Il Fronte del Cielo - Personale Navigante - Regione Abruzzo

 

 
Grado Nome e Cognome Reparto Luogo di Nascita, Distretto o Residenza Cad.
           
Ten. Vascello Bafile Andrea A.R. L'Aquila
           
S.ten. Osservatore Bianco Ettore 131^ Squadriglia Ortona  
           
Sergente pilota Bonanni Vincenzo 80^ Squadriglia Teramo  
           
Ten. Osservatore Brogiotti Carlo Aerostiere Teramo  
           
S. capo pilota  Buccigrossi Francesco  256^ Squadriglia  Sulmona  
           
Sergente pilota Camarda Giuseppe 106^ Squadriglia Loreto Aprutino  
           
Sergente pilota Castellano Raffaele 85^ Squadriglia Lanciano  
           
Ten. Osservatore Ciaprini Dino 38^ Squadriglia Tagliacozzo  
           
Tenente Aerostiere Corvi Mario Aerostiere  Sulmona  
           
Tenente pilota Costantini Andrea 2^ Sez. SVA Teramo
Capit. Osservatore. Costanzi Pietro 33^ Squadriglia Cerchio  
           
Magg. Osservatore D'Annunzio Gabriele Squadriglia Navale Pescara  
           
Capit. Osservatore De Filippo Vincenzo 28^ Squadriglia Pettorano sul Gizio  
           
M.llo pilota Del Citerna Mariano Scuola Pilotaggio Citerna  
           
Sott.te pilota De Luca Arturo 10^ Squadriglia Caproni  Sante Marie
           
Sergente pilota De Luca Davide 36^ Squadriglia Atri
           
Tenente pilota De Medio Quintilio 7^ Squadriglia Caproni Francavilla Mare  
           
Ten. Osservatore Di Giulio Guido 41^ Squadriglia Catignano  
           
Sergente pilota Di Ruscio Giuseppe 22^ Squadriglia Sulmona  
           
Capit. Osservatore Durini Federico 116^ Squadriglia Chieti  
           
Ten. Osservatore Fauci Urbano 24^ Squadriglia Lanciano
           
S.ten. Osservatore Fraticelli Umberto Aerostati Ortona  
           
Capit. Osservatore Giovine Vittorio 48^ Squadriglia Vasto  
           
Tenente pilota Laureti Guido 257^ Squadriglia Teramo  
           
Tenente Lavore Felice 26^ Squadriglia Orsogna  
           
Ten. Osservatore Liberi Pasquale 181^ Squadriglia Pescara  
           
Sergente pilota Macrì Giovanni 15^ Squadriglia Caproni Campi  
           
Marinaio Osserv. Mazzoni Egidio 253^ Squadriglia Roccamontepiano   
           
Sergente pilota Mellone Silvio 81^ Squadriglia Celano  
           
S.ten. pilota Menegazzi Antonio 1^ Squadriglia L'Aquila
           
Tenente pilota Michetti Giorgio 76^ Squadriglia Francavilla Mare  
           
Ten. Osservatore Moscone Emanuele 116^ Squadriglia Chieti  
           
Ten. Osservatore Passamonti Armando 112^ Squadriglia L'Aquila  
           
Tenente pilota  Pensuti Speranza Emilio Caproni Aeronautica L'Aquila
           
2° Capo pilota Pistone Gennaro 253^ Squadriglia Ortona  
           
S.T.V. Pomilio Vittorio 261^ Squadriglia Chieti  
           
Tenente pilota Ragnelli Tito 14^ Squadriglia Pizzoferrato  
           
Caporale pilota Resch Alessandro 70^ Squadriglia Avezzano   
           
Sergente pilota Rossi Arrigo 72^ Squadriglia Teramo  
           
Capit. Osservatore Russo Vincenzo 28^ Squadriglia Francavilla Mare  
           
Capit. Osservatore Sansone Umberto 105^ Squadriglia L'Aquila
           
Ten. Osservatore Sardi Alessandro Aerostiere Sulmona  
           
Sold. All. pilota Serafini Tommaso Scuola Idro Orbetello Ortona  
           
Capit. Osservatore Sergardi Achille 30^ Squadriglia Celano  
           

ELENCO NON COMPLETO. CLICCANDO SUI GONFALONI CITTADINI SI APRE UNA BREVE BIOGRAFIA. FONTI: BOLLETTINO UFFICIALE DELLE
NOMINE, PROMOZIONI ..., I REPARTI DELL'AVIAZIONE ITALIANA di P. VARRIALE, ALBO D'ORO CADUTI, NASTRO AZZURRO DECORATI, ECC.

Friuli Venezia Giulia

Basilicata

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DINO CIAPRINI

Tenente Osservatore del Reggimento Artiglieria da Fortezza, prestò servizio dal mese di agosto 1917 al maggio 1918 con la 38^ Squadriglia. Nato a Tagliacozzo fu proposto per la Medaglia d'Argento al Valor Militare ma ebbe anche problematiche di carattere disciplinare.

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ANDREA COSTANTINI

Tenente pilota di Teramo. nell'ottobre 1916 è con la 41 ^ Squadriglia Caudron a Risano. Nel gennaio 1917 è a Oleis. Rimane con la 41^ fino a marzo quando transita nella 49^ di Nove di Bassano. Il 17 giugno il velivolo viene colpito dalla contraerea poi attaccato da due velivoli nemici ma riesce a portare a termine la missione. Nell'agosto del 1917 con lo scioglimento della squadriglia passa alla 86^ SVA con la 1^ Sezione di Nove. Nel gennaio del 1918 passa alla 2^ sezione sempre a Nove come comandante. L'11 gennaio rivendica un abbattimento. Nel mese di febbraio la squadriglia si porta a Castenedolo e il 18 marzo Costantini abbatte un apparecchio su Gardolo. Il 15 aprile si sposta a San Pietro in Gù e il 19 marzo ottiene la terza vittoria abbattendo un velivolo sul Cismon. Il 2 giugno è attaccato da due caccia nemici e pur avendo il velivolo danneggiato, porta a termine la missione. Il 6 giugno è ferito dal fuoco di terra e costretto ad un atterraggio di fortuna sul fiume Brenta. Il 2 luglio 1918 viene abbattuto dal fuoco della contraerea a Col Caprile. Era in corso un mitragliamento di truppe nemiche. Decorato con tre Medaglie d'Argento al Valor Militare.
MAVM: Quale ufficiale pilota d'aeroplano, in numerosi voli di ricognizione sul nemico e in condizioni difficili, trasse dalla profonda coscienza del proprio dovere, calma e ardimento ammirevoli. Sprezzante del pericolo, condusse a termine due importanti osservazioni di tiro, quantunque in entrambe fosse fatto segno a fuoco di fucileria e di mitragliatrice di apparecchi da caccia nemici, che ferì gli osservatori e colpì l'apparecchio in più punti. – Britof, 21 febbraio 1917; Monte Mokrim, 24 febbraio 1917.
MAVM: "Pilota intelligente e ardito, in più di cento voli sul nemico dimostrò di riunire, in sè alte virtù di aviatore, compiendo da solo, ricognizioni a bassa quota sulle lontane retrovie nemiche. Colpito il proprio apparecchio da fuoco di mitragliatrici, con principio di incendio a bordo e rottura dei comandi, volle e riuscì tuttavia ad atterrare presso le nostre prime linee. Ferito e svenuto, appena riprese la conoscenza e prima di ricevere cure si preoccupò di riferire sull'eseguita ricognizione. Cielo di Valsugana, 6 giugno 1918".
MAVM: In nove mesi di servizio alla fronte si dimostrò abile pilota ed intelligente cooperatore degli osservatori. Durante un'osservazione di tiro su lontane linee nemiche ed a bassa quota, attaccato da due apparecchi avversarii, ne sfuggiva abilmente le offese e, benchè il suo velivolo fosse rimasto colpito in parti vitali, rimaneva impavido sulla zona, ritornandovi volontariamente il giorno successivo per assolvere completamente il mandato ricevuto, nonostante l'efficace fuoco antiaereo del nemico. - Cielo del Trentino, 2-3 giugno 1917.

