota abile e valoroso, compiva numerosi voli da caccia e di scorta. In vari combattimenti con velivoli nemicine abbatteva uno obbligando un altro ad atterrare, dando bella prova di audacia e di sprezzo del pericolo. Cielo del Carso, 31 ottobre 1916 - 4 febbraio 1917. Questo pilota della 77^ Squadriglia potrebbe non essere lo stesso della motivazione e non essere nativo di Loro Piceno. Sulla Gazzetta Ufficiale del 1918 infatti viene citato "Giuseppe Tesci" e sulla Rivista "Il Cielo" dello stesso anno "Tosci".

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UMBERTO CLERICI 1883 - 1916

Nativo di Ancona e residente a Bologna, ufficiale di cavalleria, all'inizio del conflitto era con la 4^ Squadriglia Bleriot a Bazzera. Il 1 aprile 1916 è ad Aviano con la 2^ Squadriglia Caproni. Il 2 aprile partecipa al bombardamento di Adelsberg con il Caproni 483. Intercettato al ritorno da caccia austriaci rientra danneggiato. Il 18 luglio perisce in un incidente di volo con il Caproni 712 in volo di trasferimento da Aviano a Taliedo. Il velivolo precipitò nei pressi di Poncarale (Bs) per rottura dell'elica centrale. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: "Durante un'importante azione aerea offensiva, costretto ad atterrare prima di aver raggiunto le linee nemiche, per guasti non lievi sopravvenuti all'apparecchio, animato da entusiastico sentimento del dovere, dopo avere alla meglio, riparato l'aeroplano, volle riprendere il volo per compiere la missione affidatagli, benché gli altri apparecchi della squadriglia lo precedessero ormai di circa tre ore. Assolto egregiamente il suo compito d'offesa sull'obbiettivo intensamente difeso dall'artiglieria antiaerea nemica, riuscì a rientrare incolume al campo. Lubiana, 18 febbraio 1916. Medaglia di Bronzo al Valor Militare: Pilota d'aeroplano, eseguì numerosi bombardamenti sul nemico, in condizioni particolarmente pericolose, lottando spesso col maltempo e volando a bassa quota per meglio colpire gli obbiettivi, nonostante l'intenso fuoco delle artiglierie antiaeree avversarie. Costante e magnifico esempio di fermezza d'animo e di grande valore personale, si segnalò nell'azione di bombardamento compiuta il 20 giugno 1916 sul campo di aviazione di Pergine, portata a compimento navigando a bassa quota, quantunque il maltempo e la manovra dell'apparecchio colpito gravemente nell'andata fosse divenuta difficilissima, e dimostrando evidente sprezzo del pericolo. Pergine, 20 giugno 1916.




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LUIGI BONFRANCESCHI

Classe 1886 di Pacifico

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DIEGO SABBATINI

Il capitano Sabbatini, pilota, lo troviamo al comando della 10^ Squadriglia Caproni il 1 gennaio 1918. Lascia il comando alla fine di giugno, per assumere il 16 settembre, quello della 13^ Caproni. Probabilmente, nel frattempo è stato con la 11^ Squdriglia Caproni. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: Concorreva, come pilota, all'esecuzione del primo audace bombardamento aereo, di notte, senza luna, in zona monyuosa e difficile, attraverso condizioni atmosferiche sfavorevoli. Cielo di Levico, 11-12 gennaio 1918.

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EMILIO BALDINI

Soldato pilota della 27^ Squadriglia, nato nella frazione di Pietra la Croce di Ancona. E'a Ghedi subito dopo la rotta di Caporetto. All'inizio di novembre raggiunge Castel di Godego ed inizia il ciclo operativo. Cade il 22 novembre sulla Bainsizza a bordo di un Pomilio S.P.3. Decorato con MAVM: Valoroso pilota da ricognizione, nei suoi voli di guerra dimostrò sempre calma, tenacia e sereno ardimento, incurante del violento fuoco nemico che colpiva ripetutamente il suo apparecchio, una volta in ben 13 parti. In accidente aviatorio, vittima del dovere, trovava la morte. Cielo della Biansizza, agosto-novembre 1917.

