Il Fronte del Cielo - Personale Navigante - Regione Abbruzzo

 

 
Grado Nome e Cognome Reparto Luogo di Nascita, Distretto o Residenza Cad.
           
Tenente Osservatore Ciaprini Dino 38^ Squadriglia Tagliacozzo  
           
Tenente pilota Costantini Andrea 2^ Sez. SVA Teramo
           
Maggiore Osservatore D'Annunzio Gabriele Squadriglia Navale Pescara  
           
Tenente pilota De Medio Quintilio 7^ Squadriglia Caproni Francavilla Mare  
           
Sergente pilota De Ruscio Giuseppe 22^ Squadriglia Sulmona  
           
Sergente pilota Melloni Silvio 81^ Squadriglia Celano  
           
Tenente pilota Michetti Giorgio 76^ Squadriglia Francavilla Mare  
           
Tenente Osservatore Passamonti Armando 112^ Squadriglia L'Aquila  
           
Caporale pilota Resch Alessandro 70^ Squadriglia Avezzano   
           
Capitano Osservatore Sergardi Achille 30^ Squadriglia Celano  
           
           

ELENCO NON COMPLETO. CLICCANDO SUI GONFALONI CITTADINI SI APRE UNA BREVE BIOGRAFIA

L'Arena - giugno 1915

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DINO CIAPRINI

Tenente Osservatore del Reggimento Artiglieria da Fortezza, prestò servizio dal mese di agosto 1917 al maggio 1918 con la 38^ Squadriglia. Nato a Tagliacozzo fu proposto per la Medaglia d'Argento al Valor Militare ma ebbe anche problematiche di carattere disciplinare.

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ANDREA COSTANTINI

Tenente pilota di Teramo. nell'ottobre 1916 è con la 41 ^ Squadriglia Caudron a Risano. Nel gennaio 1917 è a Oleis. Rimane con la 41^ fino a marzo quando transita nella 49^ di Nove di Bassano. Il 17 giugno il velivolo viene colpito dalla contraerea poi attaccato da due velivoli nemici ma riesce a portare a termine la missione. Nell'agosto del 1917 con lo scioglimento della squadriglia passa alla 86^ SVA con la 1^ Sezione di Nove. Nel gennaio del 1918 passa alla 2^ sezione sempre a Nove come comandante. L'11 gennaio rivendica un abbattimento. Nel mese di febbraio la squadriglia si porta a Castenedolo e il 18 marzo Costantini abbatte un apparecchio su Gardolo. Il 15 aprile si sposta a San Pietro in Gù e il 19 marzo ottiene la terza vittoria abbattendo un velivolo sul Cismon. Il 2 giugno è attaccato da due caccia nemici e pur avendo il velivolo danneggiato, porta a termine la missione. Il 6 giugno è ferito dal fuoco di terra e costretto ad un atterraggio di fortuna sul fiume Brenta. Il 2 luglio 1918 viene abbattuto dal fuoco della contraerea a Col Caprile. Era in corso un mitragliamento di truppe nemiche. Decorato con tre Medaglie d'Argento al Valor Militare.

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GABRIELE D'ANNUNZIO 1863 - 1938

Scrittore, poeta, soldato, statista, esteta, Gabriele d'Annunzio interpreta, forse meglio di qualunque contemporaneo, il ruolo di protagonista dell'Italia dagli anni Ottanta dell'Ottocento agli anni Trenta del Novecento. In un tempo di sconvolgimenti politici, bellici e sociali, d'Annunzio fece della sua intera esistenza una manifestazione del "vivere inimitabile" e fra le sue intuizioni sta la scoperta delle potenzialità dei nuovi mezzi di trasporto come l'automobile e l'aeroplano. Fin dai primi e incerti esperimenti compiuti in Italia, il volo rappresentò per d'Annunzio un potente mezzo espressivo: per le valenze artistiche - in quanto massima esperienza di movimento nello spazio – e per le implicazioni più concrete sulla vita e sulla storia. Durante la Grande Guerra, d'Annunzio è interprete privilegiato della riscoperta del gesto individuale attraverso imprese aviatorie e navali in grado di trasmettere messaggi simbolici forti e pervasivi. Le imprese nel corso del primo conflitto mondiale sono tali da valergli la fama di "poeta aviatore", anche se è vero che egli non fu mai pilota e dovette sempre affidare a uomini di fiducia i comandi di volo.D'Annunzio è impegnato a favore dell'intervento italiano nel conflitto, e in seguito coinvolto in guerra come volontario. Il suo ruolo in aviazione è quello di ufficiale osservatore, ma sempre più rilevante diviene il suo contributo di ideatore e comandante di azioni aeree. Al 1915 risalgono i voli di d'Annunzio con lanci di volantini sulle città "irredente" di Trieste (7 agosto) e Trento (20 settembre). Alla fine del 1916 d'Annunzio ritorna a combattere e a volare. Nel 1917 l'esperienza di d'Annunzio in guerra si intreccia a quella dell'ingegnere Gianni Caproni, a capo di un'importante industria specializzata nella produzione di aerei per il bombardamento. Il "Volo su Vienna" è sicuramente l'impresa aviatoria più clamorosa fra quelle ispirate e condotte da d'Annunzio durante la Grande Guerra. L'idea di un'incursione aerea nei cieli della capitale nemica accompagna d'Annunzio sin dall'epoca del volo su Trento, nel settembre 1915, quando nasce il motto "Donec ad metam: Vienna!".