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GABRIELE D'ANNUNZIO 1863 - 1938

Scrittore, poeta, soldato, statista, esteta, Gabriele d'Annunzio interpreta, forse meglio di qualunque contemporaneo, il ruolo di protagonista dell'Italia dagli anni Ottanta dell'Ottocento agli anni Trenta del Novecento. In un tempo di sconvolgimenti politici, bellici e sociali, d'Annunzio fece della sua intera esistenza una manifestazione del "vivere inimitabile" e fra le sue intuizioni sta la scoperta delle potenzialità dei nuovi mezzi di trasporto come l'automobile e l'aeroplano. Fin dai primi e incerti esperimenti compiuti in Italia, il volo rappresentò per d'Annunzio un potente mezzo espressivo: per le valenze artistiche - in quanto massima esperienza di movimento nello spazio – e per le implicazioni più concrete sulla vita e sulla storia. Durante la Grande Guerra, d'Annunzio è interprete privilegiato della riscoperta del gesto individuale attraverso imprese aviatorie e navali in grado di trasmettere messaggi simbolici forti e pervasivi. Le imprese nel corso del primo conflitto mondiale sono tali da valergli la fama di "poeta aviatore", anche se è vero che egli non fu mai pilota e dovette sempre affidare a uomini di fiducia i comandi di volo.D'Annunzio è impegnato a favore dell'intervento italiano nel conflitto, e in seguito coinvolto in guerra come volontario. Il suo ruolo in aviazione è quello di ufficiale osservatore, ma sempre più rilevante diviene il suo contributo di ideatore e comandante di azioni aeree. Al 1915 risalgono i voli di d'Annunzio con lanci di volantini sulle città "irredente" di Trieste (7 agosto) e Trento (20 settembre). Alla fine del 1916 d'Annunzio ritorna a combattere e a volare. Nel 1917 l'esperienza di d'Annunzio in guerra si intreccia a quella dell'ingegnere Gianni Caproni, a capo di un'importante industria specializzata nella produzione di aerei per il bombardamento. Il "Volo su Vienna" è sicuramente l'impresa aviatoria più clamorosa fra quelle ispirate e condotte da d'Annunzio durante la Grande Guerra. L'idea di un'incursione aerea nei cieli della capitale nemica accompagna d'Annunzio sin dall'epoca del volo su Trento, nel settembre 1915, quando nasce il motto "Donec ad metam: Vienna!".




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QUINTILIO DE MEDIO 1894 -

Sottotenente pilota del 13° Reggimento Artiglieria nato a Francavilla a Mare, in zona di guerra dal 10 giugno 1916 con la 3^ Squadriglia Caproni, partecipa al bombardamento di Fiume. Il 9 agosto nel bombardamento di Domberg fu attaccato da un caccia austriaco. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: Ardito ed ottimo pilota, eseguiva numerosi e difficili bombardamenti su lontani obbiettivi militari del nemico. Il primo agosto 1916, mentre si dirigeva sul silurificio di Fiume, costretto dopo due ore ad atterrare sul campo, chiedeva ed otteneva di ripartire in volo per compiere la missione affidatagli, e, benchè fosse rimasto inutilizzato uno dei motori, ritornava nel nostro territorio. Il giorno 9 dello stesso mese, attaccato da un velivolo nemico da caccia, con abile manovra permetteva al mitragliere di investirlo con precise raffiche di fuoco, costringendolo a discendere precipitosamente. - Cielo del Trentino e del Carso, 15 maggio 1916-28 agosto 1917.

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GIUSEPPE DI RUSCIO 1891 -

Sergente pilota della 22^ Squadriglia nativo di Sulmona. Appartenente all'Arma di fanteria fu pilota di velivolo Caudron. Conseguì il brevetto di volo il 22 giugno 1917.

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SILVIO MELLONE 1896 -

Sergente pilota della 81^ Squadriglia nativo di Celano, di Cesare. Il 28 marzo 1917 è con la 41^ Squadriglia a Oleis. Vi rimane fino a quando viene preso prigioniero il 1 maggio 1918 a bordo del suo Nieuport 27, costretto ad un atterraggio oltre le linee per mancanza di carburante, sul campo di S. Pietro al campo di Belluno. Prese il brevetto di pilota il 15 novembre 1916.

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GIORGIO MICHETTI 1888 - 1966

Nato a Francavilla, in Abbruzzo, fu richiamato in servizio con l'inizio della Grande Guerra e si offrì volontario per l'aviazione. Dopo aver prestato servizio come sergente in un reparto di ricognizione, nel 1917 con i gradi di ufficiale fu assegnato all 76^ Squadriglia Caccia. Durante la battaglia aerea di Istrana conseguì la prima vittoria, la seconda ebbe luogo il 12 gennaio 1918. La quinta e ultima la conseguì il 24 giugno. Lascaiato il fronte fu trasferito alla Scuola di tiro aereo di Furbara dove rimarrà fino al termine delle ostilitàDecorato con 2 Medaglie d'Argento al Valor Militare.
MAVM: Abile, ardito e coscienzioso pilota da caccia, con sereno coraggio e sprezzo del pericolo, portava a compimento numerosi voli di guerra. Il 26dicembre 1917, durante un'incursione aerea nemica sul campo, innalzatosi in volo in condizioni estremamente difficili per il tiro delle mitragliatrici nemiche, abbatteva, in unione di altro aereo nazionale, dopo vivo combattimento, un aereo nemico nei pressi del campo della squadriglia. – Cielo dell'Isonzo, 31 luglio-24 ottobre 1917; Cielo di Musano, 26 dicembre 1917.
MAVM: Ardito pilota da caccia, compiva in breve periodo di tempo numerosi voli di guerra. Con ferrea volontà, saldo coraggio, sprezzo del pericolo, in brillanti ed ardui combattimenti riportava ben sei vittorie. Cielo del Piave e del Brenta, 3 gennaio - 24 giugno 1918, Cielo di Cismon, 14 gennaio 1918, Cielo di Sernaghi, 3 maggio 1918, Cielo di Quero 28 maggio 1918, Cielo di Moriago 15 giugno 1918, Cielo di Possagno, 24 giugno 1918.