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MANRICO BOSONI

Il soldato del distretto di ancona Bosoni viene promosso sottotenente di complemento dell'arma del genio nel luglio del 1918. Assegnato al Battaglione aviatori per il corso di pilotaggio.

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SIMONCELLI VITO 1894 -

Nato a Cagliari ma originario di Arcervia (Ancona) di Giuseppe. Il tenente Osservatore Simoncelli nell'estate del 1917 è con la 44^ Squadriglia. Classe 1894 appartiene nal 2° Reggimento di Artiglieria da campagna. Nominato Osservatore d'Aeroplano il 15 febbraio ed iniziò i voli di guerra nell'aprile successivo. Con la 44^ rimane fino al settembre 1917. Divenuto capitano il 20 novembre 197 assume il comando della 23^ Squadriglia sul campo di Marcon. 1917. Il 22 marzo 1918 si trasferisce a Medole. Precipita sul Montello con il pilota caporale Bocconi. Era il suo 56° volo compiuto per prova. Per far tornare ai suoi sottosposti la fiducia scossa per quel tipo di apparecchio, un Pomilio PE. Era il 30 luglio 1918. Nel 1924 ebbe una Medaglia di Bronzo al Valor Militare "alla Memoria".




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CIARROCCHI EMIDIO 1885

Nato a Grottammare in provincia di Ascoli Piceno. Di Giuseppe, pilota giunge in zona di guerra il 12 luglio 1918 presso la 182^ Squadriglia Caproni, triplani basati a Ghedi. Il 2 ottobre arriva a Poggio Renatico e vi rimane fino all'8 maggio 1919 quando venne trasferito a Milano allla Sezione Rifornimento Aviazione Militare. Compie una azione di guerra il 26 ottobre 1918 bombardando la stazione di Conegliano. Era entrato in aviazione il 18 marzo 1916 proveniendo dai Reali Carabinieri di Milano. Avviato al campo scuola di San Giusto di Pisail 14 ottobre 196 arriva a Busto Arsizio e a fine mese a Malpensa. Il 5 dicembre 1916 viene nominato pilota militare e abilitato sul Caproni Ca.3 e Ca.4. Viene esonarato dal pilotaggio il 1 luglio 1923.

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GUSTAVO CARSTANJEN

Medaglia d'Argennto al Valor militare: "Animosamente contrattaccava un velivolo nemico, quantunque questo fosse più forte e più veloce, perdendo la vita, mentre avrebbe potuto opportunamente sfuggirlo. Durazzo, 26 settembre 1915." Informazione reperita su https://www.lemarcheelagrandeguerra.it/onorificenze/medaglie-dargento/

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GIULIO MAZZOCCHINI

Classe 1896, 2° Reggimento Artiglieria da Fortezza. Osservatore d'aeroplano. Nell'aprile del 1917 è allievo osservatore presso la 46^ Squadriglia a Castenedolo A luglio è a Trissino con la 50° Squadriglia. In autunno è a Verona con la 121^ Squadriglia SAML. Il 18 novembre si scontra sull'altopiano di Asiago con un caccia nemico che lo colpisce duramente. Il reparto si trasferisce a Sovizzo. Il 28 giugno il SAML 3090 pilotato da Borello, colpito dal nemico, deve rientrare con le bombe a bordo. All'atterraggio, si incidenta e capotta. Una delle bombe esplode ferendo gravemente Mazzocchini. Medaglia d'Argennto al Valor militare: Osservatore dall'aeroplano, attaccato da due apparecchi da caccia nemici, si difendeva strenuamente per poter portare a compimento il suo mandato. Avendo avuto l'apparecchio gravemente colpito, abbandonava il cielo nemico, ma vi ritornava non appena cessato l'inseguimento da parte dell'avversario, portando brillantemente a terminte l'incarico affidatogli. – Altipiano di Asiago, 19 giugno 1917.