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QUINTILIO DE MEDIO 1894 -

Sottotenente pilota del 13° Reggimento Artiglieria nato a Francavilla a Mare, in zona di guerra dal 10 giugno 1916 con la 3^ Squadriglia Caproni, partecipa al bombardamento di Fiume. Il 9 agosto nel bombardamento di Domberg fu attaccato da un caccia austriaco. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare.

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GIUSEPPE DE RUSCIO 1891 -

Sergente pilota della 22^ Squadriglia nativo di Sulmona. Appartenente all'Arma di fanteria fu pilota di velivolo Caudron. Conseguì il brevetto di volo il 22 giugno 1917.

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SILVIO MELLONI 1896 -

Sergente pilota della 81^ Squadriglia nativo di Celano, di Cesare. Il 28 marzo 1917 è con la 41^ Squadriglia a Oleis. Vi rimane fino allviene preso prigioniero il 1 maggio 1918 a bordo del suo Nieuport 27, costretto ad un atterraggio oltre le linee per mancanza di carburante, sul campo di S. Pietro al campo di Belluno. Prese il brevetto di pilota il 15 novembre 1916.

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GIORGIO MICHETTI 1888 - 1966

Nato a Francavilla, in Abbruzzo, fu richiamato in servizio con l'inizio della Grande Guerra e si offrì volontario per l'aviazione. Dopo aver prestato servizio come sergente in un reparto di ricognizione, nel 1917 con i gradi di ufficiale fu assegnato all 76^ Squadriglia Caccia. Durante la battaglia aerea di Istrana conseguì la prima vittoria, la seconda ebbe luogo il 12 gennaio 1918. La quinta e ultima la conseguì il 24 giugno. Lascaiato il fronte fu trasferito alla Scuola di tiro aereo di Furbara dove rimarrà fino al termine delle ostilità. (Da: Gli Assi Italiani della Grande Guerra, di Paolo Varriale)




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ARMANDO PASSAMONTI

Tenente Osservatore della 112^ Squadriglia, nativo de L'Aquila e in forza al Reggimento Lancieri di Mantova. Iniziò il servizio il 23 maggio 1915 e iniziò i voli di guerra il 10 agosto 1917 con la 112^ Squadriglia. Finì la guerra nei ranghi della 117^ sqaudriglia. Compì almeno 31 ricognizioni di guerra e fu decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare.

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ALESSANDRO RESCH 1892 - 1966

Nato a Avezzano, soldato di leva in un battaglione di ciclisti, divenne autista di camion sul fronte isontino. Promosso sergente frequentò il corso di pilotaggio e si brevettò sul Voisin il 1 luglio 1916. L'8 luglio 1916, arrivò presso la 26^ Squadriglia. Il 15 agosto partecipò al bombardamento della stazione di Reifenberg ed ebbe uno scontro con due Fokker E.III. Uno fu abbattuto. Il 22 agosto fu colpito dalla contraerea e poco dopo fu insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare. Nel maggio del 1917 fu addestrato come pilota da caccia sul velivolo Nieuport, poi sul Savoia-Pomilio SP.2 nel mese di settembre. Assegnato alla 70^ Squadriglia in ottobre non fu impiegato fino al 12 dicembre 1917. Il 17 april 1918, a bordo di un Hanriot HD.1 condivise una triplice vittoria notturna su Valdobbiadene. Cinque giorni dopo il serbatoio dell'Hanriot HD.I 6252 si ruppe in volo. Inzuppato di carburante riuscì in un atterraggio di fortuna a motore spento. Il 12 luglio 1918 riuscì ad abbattere un Albatros D.III. Divenne un asso con 5 vittorie accreditate (in realtà erano 6) due anni dopo la sua prima vittoria. Fu insignito di una Medaglia di Bronzo al Valor Militare e due Croci al merito di guerra




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ATTILIO SERGANDI

Capitano Osservatore della 30^ Squadriglia effettivo all'11° Reggimento Bersaglieri nativo di Celano. All'atto della mobilitazione è con la 2^ Squadriglia Farman a Chiasellis. Nel maggio del 1916 è a Verona con la 9^ Squadriglia Caproni per poi passare alla 30^ Squadriglia. Decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare.

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