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ARMANDO PASSAMONTI

Tenente Osservatore della 112^ Squadriglia, nativo de L'Aquila e in forza al Reggimento Lancieri di Mantova. Iniziò il servizio il 23 maggio 1915 e iniziò i voli di guerra il 10 agosto 1917 con la 112^ Squadriglia. Finì la guerra nei ranghi della 117^ squadriglia. Compì almeno 31 ricognizioni di guerra e fu decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: Esperto osservatore, in numerose ricognizioni e bombardamenti con slancio ed elevato senso del dovere, si esponeva al maggior rischio, pur di assolvere completamente il compito affidatogli. In zona d'alta montagna, sul Monticello, perduto il collegamento con la scorta, persisteva nella sua impresa: attaccato da due velivoli nemici, con animo sereno li affrontava, e, disimpegnatosi, eseguiva un'interessante ricognizione fotografica, rientrando in campo con l'apparecchio e gli indumenti di volo bucati. – Cielo del Monticello, 2 giugno 1918.

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ANTONIO MENEGAZZI

Pilota della 1^ squadriglia Caproni di San Pelagio (Pd), classe 1898 di Giovanni Battista, muore in un incidente di volo il 26 ottobre 1918 (Caproni 4162) nel corso di una prova. Proveniva dalla 4^ Squadriglia Caproni

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ATTILIO SERGANDI

Capitano Osservatore, patrizio di Siena, della 30^ Squadriglia effettivo all'11° Reggimento Bersaglieri nativo di Celano. All'atto della mobilitazione è con la 2^ Squadriglia Farman a Chiasellis. Nel maggio del 1916 è a Verona con la 9^ Squadriglia Caproni per poi passare alla 30^ Squadriglia. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: Osservatore d'aeroplano, compì ardite e numerose ricognizioni ed azioni offensive. In crociera sulle linee nemiche attaccava decisamente un velivolo avversario, benchè fatto segno a fuoco di mitragliatrice che colpiva il suo apparecchio, insisteva nel combattimento, costringendo il nemico ad internarsi nel proprio territorio. Bomandato di vbombardare la stazione di Calliano in condizioni atmosferiche difficili, nell'impossibilità di assolvere il suo compito perchè avvolto da dense nubi, con sereno ardimento e mirabile sentimento del dovere s'internava ancor più in territorio avversario nonostante l'ora tarda, il tempo minaccioso e la zona pericolosa d'alta montagna, alla ricerca di altro obiettivo militare. Raggiungeva brillantemente il compito prefissosi, rientrando al campo solamente a notte inoltrata. Cielo di col santo, 15 maggio 1916; Calliano-Trento, 24 maggio 1916.

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RAFFAELE CASTELLANO

Raffaele Castellano aspirante ufficiale pilota di Lanciano è con la 4^ Squadriglia di Artiglieria nel settembre del 1915 dotata di velivoli Caudron G3. E' mobilitato il 5 ottobre 1915 sul campo di Gonars. Rimane con la squadriglia (denominata poi 44^) fino al 1917 quando transita alla 49^ Squadriglia. Al 1 gennaio 1918 è con la 85^ squadriglia in Albania dove vi rimane fino al termine delle ostilità. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: "Pilota d'aeroplano, per 19 mesi sul Carso e sul Trentino, compì numerossime ricognizioni dando costante prova di calma, abilità e sereno coraggio. Fu più volte attaccato da aerei nemici ed ebbe spesso l'apparecchio colpito da antiaerei, ma condusse sempre a termine i madati affidatigli, scendendo anche a bassa quota e coadiuvando mirabilmente gli ufficiali osservatori. Carso-Trentino, ottobre 1915-luglio 1917.

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FRANCESCO BUCCIGROSSI

Sottocapo pilota della 256^ squadriglia idrovolanti di Otranto. E' presso il reparto almeno dall'estate del 1917. Nell'estate successiva la squadriglia è dislocata a Valona (Albania). Buccigrossi fu decorato con Medaglia di Bronzo al Valor Militare: Con sereno coraggio e sprezzo del pericolo ha eseguito in qualità di pilota numerose esplorazioni in caccia di sommergibili, sempre senza scorta e spesso in avverse condizini di tempo e di mare e numerose incursioni offensive su basi nemiche dimostrando sempre ardire ed ottime qualità tecniche e militari- Basso Adriatico, ed Albania, giugno 1917 -ottobre 1918.

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VINCENZO DE FILIPPO

Capitano Osservatore della 28^ Squadriglia lo troviamo dal 9 luglio 1917 sul campo di Chiasiellis. Il 15 dello stesso mese si trasferisce a Santa Maria La Longa. Dopo Caporetto non si hanno notizie del capitano De Filippo. Decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare: "Ardito osservatore dall'aeroplano, non mai pago delle gesta compiute, cercò ovunque di superarsi in nuovissime imprese. In avverse condizioni atmosferiche eseguì una ricognizione su Adelsberg, riportando fotografie e notizie che furono di grande utilità ai superiori comandi nella valutazione della situazione. Cielo dell'Isonzo, 29 ottobre 1927".

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ARTURO DE LUCA

Il caporale pilota Arturo De Luca è con la 10^ Squadriglia Caproni fin dalla costituzione, nel maggio del 1916. E' sul campo di Villaverla pronta a trasferirsi a Padova. La prima azione di De Luca è il bombardamento della stazione ferroviaria di Matterello compiuta il 14 giugno 1916. Il giorno successivo il velivolo di Sattanino, De Luca e Pacinotti viene attaccato dopo un'altra azione su Matterello da un biplano. Stessa situazione quattro giorni dopo sul bosco di Filadonna. Il 30 giugno la squadriglia è a Campoformido. Nel corso dell'anno eseguirà 13 bombardamenti. Nel 1917 è sergente e da maggio a settembre compie almeno 31 missioni. Il 24 maggio il velivolo viene colpito dalla contraerea mentre il 9 agosto partecipa all'azione su Pola. Il 19 agosto, aspirante ufficiale, viene attaccato da un caccia nemico sulla rotta di ritorno dal bombardamento di Cerovlje. Il velivolo attaccante viene abbattuto dal mitragliere Nascimbeni. Il 31 agosto è per la prima volta ai comandi del Caproni. La notte tra il 27 e il 28 agosto partecipa con tutta la squadriglia all'attacco su Pola, ma subito dopo il decollo deve far ritorno al campo per noie ai motori. Non torna dall'azione della notte del 29 settembre sempre su Pola. La sorte dell'equipaggio sarà nota solo dopo la fine delle ostilità. Il Ca. 2370 era stato avvistato proveniente dall'entroterra alle 23 circa, mentre volava a 600 metri di quota. Inquadrato dai riflettori fu fatto segno a nutrito fuoco di antiaerea. Dopo vani tentativi di sfuggere ai fari, il Caproni si era diretto verso il mare allegerendosi delle bombe in prossimità di Fisella. Arrivato a circa 4 km a nord-ovest dell'isola di Brioni Minore è attaccato dall'idrovolante K184. Il Caproni si incendiò precipitando in mare. Decorato con due Medaglie d'Argento al Valor Militare.
MAVM:: Abile pilota, eseguì numerose e ardue azioni di bombardamento, spesso in avverse condizioni atmosferiche, e volando a bassa quota, nonostante l'infuriare del tiro delle artiglierie, mitragliava le truppe nemiche. In violenti combattimenti, benchè il suo velivolo fosse rimasto gravemente danneggiato, con calma e perizia metteva in fuga gli apparecchi avversari, menando poi a termine la missione affidatagli. – Cielo del Carso, del Trentino e dell'Istria, aprile-agosto 1917.
MAVM: Partecipava ad una azione di bombardamento notturno su piazza nemica fortemente difesa, ed impegnato combattimento con idrovolante nemico precipitava in mare con l'apparecchio incendiato, lasciandovi eroicamente la vita assieme ad altri due compagni. – Cielo di Pola, 29-30 settembre 1917.