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FRANCESCO MONTESI

Sergente fanteria battaglione squadriglie aviatori, n. 17946 di matricola. Inizia i voli di guerra con la 112^ Squadriglia stanziata a Villaverla ilo 23 maggio 1917. A fine luglio la squadriglia si trasferisce a Lavariano, ma il 2 agosto il velivolo di Montesi viene colpito in pieno dalla contraerea durante una ricognizione fotografica sulla zona Komen- Grabovica. Montesi riessce a comiere un atterraggio di fortuna ma il velivolo si sfascia. I due aviatori, con Mentesi c'è il tenente Lioy si salvano. Sempre gli stessi però finiscono prigionieri il 29 novembre quando vengono attaccati da tre caccia austriaci. Da maggio a novembre aveva compiutom oltre 60 voli. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: Ottimo pilota d'aeroplano, durante un'importante ricognizione fotografica, con l'apparecchio colpito in pieno nel motore ed in altre parti vitali, nonostante fosse investito da un getto d'acqua bollente che usciva dal radiatore forato, con mirabile senso del dovere, manovrando abilmente, prolungava il volo pianeggiante, dando modo all'osservatore di completare la serie di fotografie iniziata e riuscendo quindi a riportare l'apparecchio in territorio nazionale. – Sulle posizioni nemiche di Comen, 2 agosto 1917.

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BRUNO BRIGANTI

di Saltara, classe 1891, ufficiale effettivo del 3° Reggimento Artiglieria da Campagna. Tenente corpo aeronautico gruppo, squadriglia aeroplani.All'inizio del 1917 è, quale osservatore, sul campo di Oleis con la 41^ Squadriglia. Partito in volo il 21 febbraio fu colpito da fucileria al piede e alla gamba destra, sulle linee nemiche. Si trattava di una missione di osservazione del tiro. Dopo un breve periodo con la 47^ Squadriglia, è con la nuova 36^ Squadriglia sul campo di Oleis partecipando alla grande offensiva dell'agosto del 1917. A settembre è con la 118^ appena formata sul campo di Arcade. Il 16 ottobre è a Campoformido, per poi ritirarsi a Marcon. Rimane nuovamente ferito l'8 dicembre nel corso di un combattimento aereo Medaglia di Bronzo al Valor Militare: Osservatore d'aeroplano, compì il suo dovere con entusiasmo e ardimento, sempre incurante delle difficili condizioni atmosferiche e delle offese nemiche. Volando a bassa quota sull'avversario per eseguire fotografie, e più tardi per dirigere un tiro, rimaneva ferito in due parti da pallottola di fucile. – San Marco - Monte Santo, 10-21 febbraio 1917.

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PAOLO CALISSE

tenente complemento corpo aeronautico militare, battaglione aerostieri, sezione aerostatica autocamionabile. Medaglia di Bronzo al Valor Militare: Osservatore del draken, attaccato da due velivoli da caccia nemici mentre si trovava in ascensione alla quota di 1800 metri, perfettamente conscio del pericolo, rimaneva calmo al suo posto, seguendo tranquillo la lunga manovra di abbassamento del pallone, il quale veniva intanto sempre piò stretto e bersagliato dagli apparecchi avversari. Incendiatosi il pallone quand'era disceso a circa 300 metri da terra e ricevuto l'ordine telefonico di abbandonare la navicella, si gettava prontamente nel vuoto col paracadute, salvandosi, mentre il pallone precipitava in fiamme. Esempio di perfetta e cosciente calma e di sereno disprezzo del pericolo, già dimostrati nella continuità del suo servizio di osservatore del draken – Kostanjevica. 28 settembre 1917.

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