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DAVIDE DE LUCA

Il sergente pilota De Luca, nativo di Atri, è con la 36^ Squadriglia nel maggio 1916 sul campo di Santa Maria La Longa, con velivoli Farman. Cade il 13 aprile 1917 nel corso di un combattimento aereo con un velivolo della Flik 12 a Gradiscutta. Medaglia d'Argento al Valor Militare: "Pilota esperto e ardito, impegnava combattimento con due velivoli nemici che tentavano compiere una incursione sul nostro territorio, obbligandoli alla fuga (23 aprile 1917). In servizio di crociera si spingeva volontariamente sulle linee dell'avversario, e, benchè l'apparecchio fosse rimasto colpito, continuava il volo a bassa quota, costringendo tre paloni frenati ad atterrare (10 ottobre del 1916. Durante un aspro combattimento incontrava gloriiosa morte. Cielo del Carso 23 aprile 1917."

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GIUSEPPE TOSCI

Il sergente pilota Tosci nativo di Loro Piceno fu decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: "Pilota abile e Valoroso, compiva numerosi voli di caccia e di scorta. In vari combattimenti con velivoli nemici ne abbatteva uno, obbligando un'altro ad atterrare, dando bella prova di audacia e di sprezzo del pericolo. Cielo del Carso 31 ottobre 1916 - 4 febbraio 1917.

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MARIO CORVI

Sottotenente di Sulmona, sezione aerostatica autocampale. Medaglia di Bronzo al Valor Militare: "Quale ufficiale osservatore di un pallone frenato, durante l'osservazione dalla quota di 1200 metri, di nostri tiri su batterie nemiche, fatto segno a celere e aggiustato fuoco avversario, ricusava di discendere, continuando e completando le osservazioni iniziate, e rimaneva in aria fino a tarda sera. Vercoglia, 13 agosto 1917.

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FEDERICO DURINI

Di Chieti, capitano osservatore il 10 febbraio 1916 è a Cavazzo Carnico con la nuova 4^ Squadriglia Farman che il 16 aprile diviene la 29^ Squadriglia. Il 17 maggio esegue la prima azione di bombardamento operando dal campo di Tolmezzo. Un'altra azione viene portata a termine il 25 giugno su Dramburg e Dallach. Allo scioglimento della squadriglia, nel settembre 1917 transita in Albania assumendo il comando della 116^ Squadriglia sul campo di Valona armata di apparecchi SAML. Comando che mantiene fino al marzo del 1918. Medaglia d'Argento al Valor Militare: "Arditissimo ufficiale Osservatore d'aeroplano, noncurante delle difficoltà della zona montuosa, e dei tiri aggiustati degli antiaerei nemici, portò intelligentemente a compimento difficili e importanti ricognizioni, prese parte a bombardamenti e sostenne valorosamente combattimenti contro aerei nemici dando mirabile esempio di belle e salde virtù militari. Zona Carnia, febbraio 1916-febbraio 1917.

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VITTORIO POMILIO

Di Chieti, sottotenente di vascello osservatore è con la 252^ Squadriglia idrovolanti di S. Andrea di Venezia almeno dell'autunno 1917. Opera con velivoli FBA. Il 18 novembre è attaccato mentre è in ricognizione fotografica sul Piave, da un idro austriaco che costringe a fuggire. Il 27 novembre decolla con il Macchi L6 portando a bordo il guardiamarina Morterra. L'aereo perde in volo la coda e precipita. Mortello muore, Pomilio rimase ferito. Gli venne concessa la Medaglia d'Argento al Valor Militare. Passa alla 261^ Squadriglia nel giugno del 1918. Il 2 luglio con il Macchi 22 e in formazione con altri tre apparecchi partecipa alla scorta dei bombardieri che si recano a bombardare Pola. Il 17 settembre in formazione di 7 velivoli attaccano tre idro austriaci verso Grado. Ne abbattuno due e mettono in fuga il terzo pilotato dal famoso asso Banfield.
MAVM: Pilota di idrovolante compì un proficuo lavoro sulle linee nemiche. Incurante del violento fuoco avversario che più volte colpiva gravemente il suo apparecchio, eseguì difficili missioni riportando preziose informazioni e distinguendosi sempre per arditezza ed attività. Alto Adriatico, febbraio - luglio 1918.
MBVM: Ardito pilota di idrovolante dopo aver eseguito una ben riuscita ricognizione fotografica sul Piave, essendo attaccato da un aeroplano nemico, con elevato spirito combattivo lo contrattacava per quanto in condizioni d'inferiorità, obbligandolo a scendeere precipitosamente. Basso Piave 18 novembre 1917.

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GIOVANNI MACRI'

Caporale pilota di Campi, inizia i voli di guerra con la 13^ Squadriglia Caproni nella notte tra il 3 e il 4 novembre 1917 per una azione su Caporetto e l'ultima il 7 luglio 1918. Transita poi alla 15^ Squadriglia Caproni impegnata in Francia sul fronte occidentale. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: "Pilota d'aeroplano da bombardamento durante l'offensiva austro-germanica bombardava efficacemente numerosi ed importanti obiettivi e mitragliava le truppe nemiche, dando prova di calma, serenità e sprezzo del pericolo ammirevoli. In un aspro combattimento contro 5 apparecchi avversari, ne respingeva audacemente l'attacco e ne costringeva uno ad atterrare. Cielo di Tolmino, Piave, Trentino, 25 ottobre dicembre 1917."

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GUIDO LAURETI

Sergente pilota della 257^ Squadriglia Idrovolanti di Brindisi/Valona armata con velivoli FBA. Laureti raggiunge il reparto il 1 giugno 1917. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Miliare: "Pilota di idrovolante di grande attività, ha eseguito numerose ricognizioni di grande interesse militare su munita base nemica, rilevando numerose fotografie; ha partecipato a parecchi bombardamenti su obiettivi militari nemici, ed ha rilevato, numerose fotografie a notevole distanza entro terra rimanendo spesso esposto ad intenso fuoco antiaereo e superando condizioni atmosferiche eccezionalmente contrarie. In ogni occasione ha dimostrato alto spirito offensivo, sereno ardimento, mirabile spirito militare, tenacia ed ottime qualità aviatorie militari. Basso Adriatico, maggio-dicembre 1917."

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UMBERTO FRATICELLI

Sottotenente osservatore da pallone frenato. Medaglia d'Argento al Valor Militare: "Osservatore di pallone frenato, mentre eseguiva un'importante missione, attaccato da velivoli nemici che incendiavano l'aerostato, gettavasi col paracadute preoccupandosi solamemte di porre in salvo gli istrumenti e le carte di bordo; risaliva poi nuovamente in ascensione non appena il pallone bruciato fu sostituito da altro, dando così prova di serenità d'animo e profonda coscienza del dovere. Piave 16 giugno 1918".

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ALESSANDRO RESCH 1892 - 1966

Bersagliere, inviato al fronte il 18 maggio col grado di caporalmaggiore, Resch viene promosso sergente per meriti speciali e nel maggio del 1916 è ammesso alla scuola di pilotaggio di Mirafiori. Dopo il periodo di addestramento, l'8 luglio 1916, con il grado di aspirante ufficiale, Resch è assegnato alla 26^ Squadriglia, dotata di aeroplani Voisin III, sul campo di Santa Maria la Longa. Il giorno di ferragosto del 1916, quattro aerei della 26^ effettuano una missione di bombardamento sulla stazione ferroviaria di Reifenberg (ora Branik in Slovenia). Il Voisin di Resch, che ha come osservatore il sottotenente Vincenzo Lioy, è attaccato da due Fokker A.III austro-ungarici sul cielo di Komen. Uno dei due Fokker, colpito dalla mitragliatrice Fiat del Voisin di Resch, subisce il distacco dell'ala e si abbatte al suolo. L'altro Fokker è visto allontanarsi verso Aidussina. Il 22 successivo, Resch è impegnato in una missione di ricognizione sul Carso. Il Voisin è fatto oggetto del tiro dell'artiglieria contraerea. I frammenti di uno shrapnel colpiscono il Voisin e feriscono Resch. Nonostante il sangue che cola sul volto e che gli offusca la vista, Resch riesce a ritornare al campo. Per questa impresa riceve una prima medaglia d'argento al valore militare. Dopo lo scioglimento della 26^ squadriglia, Resch compie il corso di abilitazione sul Nieuport. Al termine del corso, promosso sottotenente, è trasferito in forza alla 70^ Squadriglia Caccia sulla base di Istrana. Durante l'attacco alla base del 26 dicembre, che porterà allo scontro noto come Battaglia di Istrana, Resch è pilota di allarme ed è tra i primi ad apprestarsi al decollo ma, durante il rullaggio il suo Hanriot HD.1 è investito da colpi di mitragliatrice e non riesce a staccarsi dal suolo. Non essendovi più velivoli disponibili, Resch è costretto a rimanere a terra. Dopo varie missioni senza esito, interrotte per malfunzionamenti del motore o inceppamenti della mitragliatrice, Alessandro Resch ha l'occasione giusta il 17 aprile 1918. Mentre è in volo con altri piloti della 70^ squadriglia per una missione di pattugliamento, viene avvistata sul cielo di Quero una formazione austriaca composta da circa otto caccia del Flik 42J che scortano due ricognitori del Flik 52D. Nel corso del combattimento in collaborazione con Flaminio Avet, Leopoldo Eleuteri e Aldo Bocchese, Resch riesce a mettere a segno una lunga raffica su uno dei due ricognitori, un Hansa Brandeburg C.1 che perde un ala e s'incendia, precipitando nei pressi di Bigolino. Nel corso del combattimento Resch partecipa all'abbattimento di altri due Albatros D.III(Oef) della Flik 42J. Il 22 aprile, Resch ha una brutta avventura da cui esce illeso, riuscendo ad effettuare un atterraggio di fortuna con l'Hanriot che, a causa della benzina fuoriuscita per la rottura del serbatoio, che ha inzuppato l'abitacolo, il volto e la combinazione di volo del pilota, è una vera e propria "molotov volante". Dopo un periodo di licenza, Resch rientra il servizio il 14 giugno, in tempo per la cosiddetta Battaglia del solstizio. Il 12 luglio durante un volo di pattugliamento lungo le linee dal Grappa al Montello, ottiene la sua quinta vittoria abbattendo quello che identifica nel suo rapporto come "Halberstadt" che cade nella zona di Boffat-Col dell'Orso. Con molta probabilità si trattava dell'Albatros D.III (Oef) 153.259 della Flik 30J. Nei giorni di Vittorio Veneto, Resch è impegnato in azioni di attacco al suolo, con mitragliamento e spezzonamento delle colonne austro-ungariche. Il 4 novembre, con la fine della guerra, giunge anche la promozione a capitano.
Medaglia d'Argento al Valor Militare: Pilota calmo e arditissimo, ferito al capo durante una ricognizione sul nemico, riacquistava prontamente padronanza di se, e nonostante gli fosse offuscata la vista dal sangue colante dalla ferita e la monovra resa difficile in seguito alle numerose degradazioni dell'apparecchio prodotte dall'artiglieria avversaria, riusciva a portare il velivolo al campo di partenza. Cielo del Carso 22 agosto 1916.
Medaglia di Bronzo al Valor Militare: Pilota da caccia abile e di singolare coraggio, compiva numerose azioni di guerra sul nemico in condizioni avverse, dimostrandosi in ogni occasione calmo, sereno e valoroso. Durante l'offensiva nemica del giugno 1918, si portava più volte a bassissima quota a mitragliare fanterie avversarie, sprezzante di ogni pericolo. – Cielo del Piave e degli Altipiani, dicembre 1917-giugno 1918.

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EMILIO PENSUTI SPERANZA 1890 - 1918

Emilio Pensuti nasce il 26 agosto 1890 a Perugia dagli aquilani Andrea e Marianna Speranza. In relazione alle origini dei genitori ed al suo ritorno all’Aquila all’età di soli due anni, Emilio è da considerare abruzzese a tutti gli effetti. Il padre era un funzionario regio delle finanze ed alla sua morte prematura, avvenuta nel 1982, la madre decide di tornare nella sua città natale dove qualche anno dopo sposerà, in seconde nozze, Carlo Patrignani, un noto pittore allievo e seguace del grande Teofilo Patini. Sotto la guida illuminata del patrigno, Pensuti studia e fa apprendistato presso le locali officine meccaniche, branca per la quale mostra grande interesse. A 18 anni lascia L’Aquila ed entra nella sezione motoristica della Ditta Falck di Sesto San Giovanni. Nel 1912 prende il brevetto di pilota, viene apprezzato da Giovanni Caproni ed entra nella sua fabbrica di aeroplani, come pilota-collaudatore; nel febbraio del 1915, poco prima dello scoppio della guerra, stabilisce un record europeo di quota raggiungendo i 5000 metri di altitudine con un velivolo Caproni. Apprezzato per le sue capacità sia dalle autorità italiane che estere, all’entrata dell’Italia nel conflitto viene arruolato e, con il grado di Tenente, resta alla Caproni dove sarà determinante per lo sviluppo dei nuovi modelli di aerei, in particolare i bombardieri trimotori della serie C3 e parteciperà all’addestramento di numerosissimi piloti. Molto stimato anche da d’Annunzio, che ha costanti rapporti con la Ditta di Taliedo, viene coinvolto dal Vate per i raid su Pola. Al suo 3070° volo, mentre sta dirigendosi verso il Piave, il suo aereo, a causa di un incendio, precipita nei pressi di Vizzola sul Ticino (VA). Il suo copilota, Ten. Mario Galassini, rimasto illeso nell’incidente, non riuscirà a salvare Emilio dai rottami in fiamme. E’ il 15 aprile 1918.

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ETTORE BIANCO

Tenente di fanteria allievo osservatore della 131^ Squadriglia di Arcade nativo di Ortona, di fanteria. Il 3 novembre 1917 partito intorno alle 11 con il pilota Pancani, è attaccato da apparecchi nemici e viene gravemente ferito. L'equipaggio riesce ad atterarre nei pressi di Casarza e ricoverato in un ospedale militare. Decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare: Ardito e valoroso osservatore dall'aeroplano, assalito da tre velivoli nemici mentre compiva un'importante ricognizione lontana, sosteneva un accanito combattimento, costringendo uno degli avversari a discendere con volo irregolare, finchè, avuto colpito l'apparecchio nei comandi ed essendo egli stesso rimasto gravemente ferito, era costretto ad atterrare in prossimità delle nostre linee. – Friuli, 3 novembre 1917.

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CARLO BROGIOTTI

da Teramo, tenente osservatore 16^ sezione aerostatica. Croce di Guerra al Valor Militare: Per numerose prove di coraggio e di abnegazione date quale ufficiale osservatore di pallone frenato, e per utili servizi resi durante la guerra. Carso Altipiani - Piave, anni 1915-16-17-18.

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GENNARO PISTONE

2° Capo Furiere nato ad Ortona (CH) il 13/11/1885. Arriva alla stazione marittima di Grado, molto più probabilmente di Venezia il 28 ottobre 1917.Al 1 gennaio 1918 è con la 253° Squadriglia comandata da Pellegrini all'idroscalo di Venezia. Medaglia d'Argento al Valor Militare: "Ardito e calmo pilota di idrovolante, prima alla stazione di Grado e poi a quella di Venezia, compiva numerose missioni di guerra dimostrando sempre coraggio ed affrontando con serenità l'intenso fuoco nemico" (Alto Adriatico, dal 1916 al 1918) R.D. 13 luglio 1918. Croce al Merito di Guerra: Per aver preso parte a numerose azioni di guerra su idrovolante serbando lodevole condotta R.D 205 del 19/01/18. Rimane con la 253^ fino al 19 dicembre 1918.

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ANDREA BAFILE

Tenente di Vascello classe 1878 nato a Montecchio frazione del comune di Bagno. Fu comandante di un treno armato, della torpediniera Ardea, e dopo aver preso parte come osservatore al bombardamento aereo delle Bocche di Cattaro insieme a Gabriele D'Annunzio (4-5 ottobre 1917), nei primi mesi del 1918 assunse il comando interinale del Reggimento fanteria di marina San Marco. Cadde in combattimento a Cortellazzo (Jesolo) il 12 marzo dello stesso anno. Decorato con Medaglia d'Oro al Valor militare alla memoria. Tra il 4 e il 5 ottobre 1917 prese parte come osservatore all'attacco eseguito da 14 bombardieri trimotori Caproni Ca.33, del Distaccamento A.R. guidati dal maggiore Armando Armani e da Gabriele D'Annunzio, contro le Bocche di Cattaro, riportando una lesione alla cornea dell'occhio sinistro che ne pregiudicò l'attività aviatoria. Per questa impresa gli fu conferita la Medaglia di Bronzo al Valor Militare: Partecipava ad una spedizione aerea in cui gli apparecchi terrestri, percorrendo un lungo tratto di mare aperto, in condizioni avverse riuscivano a raggiungere le Bocche di Cattaro ed a colpire con grande esattezza ed efficacia gli obiettivi navali, rientrando tutti alla base malgrado le deviazioni inevitabili nella crescente foschia. Bocche di Cattaro, 4 ottobre 1917.

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TOMMASO SERAFINI

Soldato del 141° reggimento fanteria nato il 9 dicembre 1888 a Ortona, di Raffaele. Allievo pilota presso la Scuola idrovolanti di Orbetello, perisce in un infortunio il 29 giugno 1918.

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PASQUALE LIBERI 1896 - 1921

Tenente osservatore della 181^ Squadriglia Caproni, nato a Aversa ma pescarese di adozione, del 5° Reggimento Alpini. Arrivato presso la squadriglia il 14 febbraio 1918, classe 1896. Decorato con Medagliadi Bronzo al Valor Militare e una promozione per merito di guerra.
MBVM:Vincendo con grande forza d'animo turbamenti morali e fisici causati da luttuosi incidenti, risolutamente partiva per un'azione di guerra, allo scopo di rinfrancare con l'esempio il morale un pò scosso dei commilitoni, e con singolare abilità e grande sprezzo del pericolo, superate avverse condizioni atmosferiche e la difesa antiaerea nemic, che gli colpiva in varie parti l'apparecchio, indicava ai piloti la rotta per raggiungere un importante obiettivo, sul quale veniva eseguito il lancio di bombe. Bello esempio di virtù militari. Stazione Lavis (Trentino) 18 luglio 1918.

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VITTORIO GIOVINE

Capitano artiglieria, osservatore d'aeroplano all'inizio delle ostilità era con la 6^ Squadriglia Nieuport a Campoformido. Il 20 giugno il suo apparecchio precipita per una panne al motore e Giovine rimane ferito. Al rientro avvenuto ad ottobre è assegnato alla 5^ Artiglieria di Oleis. Il 4 marzo 1916 assume il comando della squadriglia che ad aprile, assume il numero 45. Cede il comando nel maggio 1917 transitando alla 46^. L'11 settembre 1917 assume il comando della 48^ Squadriglia sul campo di S. Pietro di Belluno. Rimane al comando della squadriglia fino al 20 aprile 1918. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare e 2 Medaglie di Bronzo al Valor Militare.
MAVM: Comandante di squadriglia, dava costante esempio di attività e di coraggio. Ottimo ufficiale osservatore, compiva importanti ricognizioni ed osservazioni di tiro antiaereo. In incidente di volo, dimostrò calma esemplare. – Cielo della Bainsizza, maggio 1916 - Cielo del Cadore, novembre 1917.
MBVM: Osservatore dall'aeroplano, comandante di un gruppo di artiglieria seppe trasfondere nel personale dipendente tutto il fervido amor patrio, tutta la fede nella vittoria, tutto l'alto spirito del dovere che il suo giovane animo generoso nutriva ; nei giorni gravi di avvenimenti, radunò intorno a sè e trascinò in schiera compatta i suoi aviatori, in difficilissime condizioni atmosferiche, a bombardamenti e mitragliamenti sui campi d'aviazione, su colonne in marcia, su centri di vita avversari. – Cielo del Grappa-di Feltre del Piave, luglio-ottobre 1918.
MBVM: Nonostante grave incidente aviatorio occorsogli dopo le prime ricognizioni, compì numerosi voli, segnalando posizioni di batterie nemiche ed aggiustando su di esse, efficacemente, il tiro della nostra artiglieria. Comandante di squadriglia, volò più volte in coadizioni difficili di atmosfera e nonsotante fuoco nemico che colpì l'apparecchio. Il 16 agosto, in volo sopra Monte Santo, benchè preso da malore, per sentimento del dovere continuava le ricognizioni per ben tre ore, radiotelegrafando precise informazioni sul movimento delle retrovie e sull'andamento del nostro tiro. Carso, maggio 1915-agosto 1916.

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UMBERTO SANSONE

Capitano pilota, di fanteria, della 105^ Squadriglia Voisin sul Campo di Marte di Firenze al 1 gennaio 1918. Abilitato in seguito sul velivolo SP3, Sansone precipita e muore il 29 giugno 1918 alle Cascine di Firenze nel corso di una manifestazione patriottica.

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GIUSEPPE CAMARDA

Aspirante ufficiale sezione autonoma Farman. 104^ Squadriglia di Tripoli dal dicembre 1917. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare. Fra il 1915 e il 1916 compì circa 70 voli di guerra. Nel luglio 1918 transita, sempre a Tripoli con la 106^ Squadriglia. – Encomio Solenne: Per cinque ore di seguito pilotava con ardimento un apparecchi, Farman, volando a quote bassissime, nonostante il fuoco nemico ed il forte vento. Guastatosi il proprio apparecchio, saliva su di un altro, come osservatore, continuando a prestare - con entusiasmo l'opera sua intelligente e coraggiosa. – Dorania (Tripolitania Occidentale), 5 aprile 1917.

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EMANUELE MOSCONE

Tenente di fanteria osservatore di aeroplano della 116^ Squadriglia dove è in forza fin dalla costituzione, agosto 1917 ad Arcade. Il 17 ottobre parte per l'Albania. A novembre è sul campo di Krionero di Valona con velivoli SAML. Il 4 febbraio nel corso di una missione in formazione di 4 apparecchi, Moscone è attaccato da un apparecchio nemico. Incassa 17 colpi ma è aiutato da un Nieuport di scorta. Dal 12 luglio i SAML sono sostituiti dai Pomilio SP3. Medaglia di Bronzo al Valor Militare: Ardito osservatore d'aeroplano, attaccato da un velivolo da caccia nemico, sosteneva con esso un brillante combattimento. Rientrava al campo con l'apparecchio crivellato di colpi. – Cielo di Metali (Albania), 4 febbraio 1918.

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ALESSANDRO SARDI

Tenente complemento corpo aeronautico militare. Medaglia d'Argento al Valor Militare: Osservatore aerostiere, durante l'offensiva dell'agosto 1917 si offerse volontariamente di prendere posto su aeroplani privi di osservatore e compì con ardimento audacissimi voli, bombardando e mitragliando da basse quote le truppe nemiche. Ricominciò sereno i voli anche dopo aver subito gravi incidenti per guasti all'apparecchio causati dal tiro di artiglieria. - Cielo Carsico, 19 agosto 1917. MAVM: Ufficiale aerostiere, in un lungo periodo di lodevole attività di guerra, rendeva utili servigi, distinguendosi sempre per sereno ardimento e sprezzo del pericolo. Volontario osservatore d'aeroplano in audaci missioni, eseguiva un volo notturno contro la lontana e formidabile difesa di Pola. In altro volo, abbassatosi a 150 metri sull'Hermada, benchè l'apparecchio fosse gravemente colpito da artiglieria e da mitragliatrici, tanto da avere immobilizzato completamente un motore, si soffermava a mitragliare il nemico, sino a munizioni ultimate, atterrando fuori del proprio campo. – Cielo del Carso, di Pola e del Piave, luglio 1915-giugno 1918.

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GUIDO DI GIULIO

Tenente osservatore della 41^ Squadriglia dall'ottobre del 1916 sul campo di Oleis con velivolo Caudron. Rimase con la squadriglia fino all'aprile del 1917. Medaglia di Bronzo al Valor Militare: Osservatore d'aeroplano, in numerosi voli di ricognizione sul nemico diede empre prova di alto sentimento del dovere e sprezzo del pericolo, anche quando ebbe più volte a subire gravi incidenti di volo. – Britos San Marco, ottobre-dicembre 1916.

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URBANO FAUCI

Tenente osservatore della 133^ Squadriglia con cui inizia i voli di guerra nel settembre del 1917 dal campo di Campoformido. Opera con apparecchi Pomilio. Poco prima di Caporetto transita alla 114^ Squadriglia con la quale raggiunge Casoni nel mese di novembre, stavolta su velivoli SAML. Transitato alla 24^ squadriglia di Marcon, cade insieme al carabiniere Gabrielli il 7 giugno perchè il loro SIA 7B perde leali. Medaglia d'Argento al Valor Militare: Osservatore sicuro e ardito, in numerosi voli dimostrò calma e coraggio non comuni, sfidando spesso le insidie dei velivoli e l'intenso tiro dell'avversario, che più volte danneggiavano l'apparecchio. Esempio di fermezza e di alto sentimento del dovere, trovava gloriosa morte nel cielo del Piave. –- Cielo dell'Isonzo e del Piave, settembre 1917-giugno 1918.

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PIETRO COSTANZI

Tenente osservatore della 33^ Squadriglia di Nove di Bassano dove giunge nell'estate del 1917. Il 23 settembre viene abbattuto da un caccia nemico con il Pomilio SP.3 condotto da Beduschi su Malespine. Il velivolo riesce ad atterrare a Treponti. Rimane con la squadriglia almeno fino al 15 novembre 1917. Medaglia d'Argento al Valor Militare: In commutazione della medaglia di bronzo tributatagli con Regio Decreto 4 gennaio 1920: Valente osservatore dall'aeroplano, compiva numerosi e proficui voli sul nemico, riportando a volte l'apparecchio gravemente colpito e rimanendo egli stesso ferito in un atterraggio. Attaccato il 23 settembre 1917, da un velivolo da caccia nemico, sebbene l'apparecchio gli venisse seriamente danneggiato in parti vitali da una raffica di mitragliatrice, contrattaccava audacemente l'avversario e lo metteva in fuga. Valorosamente partecipava, poi, alla battaglia di Vittorio Veneto, con rischiose ricognizioni terrestri e con frequenti ardimentosi voli. – Cielo di Sette Comuni - Carso - Medio Piave, maggio 1917 - ottobre 1918.

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VINCENZO BONANNI

Sergente pilota nato nella frazione di Frandarola di Teramo. Il 18 gennaio 1918 è con la nuova 108^ Squadriglia per la difesa di Milano sul campo di Trenno. E' pilota di apparecchio Nieuport XI, poi di Nieuport 17. A luglio lo troviamo a Marcon con la 80^ Squadriglia Caccia con Hanriot Hd.1. Medaglia di Bronzo al Valor Militare: Ardito pilota da caccia, con grande slancio e con buona volontà, eseguì in quattro mesi ben 136 voli di guerra, spesso volontariamente, dimostrando in ogni circostanza singolare ardimento e viva passione pel volo. – Cielo del Piave, giugno-novembre 1918.

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TITO RAGNELLI

Il soldato pilota Ragnelli à mobilitato il 16 gennaio 1916 con la 5^ Squadriglia Caccia per la difesa di Milano dotata di velivoli Aviatik Salmson 140 hp. Nel novembre è a Ghedi per la formazione della 14^ Squadriglia Caproni, con la quale nel gennaio 1917 entra in zona di guerra ad Aviano. A marzo è a Campoformido. Il 9 gennaio 1918 parte per il fronte francese dove rimane fino al luglio quando l'unità rientra in Italia per essere equipaggiata con i nuovi Ca.600. Il 20 ottobre il reparto ritorna in Francia sul campo di Longvic. Decorato con Medaglia d'Argento e Medaglia di Bronzo al Valor Militare.
Medaglia d'Argento al Valor Militare: Pilota di indiscussa abilità e perizia, compiva sulla fronte italiana numerosi ed arditi bombardamenti sopra zone munite di potenti difese antiaeree, sostenendo spesso, con animo impavido e serena coscienza, combattimenti coi nemici. Più tardi, nel cielo francese si prodigava in molteplici azioni notturne, sfidando le insidie ed i pericoli dei bombardamenti a luce stellare, compiuti con sistemi ed organizzazioni a lui nuovi, spesso in condizioni atmosferiche avverse, su obiettivi lontani e formidabilmente difesi. – Cielo della Venezia Giulia, agosto 1917 - Cielo di Pola e Grahovo, 26 settembre 1917 - Cielo di Francia - Marne - Champagne, aprile-giugno 1918.
Medaglia di Bronzo al V.M.: Pilota d'aeroplano, partecipava a ied importanti bombardamenti sul territorio nemico, fra cui due notturni su San Daniele del Carso e sulla piazzaforte di Pola. Noncurante dell'aggiustato tiro delle artiglierie e della fucileria e dei vivaci attacchi dei velivoli nemici da caccia, manovrava con calma e perizia non comune, e, benchè l'apparecchio fosse rimasto più volte gravemente colpito, portava brillantemente a termine il mandato affidatogli. Cielo dell'Isonzo, del Carso e dell'Istria, 23 maggio - 22 agosto 1917.

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FELICE LAVORE

Tenente da Orsogna (Chieti), 26^ Squadriglia aeroplani. Decorato con Croce di Guerra al Valor Militare: Abile e ardito osservatore dell'aeroplano, in numerosi voli di guerra dava prova di valore e alto sentimento del dovere, offrendosi volontariamente per ricognizioni pericolose pel tiro dell'avversario e per avverse condizioni atmosferiche. Cielo dell'Altopiano, maggio-novembre 1918).

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VINCENZO RUSSO

Tenente gruppo squadriglie aviazione d'artiglieria. Medaglia d'Argento al Valor Militare: Ufficiale osservatore d'aeroplano, in un anno di guerra, adempiva con slancio ed abnegazione costante i più difficili incarichi. Volontariamente offrendosi per voli specialmente lunghi e pericolosi, guida ed incitamento al pilota, spesso dovendo navigare a bassa quota in onta ai tiri di artiglieria e fucileria nemica da cui ebbe più volte l'apparecchio colpito, portava brillantemenge a termine numerosissime importanti ricognizioni ed osservazioni di tiro. – Carso, settembre 1915 settembre 1916.
Medaglia di Bronzo al Valor Militare: Osservatore dall'aeroplano in una squadriglia per artiglieria, quantunque fatto segno ad efficace caccia di apparecchi nemici ed a ben regolato tiro di controaerei, con gravissimo rischio di essere abbattuto in terreno nemico, diede prova di alto sentimento del dovere e di coraggio ammirevole offrendosi volontario per imprese più difficili, una delle quali condusse brillantemente a termine pochi giorni dopo. – Comen-Hermada, ll-l4 febbraio 1917.

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ARRIGO ROSSI

Sergente pilota di Alessandro, classe 1895, compì i primi voli nell'aerodromo di Cameri, con monoplano «Gabardini». Il 1 dicembre 1914 ebbe una disgrazia aviatoria, ma continuò a volare. Fu con la 70^ squadriglia almeno dall'estate del 1916. Compare infatti nel diario del reparto dal 1 settembre 1916, data di inizio delle registrazioni quotidiane. Dal 17 dicembre 1917 è nel settore degli altipiani con la 71^ Squadriglia Caccia di Villaverla. Nel novembre del 1917 transita alla 72° Squadriglia Caccia di Castenedolo. Il 30 gennaio 1918, distaccato a Sovizzo, rimase ferito nel corso di un combattimento aereo nel cielo di Marostica. Colpito da tre proiettili riusciva a prendere terra nei pressi di Valbella (Marostica) con il suo Hanriot matricola 508. A metà di febbraio 1918 cessa i voli con il reparto. Decorato di Medaglia d'Argento e di Medaglia di Bronzo al Valor Militare.
MAVM: Pilota da caccia, in un combattimento aereo durante l'azione di Monte Valbella, attaccava e costringeva ala fuga un velivolo nemico nonostante fosse egli stesso attaccato alle spalle e rimanesse ferito in più parti. In gravi condizioni, manovrando a stento l'apparecchio, colpito in parti di vitale importanza, riusciva a rientrare nelle nostre linee. Cielo degli Altipiani, 30 gennaio 1918.
MBVM: Pilota abile e valoroso sostenne sei combattimenti a quote altissime riuscendo ad abbattere un velivolo nemico nelle nostre linee. Con qualsiasi condizioni atmosferiche e su zone alpestri difficilissime eseguì voli di crociera. Cielo dell'Isonzo, del Pasubio, di Cima Dodici e di Borgo, ottobre 1916 - giugno - luglio 1917.

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MARIANO DEL CITERNA

Classe 1896 del Reggimento di Cavalleria Piemonte Reale. Volontario in aviazione frequenta la scuola di volo di Cameri. Passato per il terzo brevetto a Cascina Costa diventa Istruttore di Volo. Viene poi trasferito alla Scuola di Voli di Cerveteri.




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EGIDIO MAZZONI

Marò motorista e osservatore della 253^ Squadriglia di Venezia nel 1918. Esce illeso da un incidente in ammaraggio nel febbraio del 1918. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare: Ardito motorista offertosi spontaneamente come osservatore compì molte rischiose missioni di guerra affrontando con sereno coraggio l'intenso fuoco nemico. Alto Adriatico, anno 1917 - maggio 1918.

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